Bando per la salvaguardia e il potenziamento delle tartufaie piemontesi

15 Marzo 2023
Titolo Bando per la salvaguardia e il potenziamento delle tartufaie piemontesi
Ente finanziatore Regione Piemonte
Obiettivi ed impatto attesi La Regione Piemonte intende finanziare interventi di sostegno per salvaguardare e potenziare il patrimonio tartufigeno regionale delle aree vocate e la divulgazione della cultura tartuficola piemontese, come previsto dall’articolo 3, comma 1, lettere d) ed e) della l.r. 16/2008 e in coerenza con quanto indicato nel Piano Nazionale della Filiera del Tartufo (MIPAAF)1 : secondo i seguenti obiettivi:

a) il miglioramento del patrimonio tartufigeno nelle tartufaie già esistenti di Tuber magnatum Picco (tartufo bianco pregiato) per evitarne l’abbandono, il degrado e la perdita di produttività e biodiversità;

b) l’aumento della superficie tartuficola per compensare la mancanza di prodotto in ambiente naturale, incluso l’impianto di piante tartufigene in aree vocate alla produzione delle specie di tartufo nero Tuber melanosporum Vitt. (tartufo nero pregiato) o Tuber aestivum Vitt. (scorzone);

c) la promozione della fruizione e delle conoscenze dell’ambiente tartufigeno mediante attività didattiche e informative.

Criteri di eleggibilità Potranno presentare domanda di sostegno soggetti pubblici o privati, anche in forma associata, proprietari o gestori di terreni agricoli e/o forestali. Con il termine di gestori si intendono le persone fisiche o i soggetti di qualunque forma giuridica che abbiano la completa disponibilità delle superfici inserite in domanda.

Sono considerati gestori:

• gli affittuari;

• altri soggetti che in base ad atti o contratti già esistenti, o stipulati ai fini dell’ammissione ai benefici delle presenti azioni, abbiano la titolarità giuridica ad assumere gli impegni di cui alle presenti azioni. In caso di progetti che coinvolgono più soggetti nella realizzazione delle attività, deve essere designato un soggetto capofila che sarà riconosciuto quale unico referente per la Regione e beneficiario del finanziamento regionale.

 

Ogni soggetto può partecipare ad un unico gruppo di cooperazione. Il soggetto capofila coordina il gruppo di cooperazione, presenta una scheda descrittiva (in cui sono esplicitati i ruoli e le attività svolte dai diversi soggetti partecipanti e un preventivo di spesa complessivo per il progetto), assicura il buon funzionamento del progetto e il raggiungimento degli obiettivi, provvede al pagamento delle attività dei partecipanti. Il soggetto capofila individua un coordinatore (persona fisica) responsabile delle attività che presenta un curriculum che assicuri la sua idoneità alla copertura del ruolo.

Contributo finanziario

 

Le risorse ammontano a 260.000,00 euro per azioni volte alla salvaguardia e al potenziamento delle tartufaie di Tuber magnatum Picco (tartufo bianco pregiato) e all’impianto di piante tartufigene in aree vocate alla produzione delle specie di tartufo nero Tuber melanosporum Vitt. (tartufo nero pregiato) o Tuber aestivum Vitt. (scorzone), nonché all’allestimento di tartufaie didattiche. La disponibilità indicata costituisce il limite entro il quale potrà essere disposta l’ammissione a finanziamento dei progetti presentati sul bando.

 

Il sostegno è concesso sotto forma di contributo in conto capitale, entro il limite delle disponibilità finanziarie, fino al 100% delle spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi, al netto di altri contributi concessi da parte di enti pubblici, di diritto pubblico o di diritto privato. Dalla sommatoria delle spese ammissibili deve essere sempre detratto il valore di eventuali prodotti legnosi ottenuti con l’intervento. Il contributo concedibile non potrà superare l’importo massimo di 30.000,00 euro e non potrà essere inferiore al minimo di 2.000 euro. Per il calcolo della spesa ammissibile si potrà ricorrere al prezzario della Regione Piemonte in vigore all’atto della presentazione della domanda, o, se le attività non siano ivi comprese, alla presentazione di analisi prezzi eseguite sulla base delle singole voci del prezzario della Regione Piemonte o, in loro assenza, alla presentazioni di almeno 3 preventivi.

 

Gli interventi ammissibili sono:

a)    Miglioramento e ripristino ambientale delle tartufaie naturali di Tuber magnatum Picco

b)    Realizzazione di nuove tartufaie con l’impianto di piante tartufigene in aree vocate per le due specie di tartufo nero, in terreni al momento non preposti alla produzione di alcuna specie di tartufo

c)    Allestimento di tartufaie didattiche Le tartufaie didattiche possono essere allestite nell’ambito di tartufaie già esistenti e oggetto di miglioramento e ripristino ambientale

Scadenza

 

30/06/2023 ore  23:59
Ulteriori informazioni Allegato N° 1 – DD-A16-115-2023.pdf (regione.piemonte.it)

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