Bando triennale per il sostegno finanziario alle istituzioni culturali

15 Luglio 2023

Titolo

Bando triennale per il sostegno finanziario alle istituzioni culturali

Ente finanziatore

LIGURIA

Obiettivi ed impatto attesi

La l.r. 31.10.2006, n. 33 prevede, all’articolo 7, che la Giunta regionale, con periodicità triennale, approvi un bando per il sostegno annuale alle istituzioni culturali aventi sede in Liguria, senza scopo di lucro, che svolgono attività culturali con continuità sul territorio regionale. Detta attività, ai fini della partecipazione al bando, deve essere specificamente riferita ai contenuti del Piano pluriennale di cui all’articolo 10 della l.r. 33/2006 e conforme a requisiti e condizioni stabiliti dal bando stesso. La graduatoria risultante dall’istruttoria include, sulla base delle specifiche indicazioni contenute nel bando, le istituzioni che possono essere finanziate annualmente, per l’intero triennio della sua validità, secondo la disponibilità del bilancio regionale di ognuno dei rispettivi esercizi. Il bando è attivato esclusivamente ove sia presente disponibilità di bilancio per il primo dei tre anni di successiva validità; per l’esercizio corrente – il primo dopo il triennio di validità della graduatoria del bando precedente, – le risorse disponibili stanziate sul bilancio di previsione 2023-2025, per l’annualità 2023, sono quantificate in euro 140.000,00.

Criteri di eleggibilità

I destinatari del sostegno regionale di cui al presente bando sono – con l’esclusione di ogni altra possibilità – le istituzioni culturali di cui al precedente articolo 1, le quali, per partecipare al bando, devono:

1. avere sede in Liguria;

2. essere enti, istituzioni, fondazioni, associazioni di diritto privato in possesso di atto costitutivo o statuto registrati attestanti l’assenza di finalità di lucro e la costituzione da almeno un decennio;

3. svolgere la propria attività culturale con continuità sul territorio regionale.

Tale attività, ai fini della partecipazione al bando, deve essere:

a)specificamente riferita ai contenuti del Piano pluriennale di cui all’articolo 10 della l.r. 33/2006 che così dispone: “L’attività di tali Istituzioni deve essere rivolta al pubblico e di rilevanza per l’intero territorio regionale; analogamente, le collezioni di beni culturali possedute dall’ente (biblioteche, archivi, musei) devono essere fruibili al pubblico con regolare orario di apertura.

Si individuano come fondamentali, tra le attività di carattere culturale svolte dalle Istituzioni, le seguenti:

– gestione di collezioni di beni culturali (quali biblioteche, archivi e musei) finalizzata alla conservazione e alla regolare pubblica fruizione;- attività di studio e ricerca il cui contenuto sia fruibile attraverso pubblicazioni cartacee o elettroniche”;

b) conforme a requisiti e condizioni stabiliti dal bando stesso; pertanto, essa deve:

I. costituire attività istituzionale, programmata e svolta con continuità sul territorio regionale, conformemente allo statuto; II. avere carattere culturale in senso stretto, prevedendo un approccio disciplinare e metodologico rigoroso e non limitato alla generica promozione e animazione territoriale, anche se a valenza culturale (a titolo di esempio: non esclusivamente eventi di diffusione/promozione ma attività scientifica di studio, ricerca, catalogazione, conservazione, etc);

III. perseguire le proprie finalità istituzionali statutarie tramite risorse professionali e strumentali qualificate e adeguate a garantirle (a titolo di esempio: bibliotecari, archivisti, storici, conservatori, archeologi, restauratori, etc. per le attività di studio e gestione del patrimonio culturale, forniti delle dotazioni strumentali appropriate);

IV. concorrere, anche in collaborazione con istituzioni, scuola, università e istituti e luoghi di cultura sul territorio ligure, a diffondere la conoscenza del patrimonio culturale regionale e a favorire il diritto dei cittadini a informazione, studio, ricerca, documentazione, formazione, aggiornamento;

V. non essere riconducibile ad altre leggi regionali (a titolo di esempio, relative a: sport, volontariato, turismo, formazione, spettacolo, emigrazione) o avere finalità commerciali (a titolo di esempio: gallerie, librerie, editori), politiche o sindacali);

VI. non essere esclusivamente peculiare delle funzioni di biblioteca, museo, archivio;

4.approvare il proprio bilancio di esercizio, coincidente con l’anno solare, e dimostrare, attraverso la presentazione dello stato patrimoniale, una solida situazione patrimoniale con limitate o occasionali perdite di esercizio – comunque non strutturali, coperte da fondi disponibili e che, in ogni caso, non intaccano il patrimonio del soggetto la cui quantificazione deve assoggettarsi ai limiti di legge -, garantita dalla chiusura dei bilanci e dal controllo esercitato dal revisore dei conti;

5. non essere enti strumentali o dipendenti di enti pubblici o organismi di diritto pubblico;

6. non appartenere a soggetti in favore dei quali la medesima normativa regionale che sostiene il bando (l.r. 33/2006) prevede specifici interventi quali, a titolo di esempio: istituti storici della Resistenza, musei, biblioteche, archivi, società di mutuo soccorso, etc. .

Contributo finanziario

Gli enti che parteciperanno saranno valutati in base ai parametri riportati nel bando ed inseriti in una graduatoria.

La graduatoria è composta da tutti i soggetti ammissibili a contributo, elencati in ordine decrescente rispetto al punteggio attribuito

Essa ha validità triennale, pertanto – fatta salva la disponibilità dei bilanci regionali di ognuno dei rispettivi esercizi – potrà essere utilizzata anche per l’assegnazione del contributo relativo alle due successive annualità 2024 e 2025, da erogarsi nella medesima consistenza già determinata per il 2023.

Il contributo è assegnato a partire dall’Istituzione che ha ottenuto il punteggio più elevato, fino ad esaurimento delle risorse disponibili, ed è determinato, per ciascuna, in proporzione all’ammontare delle voci del proprio bilancio in uscita (conto economico) per la sola attività ordinaria (escluse voci di spesa straordinarie) per l’esercizio precedente (2022), così come risultante dall’attestazione di cui al precedente articolo 6, lettera d). Tale proporzione è quantificata nel 20%, con un tetto massimo erogabile di euro 30.000,00; pertanto, anche nel caso in cui alla percentuale indicata corrisponda un contributo superiore a 30.000,00, esso dovrà comunque essere ridotto entro tale limite.

Scadenza

02 Agosto 2023

Ulteriori informazioni

bando triennale per il sostegno finanziario alle istituzioni culturali – Regione Liguria

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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