Avviso pubblico per rilocazione e ampliamento di attività industriali

15 Ottobre 2023
Titolo  Fondo strategico regionale. Avviso pubblico per rilocazione e ampliamento di attività industriali in Liguria per medie e grandi imprese e convenzionamento con le banche attraverso Filse spa 
Ente finanziatore Regione Liguria  
Obiettivi ed impatto attesi L’Avviso si propone di supportare le MGI (Medie e Grandi Imprese) volte alla rilocazione di attività  industriali o alla nuova apertura di unità locali nel territorio regionale ligure subordinatamente ad un  piano  di  sviluppo  aziendale  che  ne  determini  un  aumento  della  capacità  produttiva  e  del  livello  occupazionale.   Allo strumento finanziario è assegnata una dotazione iniziale di risorse pubbliche di 2 milioni di euro  a valere sul Fondo Strategico Regionale.  
Criteri di eleggibilità Sono  legittimate  a  richiedere  l’agevolazione  le  singole  MGI  (Medie  e  Grandi  Imprese),  iscritte  al Registro delle Imprese, che, al momento della presentazione della domanda, siano costituite in forma di società di capitali del Settore Industriale rientranti nel campo di applicazione del Regolamento UE n. 1407/2013.  

Ai fini della definizione di impresa e della determinazione della dimensione, si utilizza la definizione di  cui  alla  Raccomandazione  2003/361/CE  della  Commissione  europea  del  6  maggio  2003  ed  al Regolamento (UE) N. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 e ss.mm.ii.  

Le imprese, al momento di presentazione della domanda, devono essere in regola con i contributi previdenziali  e  fiscali,  nonché  con  la  normativa  in  materia  di sicurezza  sul  lavoro,  qualora  non diversamente disposto da appositi provvedimenti normativi.  

Le imprese devono possedere, alla data di presentazione della domanda, i seguenti requisiti:  

•  essere  regolarmente  costituite,  attive  ed  iscritte  nel  registro  delle  imprese  presso  la  CCIAA  competente per territorio;  

• esercitare attività di produzione di beni e servizi, come indicato dall’art. 2195 del c.c. la quale deve  risultare iscritta presso la CCIAA;  

• non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale in forma diretta o indiretta, per il quale sia già stato adottato il decreto di omologazione previsto dall’art. 112 e ss. del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza),  

ed ogni altra procedura concorsuale prevista dal d.lgs. n. 14/2019, con le modifiche di cui alla Legge 24 febbraio 2023 n. 14, né avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni nei propri confronti; 

 

• non essere destinatarie di provvedimenti di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67  del D. lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e ss.mm.ii. e di non essere a conoscenza dell’esistenza di  tali  cause nei confronti dei soggetti indicati nell’art. 85 del medesimo decreto;   

• non presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà ai sensi dell’art. 2 del Regolamento (UE)  2014/651, come modificato in seguito al Regolamento UE n. 2021/1237 della Commissione del 23  luglio 2021, fatte salve le deroghe previste all’art.1 paragrafo 4 lettera c).  

 

 

Gli  interventi  facenti  parte  del  Piano  di  investimento  oggetto  del  presente  Avviso  devono  interessare unità operative ubicate sul territorio della Regione Liguria, che risultino, al momento  della rendicontazione finale di spesa, regolarmente censite presso la CCIAA competente e nella  piena disponibilità dell’impresa.  

Contributo finanziario  

 

Sono  ammesse  all’agevolazione  le  spese  riguardanti investimenti  finalizzati  alla  rilocazione  di  attività industriali o alla nuova apertura di unità locali nel territorio regionale ligure, che rientrino  nelle seguenti tipologie:   

a) acquisto  e/o  ristrutturazione  di  immobili  strumentali  all’esercizio  dell’attività  industriale  (sono esclusi uffici di rappresentanza, amministrativi ed equiparabili);   

 

b) acquisto e installazione di impianti, arredi, macchinari, attrezzature, nuovi di fabbrica;   

 

 

c) opere edili e assimilate correlate alla precedente lettera b);   

 

d) l’acquisto  e  l’installazione  di  software  e  relative  licenze  d’uso,  tecnologie  innovative  a  supporto e nell’ambito del  sistema di distribuzione  tradizionale (siti internet ad esclusivo  carattere conoscitivo/pubblicitario);   

 

e) le spese da sostenere per l’ottenimento di fidejussioni bancarie e/o assicurative e/o soggetti  iscritti nell’albo degli intermediari finanziari di cui all’articolo 106 del Decreto legislativo 1  settembre  1993  n.  385  da  porre  a  garanzia  della  restituzione  del finanziamento  e/o  per  l’ottenimento dell’anticipo del finanziamento stesso, purché non costituiscano l’unica voce  di spesa del Piano di investimenti presentato ed ammesso ad agevolazione.  

