AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE ED IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI VOLTI A FAVORIRE L’INSERIMENTO SOCIO-LAVORATIVO DI SOGGETTI SVANTAGGIATI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA COMUNITÀ “RSC” MEDIANTE L’ATTIVAZIONE DI: – PERCORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE E DI ACCOMPAGNAMENTO AL LAVORO E ALL’AVVIO DI IMPRESA(LINEA DI INTERVENTO A) – TIROCINI ON THE JOB E IL RICONOSCIMENTO DI EVENTUALI BONUS PER L’ASSUNZIONE (LINEA DI INTERVENTO B)

25 Ottobre 2022
Titolo AVVISO PUBBLICO

PER LA SELEZIONE ED IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI VOLTI A FAVORIRE L’INSERIMENTO SOCIO-LAVORATIVO DI SOGGETTI SVANTAGGIATI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA COMUNITÀ “RSC”

MEDIANTE L’ATTIVAZIONE DI:

– PERCORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE E DI ACCOMPAGNAMENTO AL LAVORO E ALL’AVVIO DI IMPRESA(LINEA DI INTERVENTO A)

– TIROCINI ON THE JOB E IL RICONOSCIMENTO DI EVENTUALI BONUS PER L’ASSUNZIONE (LINEA DI INTERVENTO B)

Ente finanziatore Commissione europea

PNRR

PROGRAMMA “ACCEDER” PON INCLUSIONE 2014 – 2020 Asse 3 “Sistemi e modelli di intervento sociale” – Obiettivo specifico 9.5 – Azione 9.5.5

Settore di riferimento Affari sociali
Obiettivi ed impatto attesi L’attuazione del Programma è articolata nelle seguenti due Linee di intervento che risultano complementari ai fini del raggiungimento delle predette finalità:

– Linea di intervento A: Selezione dei progetti di formazione professionale personalizzata e di accompagnamento al lavoro e all’avvio di impresa, volti a favorire l’inserimento socio-lavorativo di soggetti svantaggiati con particolare riferimento alle comunità RSC;

– Linea di intervento B: Manifestazione di interesse per l’eventuale attivazione di tirocini on the job con indennità, con possibile fruizione di bonus assunzionali, in favore dei soggetti target che sono  stati individuati anche nell’ambito dei percorsi di cui alla Linea di intervento A.

 

Ciascuna proposta progettuale ammissibile nell’ambito del presente Capo II deve prevedere la realizzazione di tutte le attività di seguito riportate, nell’ordine di svolgimento atteso: a) scouting dei destinatari finali Linea A del progetto, rilevazione dei relativi fabbisogni di formazione e delle inclinazioni soggettive, condotta anche con l’ausilio di esperti multidisciplinari b) progettazione tailor-made di percorsi professionalizzanti che tengano conto delle competenze iniziali e delle caratteristiche specifiche dei destinatari finali Linea A; c) organizzazione e realizzazione di un corso di formazione personalizzata, volto a favorire l’inserimento lavorativo dei destinatari finali Linea A in aziende o altre tipologie di soggetti ospitanti ovvero l’avvio di impresa. Le attività di cui alle precedenti lettere a) e b) devono essere concluse dai soggetti proponenti entro e non oltre il 31 dicembre 2022 e le relative risultanze, da riportare nello schema 7.A “Profili dei partecipanti” pubblicato nell’apposita sezione del sito web di Invitalia, dovranno essere trasmesse entro i medesimi termini, via Pec all’Agenzia all’indirizzo attuazione-po@postacert.invitalia.it.

 

Si deve prevedere l’organizzazione e la realizzazione di 1 (uno) corso di formazione personalizzata, da concludersi necessariamente entro e non oltre il 17 febbraio 2023, con durata di almeno 15 (quindici) giornate, per un totale di almeno 5 (cinque) ore al giorno, in favore dei destinatari finali Linea A. La composizione delle classi deve auspicabilmente essere quanto più ampia e omogenea possibile per livello di conoscenze acquisite e competenze linguistiche. Le predette attività di cui alla precedente lettera c) devono essere necessariamente concluse entro e non oltre la citata data del 17 febbraio 2023, intesa come termine ultimo per la conclusione del progetto

 

