CLAMOROSO: L’EUROPA RIAPRE AL GLIFOSATO

10 Luglio 2023

È passata quasi in sordina, ma dovrebbe fare MOLTO più rumore la parziale “assoluzione” del glifosato da parte dell’EFSA, l’autorità europea per la sicurezza alimentare.

Ma andiamo con ordine.

Il glifosato è un erbicida sviluppato da Monsanto (società che nel 2018 è stata acquistata da Bayer) che è già severamente regolato in diversi Paesi perché è stato classificato dalla IARC (agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) come “probabilmente cancerogeno per gli esseri umani”.

L’Unione europea sarà chiamata a decidere entro il 15 dicembre 2023 se rinnovare, o meno, l’autorizzazione all’utilizzo dell’erbicida e non è, quindi, per nulla irrilevante l’ultimo studio dell’EFSA che, in qualche modo, riabilita il diserbante scontrandosi con uno dei principi cardine dell’Unione europea: quello di precauzione.

Nelle sue conclusioni l’EFSA “non ha identificato alcuna area critica di preoccupazione” nell’uomo, negli animali e nell’ambiente, ma ha comunque rilevato “un elevato rischio a lungo termine nei mammiferi” per metà degli usi proposti del glifosato e ha riconosciuto che la mancanza di dati abbia impedito qualsiasi analisi definitiva.

Neanche loro, quindi, sono sicuri di quello che dicono!

Non si può nascondere la polvere sotto il tappeto: la politica ha il dovere di proteggere la salute e l’ambiente, a maggior ragione nell’Unione europea, dove vige il principio di precauzione per cui nulla può essere immesso sul mercato se non si prova scientificamente che non sia nocivo.

Speriamo che la nostra pressione, unita a quella di centinaia di ONG, possa portare la Commissione europea a tutelare DAVVERO il bene pubblico.

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