Ammodernamento delle macchine agricole

15 Gennaio 2024
Titolo
PNRR M2C1 Investimento 2.3 – Ammodernamento delle macchine agricole

 

Ente finanziatore Regione Piemonte
Obiettivi ed impatto attesi Con questo bando vengono concessi contributi in conto capitale ai sensi della missione M2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica” – Componente C1 “Agricoltura sostenibile ed economia circolare” – Ambito di intervento “Sviluppare una filiera agroalimentare sostenibile” – Investimento 2.3 “Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare” – (M2-C1-I2.3) del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) – Sottomisura “Ammodernamento dei macchinari agricoli che permettano l’introduzione di tecniche di agricoltura di precisione”. Il bando è elaborato in coerenza con quanto previsto dal Decreto Ministeriale del Masaf n. 0413219 del 08/08/2023 che fornisce alle Regioni e alle Province Autonome le modalità di emanazione dei bandi ed ha finalità di incentivare aziende che scelgono di ammodernare i propri macchinari agricoli, di introdurre tecnologie di agricoltura di precisione e di innovare i sistemi di irrigazione e gestione delle acque

 

 

Sono ammessi gli investimenti elencati nei punti che seguono e distinti in tre categorie di beni: a), b) e c), oltre alle spese generali (categoria d), e 3 sotto-categorie per la a), come presenti in compilazione della domanda di sostegno

A. Supporto all’investimento in macchine e attrezzature per l’agricoltura di precisione

B. Sostituzione di veicoli fuoristrada (trattori) per l’agricoltura e la zootecnica

C. Supporto all’investimento per l’innovazione dei sistemi di irrigazione e gestione delle acque

Criteri di eleggibilità: I beneficiari del presente aiuto sono le imprese agro-meccaniche e le micro, piccole medie imprese agricole e le loro cooperative e associazioni, così come definite all’allegato I del Regolamento (UE) 2022/2472. La qualifica di “impresa agro-meccanica” o di “micro, piccola e media impresa agricola e loro cooperative e associazioni”, ai fini dell’ammissibilità della domanda al sostegno e al successivo pagamento dell’aiuto, deve essere posseduta al momento della presentazione della domanda di sostegno e al momento della presenta zione della domanda di pagamento. Il mancato possesso di tali qualifiche nei tempi sopra indicati, porta all’esclusione della domanda o alla decadenza dal beneficio, con conseguente revoca dell’atto di concessione e dell’atto d’obbligo sottoscritto dal beneficiario e con il recupero degli aiuti eventualmente erogati, maggiorati degli interessi legali. Sono escluse dagli aiuti di cui al presente bando:

· le grandi imprese;

· le imprese destinatarie di ordini di recupero pendenti a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara gli aiuti illegittimi e incompatibili con il mercato interno;

· le imprese in difficoltà, di cui all’articolo 2, punto (59) del Regolamento (UE) 2022/2472, che rinvia al punto 18 dell’articolo 2 del Regolamento (UE) n. 651/2014.

 

 

I soggetti richiedenti il sostegno, alla data di presentazione della domanda di sostegno e, conseguentemente, della domanda di pagamento devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

· essere iscritto alla competente Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA) ed essere titolare di Partita IVA, con codice ATECO attivo di seguito indicato: 1. imprese agro – meccaniche: codice ateco principale A.01.61 – “attività di supporto alla produzione vegetale”; 2. imprese agricole e le loro cooperative o associazioni: presenza di codice ateco da A.01 a A.05;

· aver costituito, confermato o aggiornato il fascicolo aziendale, ai sensi dell’art. 43 del decreto legge n. 76 del 2020, presso un Centro autorizzato di assistenza in agricoltura (CAA), essere iscritti all’anagrafe agricola del Piemonte e aver validato i dati nel 2023. Nel fascicolo aziendale dovrà essere inserito l’indirizzo di posta elettronica certificata (Pec) della azienda agricola, se non ancora presente;

· le micro, piccole medie imprese agricole e le loro cooperative e associazioni non devono essere Imprese in difficoltà ai sensi della normativa europea sugli Aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà;

· essere nelle condizioni di “assenza di reati gravi in danno dello Stato e dell’Unione Europea” (Codice dei contratti – decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50);

