Autostrade del mare: studi, opere o misti CEF-T-2023-SUSTMOBGEN-MOS-WORKS

15 Novembre 2023
Titolo Autostrade del mare: studi, opere o misti

CEF-T-2023-SUSTMOBGEN-MOS-WORKS

 

Motorways of the Sea: studies, works or mixed

CEF-T-2023-SUSTMOBGEN-MOS-WORKS

 

Ente finanziatore Commissione europea

 Programma

Meccanismo per collegare l’Europa (CEF)

Settore di riferimento Trasporti
Obiettivi ed impatto attesi L’obiettivo generale è quello di ammodernare l’infrastruttura di trasporto sulle Reti principali e complete della TEN-T.

Ambito di applicazione:

In conformità all’articolo 9, paragrafo 2, lettera b), punto i), del regolamento CEF, saranno sostenuti studi e/o lavori relativi a progetti riguardanti le autostrade del mare con l’obiettivo di alleviare la congestione e/o ridurre l’impatto ambientale del trasporto attraverso collegamenti marittimi a corto raggio.

I progetti devono riguardare:

·       l’ammodernamento delle infrastrutture portuali, dei collegamenti con l’entroterra e dei terminali dedicati, laddove necessario per creare o espandere tali collegamenti marittimi a corto raggio, con particolare attenzione al trasporto marittimo transfrontaliero a corto raggio. Tali progetti devono coinvolgere almeno un porto della rete centrale in uno Stato membro e un altro porto della rete centrale o globale in un altro Stato membro. Gli investimenti tra i porti devono essere ragionevolmente equilibrati.

Le infrastrutture portuali necessarie per la creazione o il potenziamento del collegamento marittimo possono includere, tra l’altro, i seguenti elementi:

 

o   Fornire o migliorare l’accesso alle vie d’acqua interne/strada/ferrovia e la connettività con l’entroterra dei porti, ad esempio attraverso il potenziamento delle connessioni stradali, ferroviarie o dell’ultimo miglio delle vie d’acqua interne;

o   Infrastrutture portuali di base, come bacini di rotazione, banchine, ormeggi, moli, riempimenti e bonifiche, che migliorano l’efficienza dei porti marittimi e la loro integrazione nella rete TEN-T. I rinterri e le bonifiche potrebbero essere sostenuti come interventi per creare spazio per la costruzione di altre infrastrutture portuali di base, ad esempio un ormeggio, muri di banchina, ecc, ma non dovrebbero portare a una capacità aggiuntiva significativa (ad esempio un aumento della superficie o la creazione di nuovi terminal, aree logistiche/di movimentazione merci, ecc.) Il sostegno può essere dato anche a rampe fisse, passerelle, sistemi di ormeggio automatico e altre infrastrutture fisse necessarie per il collegamento marittimo a corto raggio;

o   Accesso al porto che mira a fornire un accesso marittimo sicuro sotto forma di frangiflutti, canali di accesso, canali navigabili, chiuse e ausili alla navigazione (ad esempio radar, boe);

o   Fornitura di elettricità a terra, compreso il potenziamento della rete elettrica all’interno del porto, se necessario per la fornitura di elettricità a terra;

o   Impianti portuali di raccolta per oli e altri rifiuti (compresi i residui dei sistemi di depurazione dei gas di scarico) per soddisfare i requisiti ambientali;

o   Miglioramento della capacità di movimentazione portuale attraverso la costruzione o l’ammodernamento di terminal merci e/o passeggeri, parcheggi sicuri e protetti (la necessità di aree di parcheggio sicure e protette deve essere chiaramente dimostrata nella proposta), investimenti in strutture doganali, fitosanitarie, per l’immigrazione o per la sicurezza, ma esclusi gli edifici amministrativi/uffici, i parcheggi per i passeggeri, i magazzini, le aree e le strutture di stoccaggio, ecc. ed escluse le sovrastrutture mobili (ad esempio attrezzature e veicoli portuali/terminali, rampe mobili, ecc.)

o   Digitalizzazione delle operazioni portuali, escluso il supporto agli operatori marittimi.