Criteri di eleggibilità Destinatari delle azioni di cui all’intervento della Linea di intervento A, sono i soggetti svantaggiati con particolare riferimento alle comunità RSC, in età legalmente riconosciuta per essere occupati nonché in condizioni di esclusione dal mondo del lavoro e di precarietà socio-economica (di seguito anche destinatari finali Linea A). 6. Requisiti dei soggetti proponenti Possono presentare le proposte progettuali gli enti e le associazioni con personalità giuridica operanti nel settore della tutela e del contrasto alle discriminazioni della minoranza RSC o dell’inclusione socio-economica di soggetti vulnerabili ad alto tasso di marginalità, nonché altri operatori economici impegnati nell’ambito della formazione professionale e/o nelle politiche attive del lavoro, anche costituiti o costituendi nella forma dell’Associazione Temporanea di Scopo (ATS). Qualora si intenda partecipare in forma riunita, al momento della presentazione del progetto, deve essere indicata la composizione della ATS, con apposita dichiarazione di costituzione della medesima, redatta secondo lo schema 2.A pubblicato nell’apposita sezione del sito web dell’Agenzia, sottoscritta dai rappresentanti legali di tutti i soggetti interessati, e contestuale indicazione del soggetto designato per il ruolo di capofila/mandatario. La formalizzazione della costituzione della ATS può avvenire anche dopo la presentazione del progetto, e, comunque, entro e non oltre 30 (trenta) giorni. In tal caso, il soggetto capofila è tenuto a trasmettere copia del mandato collettivo irrevocabile conferito al soggetto indicato quale capofila e mandatario, autenticato nelle firme o altrimenti sottoscritto con firma digitale. Per i soggetti capofila che sono tenuti all’iscrizione al Registro delle imprese e/o REA, è richiesto che gli stessi, alla data di presentazione della domanda di cui al punto 10, debbano: – essere regolarmente costituiti ed iscritti come attivi nel Registro delle imprese e/o REA; – essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere sottoposti a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione coattiva o volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale) o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente; – essere in regola in relazione agli obblighi contributivi e previdenziali, nonché con la normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; – non essere destinatari di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno ed essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazione concesse dalle Amministrazione pubbliche; – rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale; – non trovarsi in condizioni ostative previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche o comunque a ciò ostative. Per i soggetti capofila non tenuti all’iscrizione nel Registro delle imprese e/o REA i predetti requisiti si applicano nei limiti di quanto compatibile con la natura del soggetto e con le funzioni dallo stesso esercitate. La proposta progettuale può prevedere la partecipazione, in qualità di soggetto partner, di uno o più soggetti pubblici o privati, come ad esempio i centri per l’impiego, le agenzie per il lavoro, i Dipartimenti dell’Amministrazione cittadina (Welfare, Pari Opportunità, Lavoro, ecc.), i sindacati, le imprese, gli enti formazione accreditati e le organizzazioni di impegno civico, al fine di agevolare l’attività di scouting per la selezione ex ante dei destinatari finali Linea A, nonché la realizzazione dei percorsi di inserimento lavorativo e di start-up di impresa. Tale partecipazione di uno o più soggetti partner del progetto costituisce titolo preferenziale ai fini della fase di selezione delle iniziative di cui al punto 11. Fermo restando quanto sopra in merito ai soggetti costituenti la ATS, l’adesione dell’eventuale soggetto partner al progetto, non componente l’ATS, deve essere necessariamente formalizzata con apposita lettera di cui allo schema 3.A pubblicato nell’apposita sezione del sito web dell’Agenzia dedicata al Programma ACCEDER. Il soggetto capofila è comunque responsabile della realizzazione del progetto agevolato, del coordinamento delle azioni previste e della rendicontazione dei risultati raggiunti e delle spese sostenute.
Contributo finanziario

 

Le risorse finanziarie disponibili per l’attuazione delle Linee di intervento A e B del Programma ACCEDER, previsto nell’ambito del PON Inclusione FSE 2014-2020 – Asse 3 – Priorità di investimento 9.ii – Obiettivo specifico 9.5., sono pari a euro 7.400.000,00 (settemilioniquattrocentomila/00)

 

L’intervento di cui al presente Capo II, è attuato attraverso le opzioni di semplificazione dei costi riferite al tasso forfettario sino al 40% delle spese dirette di personale ammissibili, conformemente all’articolo 67, lettera d) del richiamato Regolamento (UE) n. 1303/2013, come integrato dall’art. 68 ter del Regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 luglio 2018. Il costo complessivo di ciascun progetto è pari alla somma dei costi diretti previsti per le risorse umane interne ed esterne ovvero le relative retribuzioni lorde mensili e dei costi per le indennità di presenza ai corsi di formazione erogabili ai destinatari finali Linea A. In conseguenza dell’adozione dello strumento di semplificazione dei costi, il piano finanziario di ciascun progetto deve presentare le seguenti voci di costo: – A. Risorse umane interne (coordinatore/tutor, mediatore/facilitatore/psicologo/assistente sociale, docenti); – B. Risorse umane esterne (coordinatore/tutor, mediatore/facilitatore/psicologo/assistente sociale, docenti); – C. Indennità di partecipazione pari a max euro 10 (dieci/00)/giornata ad allievo. Tale indennità non spetta in caso di assenze dovute a malattia, infortunio o altro e la stessa non rientra nell’importo dell’aiuto concesso. A copertura degli ulteriori costi ammissibili sostenuti per l’attuazione del progetto agevolato è riconosciuto al soggetto beneficiario un tasso forfettario pari al 40% delle spese dirette del personale (interno e/o esterno) rendicontate e ritenute ammissibili a seguito dei controlli effettuati da Invitalia (calcolato sulle richiamate voci A e B). Il totale dei costi ammissibili, al netto delle indennità di partecipazione, non può, in ogni caso, superare il massimale di aiuti previsto dal Regolamento de minimis generale, pari a euro 200.000,00, calcolati su tre esercizi finanziari consecutivi, compreso quello in corso, secondo le modalità di cui al precedente punto 4, come da formula di seguito indicata: Voce A + Voce B + 40% (Voce A + Voce B) ≤ € 200.000,00

Scadenza

 

Le domande di accesso alle agevolazioni devono essere trasmesse a Invitalia per mezzo Pec, all’indirizzo attuazione-po@postacert.invitalia.it, a partire dal 21 ottobre 2022 ed entro e non oltre il 22 novembre 2022.
Ulteriori informazioni Il Programma ACCEDER-E vuole favorire l’accesso dei soggetti svantaggiati al mercato del lavoro – Invitalia

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputata al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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