· nel caso di investimenti relativi alla “Sostituzione di veicoli fuoristrada per agricoltura e zootecnia” (capitolo 5.8 “spese e investimenti ammissibili”), impegnarsi con la presentazione della domanda a sostituire altro veicolo di proprietà del medesimo soggetto beneficiario;

· essere agricoltore attivo ai sensi dell’articolo 9 del Regolamento (UE) n. 1307/2013, in caso di aiuti concessi a favore di imprese agricole e le loro cooperative o associazioni;

· nel caso di contributi concessi in “De minimis”, ai sensi dell’art. 3 del Reg. (UE) n. 1407/2013 e s.m.i., non essere beneficiario di altri aiuti concessi in forza di detto regime di importo tale da superare, con il nuovo contributo richiesto, il massimale ammesso (attualmente, 200.000 euro per impresa unica, espresso in termini di sovvenzione diretta di denaro al lordo di qualsiasi imposta o altro onere durante i due esercizi finanziari precedenti e l’esercizio finanziario in corso. Se l’aiuto è concesso in forma diversa da una sovvenzione diretta di denaro, l’importo dell’aiuto è l’equivalente sovvenzione lorda). Il requisito deve essere posseduto prima dell’approvazione della graduatoria

Contributo finanziario: Al bando sono state destinate risorse per euro 26.526.600,23 di fondi derivanti dal pacchetto del “Next Generation EU” e finanziati dall’Unione Europea; tali risorse derivano da una ripartizione tra le Regioni e le Province autonome approvata con decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste n. 53263 del 2 febbraio 2023

 

 

La spesa massima ammissibile riferita agli investimenti indicati al capitolo 5.8 “Investimenti e spese ammissibili” è pari ad euro 35.000,00 complessivamente per gli investimenti di cui alla lettera a) e c), comprese eventualmente le spese generali d), e a euro 70.000,00 per il punto b), comprese eventualmente le spese generali d).

Per gli investimenti di cui ai punti a) e c), eventuali proposte progettuali di importo compreso tra euro 35.000,00 e 70.000,00 potranno essere comunque finanziate ed il contributo concedibile sarà calcolato sulla spesa ammissibile di euro 35.000,00. Per gli investimenti di cui al punto b), eventuali proposte progettuali di importo superiore a euro 70.000,00 potranno essere comunque finanziate ed il contributo concedibile sarà calcolato sulla spesa ammissibile di euro 70.000,00.

Non sono ammesse domande di sostegno con una spesa minima ammissibile richiesta/concessa inferiore a € 5.000. La domanda di aiuto è esclusa dal finanziamento qualora la spesa minima richiesta o determinata in istruttoria di ammissione scende al di sotto del suddetto limite minimo. Viene, invece ammessa a pagamento la domanda la cui spesa, richiesta o determinata in sede di istruttoria a saldo, scende al di sotto di tale importo minimo. Non è possibile proporre progetti di investimento effettuati in forma collettiva da più beneficiari e a servizio di più aziende agricole, sommando i massimali per singolo beneficiario e ripartendo le spese su ciascun partecipante

 

Il sostegno pubblico è erogato sulla base del rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti dal beneficiario. L’aliquota di sostegno è pari al: 65 % dell’importo dei costi di investimento ammissibili; 80 % dell’importo dei costi di investimento ammissibili nel caso di giovani agricoltori, con requisiti stabiliti dall’articolo 5 del decreto del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste n.660087 del 23 dicembre 2022 (Allegato A) e già in possesso degli adeguati requisiti di formazione o competenza. Il requisito di capo azienda va posseduto dal momento della presentazione della domanda di sostegno al momento della presentazione della domanda di saldo. L’insediamento come “capo azienda” deve essere avvenuto nei cinque anni precedenti alla data di presentazione della domanda di sostegno.

Scadenza:  

Una sola domanda di sostegno per ogni richiedente può essere presentata a decorrere dal 10 gennaio 2024 ed entro e non oltre le ore 18.00.00 del giorno 21 marzo 2024.

Ulteriori informazioni: DD_1203_27-12-23_bando_PNRR_macchinariagricoli.pdf (regione.piemonte.it)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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