·       Progetti che facilitano la fornitura e l’uso del trasporto marittimo a corto raggio ma non sono legati a porti specifici, come piattaforme TIC, strutture per la rottura dei ghiacci o attività che garantiscono la navigabilità durante tutto l’anno. Tali progetti devono andare a beneficio di una comunità marittima più ampia e devono prevedere la partecipazione di almeno due enti di due Stati membri diversi.

Le imbarcazioni marittime non saranno supportate, tranne che per le attività di rompighiaccio.

 

Criteri di eleggibilità Per essere ammissibili, i richiedenti (beneficiari ed enti affiliati) devono: – essere persone giuridiche (enti pubblici o privati)

– essere stabilito in uno dei paesi ammissibili, ossia:

– Stati membri dell’UE (compresi i paesi e territori d’oltremare (PTOM))

– Paesi terzi associati al Programma CEF (elenco dei paesipartecipanti)

 

Le domande di progetto situate in Paesi terzi associati sono ammissibili al finanziamento nei presenti bandi alle condizioni stabilite dall’articolo 8, paragrafo 1, del Regolamento TEN-T (UE) n. 1315/2013 e dagli articoli 5, paragrafo 2, e 9, paragrafo 2, del Regolamento CEF (UE) 2021/1153. I beneficiari e i soggetti affiliati devono iscriversi al Registro dei Partecipanti – prima di presentare la proposta – e dovranno essere convalidati dal Servizio Centrale di Convalida (REA Validation). Per la convalida, sarà richiesto loro di caricare documenti che dimostrino lo status giuridico e l’origine. Altre entità possono partecipare in altri ruoli del consorzio, come partner associati, subappaltatori, terze parti che forniscono contributi in natura, ecc.

 

Composizione del consorzio

I progetti nell’ambito delle Autostrade del mare (topic id: CEF-T-2023-SUSTMOBGEN-MOSWORKS) relativi alla creazione o al potenziamento di un collegamento marittimo a corto raggio devono coinvolgere almeno un porto della Rete centrale TEN-T in uno Stato membro e un altro porto della Rete centrale o della Rete globale in un altro Stato membro. I progetti relativi alla fornitura e all’utilizzo del trasporto marittimo a corto raggio, ma non legati a un porto specifico, devono prevedere la partecipazione di almeno due richiedenti di due diversi Stati membri dell’UE.

Contributo finanziario

 

Sono ammessi budget di progetto (importo massimo della sovvenzione) di qualsiasi importo. Per garantire l’efficienza degli interventi di finanziamento dell’UE, i candidati sono fortemente incoraggiati a presentare domande per progetti con un contributo totale richiesto dall’UE ai costi ammissibili non inferiore a 1 000 000 di EUR. Ove possibile, i progetti correlati dovrebbero essere raggruppati e presentati come un’unica proposta.

I candidati devono disporre di risorse stabili e sufficienti per attuare con successo i progetti e contribuire con la loro quota. Le organizzazioni che partecipano a più progetti devono avere una capacità sufficiente per realizzarli tutti.

 

I costi saranno rimborsati in base ai tassi di finanziamento stabiliti nella Convenzione di sovvenzione:

– massimo del 50% per i costi degli studi,

– massimo del 50% per i costi delle opere per le proposte relative alle “Autostrade del mare”, e

– massimo 70% per i costi delle opere nelle regioni ultraperiferiche. Le sovvenzioni NON possono produrre un profitto (cioè un’eccedenza delle entrate + sovvenzione UE rispetto ai costi). Le organizzazioni a scopo di lucro devono dichiarare le loro entrate e, se c’è un profitto, lo dedurremo dall’importo finale della sovvenzione.

Scadenza

 

30 gennaio 2024 17:00:00 ora di Bruxelles
Ulteriori informazioni call-fiche_cef-t-2023-sustmobgen_it.pdf (europa.eu)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.
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