Contributi per il sostegno alle edicole

30 Novembre 2023
Titolo  

 Contributi per il sostegno all’innovazione delle edicole 

Ente finanziatore  Regione Liguria   
Obiettivi ed impatto attesi  In attuazione di quanto previsto dall’art. 72 bis della L.r. 2 gennaio 2007 n. 1 Regione Liguria intende promuovere e sostenere l’innovazione e la valorizzazione degli esercizi commerciali, noti e di seguito definiti anche “edicole”, che effettuano vendita della stampa quotidiana e periodica in punti vendita esclusivi. Le principali finalità dell’azione sono:  

· favorire l’innovazione dei prodotti e dei servizi tradizionalmente offerti oltreché lo sviluppo di servizi aggiuntivi e qualificati che si pongono oltre la distribuzione di riviste e quotidiani.  

· favorire un percorso di rilancio delle edicole singole o di loro aggregazioni per innovare il servizio tradizionalmente offerto e ampliare gli interessi e le occasioni che conducono alla frequentazione delle stesse da parte del pubblico  

· contribuire alla realizzazione di reti di servizi nuovi e integrativi che, utilizzando come elementi di forza la capillarità delle edicole sul territorio e il rapporto di prossimità con i consumatori, si prestino ad ampliare i servizi offerti al pubblico con particolare riferimento al settore dell’informazione turistica e della logistica cosiddetta “dell’ultimo miglio”, nonché ad estendere la possibilità di svolgere l’intermediazione di servizi a valore aggiunto. 

Criteri di eleggibilità  Sono legittimate a richiedere il contributo le edicole, in forma singola o aggregata, nella forma di Consorzi e/o ATS, già costituiti al momento della domanda, che esercitano la seguente attività:  

vendita della stampa quotidiana e periodica effettuata in punti vendita esclusivi così come definita dall’articolo 65 comma 1 lettera a) della L.r. 2 gennaio 2007 n. 1. 

 Le imprese di cui al precedente punto, al momento della presentazione della domanda, debbono possedere, pena inammissibilità della domanda stessa, i seguenti requisiti:  

a) iscrizione al registro delle imprese ed attive;  

b) sede legale ed operativa ubicata nel territorio della regione Liguria;  

c) unità locale/i interessata/e dall’investimento risultante dal registro delle imprese e rientrante nella legale disponibilità dell’impresa che richiede il contributo;  

d) parametri dimensionali di micro/piccola impresa secondo le disposizioni contenute nella Raccomandazione 2003/361/CE e nell’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione europea. 

Contributo finanziario  

 

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del 60% calcolato sulle spese ammesse a contributo. Il contributo a fondo perduto è concesso nei limiti del regime “de minimis”, di cui al Regolamento UE n. 1407/2013. L’importo massimo del contributo che un’impresa autonoma o impresa unica può ricevere nell’ambito del regime de minimis è pari a Euro 200.000,00, su un periodo di tre esercizi finanziari (l’esercizio finanziario entro il quale il contributo viene concesso e i due esercizi finanziari precedenti). Nel caso in cui il beneficiario nel triennio abbia avuto altre agevolazioni, l’importo del contributo concedibile ai sensi del presente bando viene calcolato sottraendo gli importi dei contributi già ottenuti. Il beneficiario è tenuto a dichiarare i contributi di cui abbia beneficiato, nonché a comunicare tempestivamente qualsiasi variazione relativa all’importo complessivo degli aiuti ricevuti successivamente alla data di presentazione della domanda e fino alla data delle eventuali concessioni ai sensi del presente bando. Il contributo a fondo perduto non è cumulabile con qualsiasi altra agevolazione economica concessa dallo Stato o dalla Regione stessa o da altri Enti a valere sul medesimo investimento. Nel caso in cui i fondi disponibili non siano sufficienti a coprire l’intero contributo spettante al beneficiario, FI.L.S.E. provvederà, fermo restando l’intervento proposto, a richiedere al beneficiario medesimo la propria accettazione a ricevere il contributo parziale. In caso di mancata accettazione, la domanda non sarà più ritenuta ammissibile e si passerà alla successiva domanda ammissibile secondo l’ordinamento delle domande. Qualora si determinino nuove disponibilità finanziarie derivanti da rinunce, revoche, riduzioni del contributo concesso o altro, nonché in caso di ulteriori economie, le somme residue possono essere destinate al finanziamento di domande ritenute ammissibili ma non finanziate, presentate a valere sul presente bando. 

