CERV-2023-CHAR-LITI-LITIGATION (Argomento 3): Contenzioso strategico

13 Gennaio 2023
Titolo CERV-2023-CHAR-LITI-LITIGATION (Topic 3): Strategic litigation

CERV-2023-CHAR-LITI-LITIGATION (Argomento 3): Contenzioso strategico

Ente finanziatore  Commissione europea

Programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori (CERV)

Settore di riferimento Giustizia

Affari sociali

Obiettivi ed impatto attesi Come evidenziato nella Strategia della Carta, le persone devono essere consapevoli dei propri diritti e hanno bisogno di aiuto per ricevere un’efficace tutela giudiziaria in caso di violazione dei loro diritti fondamentali. Tale tutela comprende anche le controversie strategiche riguardanti i diritti sanciti dalla Carta, che contribuiscono a un’attuazione e a un’applicazione più coerenti del diritto dell’UE e all’applicazione dei diritti degli individui. I contenziosi strategici sono fondamentali per favorire la promozione e la tutela dei diritti della Carta e occorre sostenere il rafforzamento delle loro capacità e delle loro conoscenze specialistiche sulla Carta e su come sviluppare un approccio strategico ai casi. In questo contesto, il sostegno e l’assistenza alle vittime forniti dalle organizzazioni della società civile, dagli NHRI e dagli organismi di parità e dalle istituzioni di ombuds è fondamentale. I progetti nell’ambito di questa priorità dovrebbero, attraverso la formazione, la condivisione delle conoscenze e lo scambio di buone pratiche, rafforzare le conoscenze e la capacità delle organizzazioni della società civile, degli operatori, dei professionisti legali e degli organismi indipendenti per i diritti umani di impegnarsi efficacemente nelle pratiche di contenzioso a livello nazionale ed europeo e di migliorare l’accesso alla giustizia e l’applicazione dei diritti previsti dal diritto dell’UE, compresa la Carta. I progetti nell’ambito di questa priorità possono anche concentrarsi sulla lotta contro i procedimenti giudiziari manifestamente infondati o abusivi contro giornalisti e difensori dei diritti umani che si impegnano nella partecipazione pubblica (cause strategiche contro la partecipazione pubblica).

 

Attività finanziabili

 

– Attività per aumentare la capacità delle organizzazioni della società civile, compresi gli operatori legali che lavorano per loro, gli NHRI, gli organismi di parità e le istituzioni di mediazione e altri difensori dei diritti di sviluppare competenze e capacità nel settore delle controversie strategiche sui diritti fondamentali ai sensi della Carta, anche approfondendo le loro conoscenze sul meccanismo di pronuncia pregiudiziale (ai sensi dell’articolo 267 del TFUE) e sulle opportunità di tutela giuridica disponibili ai sensi del diritto dell’UE;

– attività analitiche, come la raccolta di dati e la ricerca, e la creazione di strumenti o basi di dati (ad es. attività di comunicazione, tra cui la diffusione di informazioni e la sensibilizzazione sui diritti, sui meccanismi di ricorso e sui casi strategici;

– attività di rafforzamento delle capacità e di sensibilizzazione per contrastare i procedimenti giudiziari manifestamente infondati o abusivi contro i giornalisti e i difensori dei diritti umani che si impegnano nella partecipazione pubblica (cause strategiche contro la partecipazione pubblica).

 

Si noti che nell’ambito di questa priorità non saranno finanziate le spese per le cause.

 

Impatto atteso

-Maggiore consapevolezza e conoscenza da parte dei professionisti e degli operatori legali delle organizzazioni della società civile, degli NHRI, degli organismi di parità, delle istituzioni dei difensori civici e di altri difensori dei diritti sul diritto dell’UE, compresa la Carta e i rimedi e i meccanismi di ricorso esistenti per farli rispettare a livello nazionale ed europeo;

– Maggiore consapevolezza e conoscenza da parte del pubblico in generale dei propri diritti ai sensi del diritto dell’UE, compresa la Carta, dei rimedi e dei meccanismi di ricorso esistenti per farli rispettare a livello nazionale ed europeo, nonché consapevolezza e conoscenza del supporto disponibile da parte di professionisti e operatori legali;

– Maggiore capacità delle OSC, degli NHRI, degli organismi per la parità e delle istituzioni dei difensori civici e di altri difensori dei diritti di sviluppare una strategia di contenzioso e di comunicare e sostenere tale strategia, nonché di intentare cause strategiche presso i tribunali nazionali e la Corte di giustizia europea;