 

La riduzione del  costo della garanzia riconosciuta non può superare la quota massima corrispondente al 3%  dell’importo  dell’operazione  finanziaria  su  cui  insiste  la  garanzia  e,  comunque,  non  può  superare il costo sostenuto dall’impresa per ottenere la garanzia.  Limitatamente  all’acquisto  di  immobili  di  cui  alla  lettera  a),  le  spese  sono  ammissibili  solo  se  documentate da perizia giurata di stima  redatta da un qualificato professionista iscritto ad albo  pubblico, attestante che il prezzo di acquisto non risulti superiore al prezzo di  

mercato. I preventivi ed i titoli di spesa facenti parte del Piano di investimento devono avere un importo  imponibile ammissibile pari ad almeno Euro 500,00.   

 

I  beni  e  gli  interventi  indicati  nel  presente  punto  4,  il  cui  acquisto  e  la  cui  realizzazione  sono  sostenuti con il finanziamento, debbono essere in un rapporto di relazione necessaria con l’attività  dell’impresa.  Per tutte le spese è sempre escluso l’ammontare relativo all’I.V.A. e a qualsiasi onere accessorio  fiscale o finanziario. L’IVA rappresenta una spesa ammissibile solo se realmente e definitivamente  sostenuta dal beneficiario.  Saranno  ammesse  ad  agevolazione  esclusivamente  le  spese  presentate  in  domanda  che  siano  effettuate nella loro totalità successivamente alla comunicazione da parte di FI.L.S.E. del CUP.  Tutti i titoli di spesa dovranno essere intestati al Soggetto richiedente e dovranno riportare il CUP  del progetto, pena la non ammissibilità della spesa.  

 I pagamenti dei titoli di spesa non possono essere regolati per contanti ovvero tramite permuta o  compensazione, pena l’esclusione del relativo importo di agevolazione. I conti correnti bancari o  postali utilizzati, anche in via non esclusiva, per il pagamento delle spese ammesse ad agevolazione  e  per  l’accreditamento  dell’agevolazione  concessa  devono  essere  intestati  al  Soggetto  beneficiario.   

Sono ammessi alle agevolazioni soltanto i costi attribuibili per competenza a date comprese nel  periodo deliberato per lo svolgimento del progetto, a condizione che siano stati effettivamente  sostenuti. Vige cioè il principio di cassa.  Per  avvio  del  Piano  di  investimento  si  considera  la  data  del  primo  titolo  di  spesa  ammissibile  facente parte del Piano medesimo.  Il Piano di investimento deve essere realizzato entro il termine massimo di 18 mesi dalla data di  erogazione  del  finanziamento.  Non  sono  ammesse  proroghe  per  la  conclusione  del  piano  di  investimento  salvo  gravi  e  dimostrabili  ritardi  derivanti  da  procedimenti  in  capo  alla  Pubblica  Amministrazione o da calamità naturali.  

Scadenza 

 

Il Piano di investimento ammissibile a finanziamento non potrà essere inferiore a Euro 500.000,00  e  superiore  a  Euro   

800.000,00  (per  Piani  di  investimento  ammissibili  superiori  si  prenderà  in  considerazione il limite massimo di finanziamento concedibile sotto riportato).   

Il finanziamento concedibile, pari al 50% del Piano di investimento ammissibile, non potrà essere  inferiore ad Euro 250.000,00 e superiore ad Euro 400.000,00.   

Il finanziamento avrà una durata di ammortamento fino a 16 

 semestri comprensivi di un eventuale periodo di preammortamento pari a 2 semestri.   

La prima rata di preammortamento scade al termine del semestre nel quale viene effettuata la  prima erogazione a valere sul contratto sottoscritto ai sensi dell’ Avviso. 

 

Le rate, di preammortamento e di ammortamento, sono pagate in via posticipata al 30/06 e al  31/12 di ogni anno.  Al finanziamento si applica un tasso fisso nominale annuo pari all’ 1,5%. 

Ulteriori informazioni  Fondo strategico regionale. Avviso pubblico per rilocazione e ampliamento di attività industriali in Liguria per medie e grandi imprese – Regione Liguria 

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto. 

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