 

 

 

Gli interventi, la cui realizzazione è sostenuta con i contributi pubblici del presente bando, devono essere volti al miglioramento, alla riqualificazione e all’innovazione dei servizi offerti dalle edicole. Sono ammissibili esclusivamente le spese riferite a progetti da avviare o avviati a far data dal 1 gennaio 2023 e non conclusi alla data di presentazione della domanda di agevolazione e riguardanti le seguenti tipologie di interventi:  

a) opere inerenti la struttura dei punti vendita, inclusi gli arredi pertinenziali quali tavolini, panchine o postazioni con seduta per consultare testi atti a favorire l’attrattività o lo stazionamento dei clienti o l’offerta di nuovi servizi; b) dotazioni informatiche per l’erogazione di servizi e informazioni a favore della clientela quali a titolo di esempio non esaustivo: vetrine digitali, totem interattivi o touch screen, licenze software e internet (se tramite canone di abbonamento, iniziativa ammissibile nella durata massima di 12 mesi);  

c) attrezzature, strumentazioni o macchinari funzionali a interventi di innovazione, miglioramento e/o ampliamento dei servizi offerti con particolare riferimento al settore dell’informazione turistica e della logistica cosiddetta “dell’ultimo miglio”, nonché ad estendere la possibilità di svolgere l’intermediazione di servizi a valore aggiunto a favore delle amministrazioni territoriali, delle aziende del trasporto pubblico e delle aziende di promozione turistica 

 

 Gli investimenti devono essere conclusi entro 12 mesi dalla data di ricevimento del provvedimento di concessione, con possibilità di richiesta, da inoltrare entro i 12 mesi, di un’unica proroga adeguatamente motivata e comunque non superiore a 3 mesi.  

 

Sono agevolabili le iniziative per la realizzazione delle quali siano stati ritenuti ammissibili investimenti non inferiori ad Euro 2.500,00.  

Gli investimenti ammissibili al contributo non possono essere superiori ad Euro 10.000,00, anche se l’investimento complessivo risulta più elevato. Qualora a seguito dell’istruttoria o in sede di rendicontazione il livello minino di spesa ammissibile risulti inferiore ad Euro 2.500,00, la domanda risulterà inammissibile e si procederà a revoca del contributo, se già concesso. Per tutte le spese è sempre escluso l’ammontare relativo all’IVA e a qualsiasi onere accessorio fiscale o finanziario.  

L’IVA rappresenta una spesa ammissibile solo se realmente definitivamente a carico ed indetraibile da parte del Beneficiario. I beni il cui acquisto è sostenuto con i contributi pubblici del presente bando debbono riguardare le attività ammissibili indicate al precedente punto, ed essere iscritti a libro cespite. Per progetti presentati da un’impresa singola tutti i titoli di spesa dovranno essere intestati all’impresa beneficiaria.  

Nel caso di progetti presentati da aggregazioni i titoli di spesa dovranno essere intestati alle singole imprese che ne sosterranno il costo. Le modalità di pagamento ammissibili per le suddette spese sono limitate al bonifico, Ri.Ba., assegno RID e carta di credito o debito aziendale, a valere su uno o più conti correnti bancari o postali intestati all’impresa beneficiaria, utilizzati, anche in via non esclusiva, per il pagamento delle spese ammesse ad agevolazioni e per l’accreditamento dell’agevolazione concessa. Il CUP (Codice Unico di Progetto) verrà comunicato nel provvedimento di concessione dell’agevolazione. 

Scadenza 

 

18 Dicembre 2023 
Ulteriori informazioni   Contributi per il sostegno all’innovazione delle edicole – Filse 

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto. 

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