-Rafforzamento delle capacità dei professionisti e degli operatori legali delle organizzazioni della società civile, degli NHRI, degli organismi per la parità, delle istituzioni dei difensori civici e di altri difensori dei diritti di cooperare e di impegnarsi in pratiche di contenzioso per assistere gli individui nell’uso efficace dei rimedi disponibili per far valere i loro diritti ai sensi del diritto dell’UE, compresa la Carta, davanti ai tribunali nazionali ed europei;

– Maggiore consapevolezza sull’uso di procedimenti giudiziari manifestamente infondati o abusivi contro giornalisti e difensori dei diritti umani che si impegnano nella partecipazione pubblica (azioni legali strategiche contro la partecipazione pubblica);

– Migliore conoscenza delle garanzie e della protezione strategica contro i procedimenti giudiziari manifestamente infondati o abusivi per i giornalisti e i difensori dei diritti umani che si impegnano nella partecipazione pubblica.

Criteri di eleggibilità Per essere ammissibili, i richiedenti (capofila “Coordinatore”, co-richiedenti e soggetti affiliati) devono

·      Per i candidati capofila (cioè il “Coordinatore”): essere persone giuridiche senza scopo di lucro (enti privati).

·      Per i co-richiedenti: essere persone giuridiche senza scopo di lucro o con scopo di lucro (enti pubblici o privati). Le organizzazioni a scopo di lucro possono candidarsi solo in partenariato con organizzazioni private senza scopo di lucro;

·      essere formalmente stabiliti in uno dei Paesi ammissibili, ossia:

·      Stati membri dell’UE (compresi i Paesi e territori d’oltremare (PTOM)).

 

Altre condizioni di ammissibilità:

·      Le attività devono svolgersi in uno dei Paesi ammissibili (Stati membri dell’UE).

·      La sovvenzione UE richiesta non può essere inferiore a 75.000 euro;

·      il progetto può essere nazionale o transnazionale; la domanda può coinvolgere una o più organizzazioni (candidato principale “Coordinatore” e co-candidati).

·      I beneficiari e gli enti affiliati devono iscriversi al Registro dei partecipanti – prima di presentare la proposta – e dovranno essere convalidati dal Servizio centrale di convalida (REA Validation). Per la convalida, sarà richiesto loro di caricare documenti che dimostrino lo status giuridico e l’origine. Altre entità possono partecipare in altri ruoli del consorzio, come partner associati, subappaltatori, terze parti che forniscono contributi in natura, ecc.

Durata

I progetti dovrebbero normalmente avere una durata compresa tra i 12 e i 24 mesi (sono possibili estensioni

se debitamente giustificate e attraverso un emendamento).

Contributo finanziario

 

I parametri della sovvenzione (importo massimo della sovvenzione, tasso di finanziamento, costi totali ammissibili, ecc.) saranno stabiliti nella Convenzione di sovvenzione (Scheda tecnica, punto 3 e art. 5).

Budget del progetto (importo massimo della sovvenzione): Nessun limite.

La sovvenzione concessa può essere inferiore all’importo richiesto.

La sovvenzione sarà una sovvenzione mista a costi effettivi basata sul bilancio (costi effettivi, con elementi di costo unitario e forfettario). Ciò significa che rimborserà SOLO alcuni tipi di costi (costi ammissibili) e i costi effettivamente sostenuti per il progetto (NON i costi preventivati). Per quanto riguarda i costi unitari e gli elementi forfettari, è possibile addebitare gli importi calcolati come spiegato nella Convenzione di sovvenzione (cfr. art. 6 e allegati 2 e 2a). I costi saranno rimborsati al tasso di finanziamento stabilito nella Convenzione di sovvenzione (90%). Le sovvenzioni NON possono produrre un profitto (cioè un’eccedenza delle entrate + sovvenzione UE rispetto ai costi). Le organizzazioni a scopo di lucro devono dichiarare le loro entrate e, se c’è un profitto, lo dedurremo dall’importo finale della sovvenzione (vedi art. 22.3). Inoltre, si tenga presente che l’importo finale della sovvenzione può essere ridotto in caso di non conformità con la Convenzione di sovvenzione (ad esempio, implementazione non corretta, violazione degli obblighi, ecc.)

Scadenza

 

25 maggio 2023 17:00:00 ora di Bruxelles
Ulteriori informazioni call-fiche_cerv-2023-char-liti_en.pdf (europa.eu)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.
disclaimer:
Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.

 

Hai bisogno di qualche informazione?

https://www.tizianabeghin.it/wp-content/uploads/2022/02/logo-320x145.png
© Copyright 2022 - Tiziana Beghin
Contatti
Parlamento europeo • Rue Wiertz 60, 1047 Bruxelles