Corvetta da pattugliamento modulare e multiruolo ID ARGOMENTO: EDF-2023-DA-NAVAL-MMPC

15 Luglio 2023
Titolo Modular and multirole patrol corvette

TOPIC ID: EDF-2023-DA-NAVAL-MMPC

Corvetta da pattugliamento modulare e multiruolo

ID ARGOMENTO: EDF-2023-DA-NAVAL-MMPC

Ente finanziatore Commissione europea

FONDO EUROPEO PER LA DIFESA

Settore di riferimento DIFESA
Obiettivi ed impatto attesi Le piattaforme e i sistemi di combattimento navale sono beni essenziali per garantire la sorveglianza marittima e la presenza in mare dove necessario con effetto deterrente per garantire la sicurezza marittima, il rispetto del diritto marittimo internazionale, la difesa delle linee di comunicazione marittima e la protezione degli interessi dell’UE, dei suoi Stati membri e dei Paesi associati al FES (Norvegia).

 

L’obiettivo principale di questo tema è generare una nuova “classe di navi di seconda linea” multiruolo e modulare, in grado di aumentare l’interoperabilità e le capacità delle attuali marine degli Stati membri dell’UE e dei Paesi associati al FES (Norvegia), soprattutto in termini di consapevolezza della situazione marittima, superiorità di superficie e proiezione di potenza. Tali unità sono destinate a svolgere un ampio spettro di operazioni navali che vanno dalle azioni in tempo di pace e di crisi fino alle operazioni di guerra.

 

L’ambizione è quella di aumentare drasticamente la flessibilità e l’efficacia dei costi di questa classe di navi, sulla base di una nave di riferimento (baseline), tenendo conto dei requisiti comuni degli Stati membri e dei Paesi associati al FES (Norvegia) e dei requisiti specifici delle loro varianti.

 

Obiettivo specifico

 

L’obiettivo di questo tema è proseguire il lavoro già affrontato nel programma di lavoro EDF 2021 nell’ambito dell’invito a presentare proposte per il pattugliatore multiruolo e modulare offshore (EDF-2021-NAVAL-D) con l’obiettivo, questa volta, di completare la Critical Design Review (CDR) e avviare la fase di sviluppo con la produzione di almeno le piattaforme di diverse varianti come prototipi e almeno una per versione.

 

Le proposte devono sfruttare i progressi compiuti nel contesto dell’azione sopra citata, mirando in particolare alla costruzione e alla strutturazione di un ambiente di lavoro industriale comune e allo studio e al raggiungimento di un progetto iniziale della linea di base comune della nave.

 

Vengono considerate due diverse versioni:

 

–       Corvetta Full Combat Multipurpose (FCM), dotata di una serie di sistemi per garantire un’adeguata autodifesa in tutti gli scenari di guerra e in grado di integrare specifiche capacità aggiuntive basate su configurazioni modulari;

–       corvetta Long Range Multipurpose (LRM), con una maggiore resistenza (rispetto alla FCM) e dotata di una varietà di sistemi per garantire un’adeguata autodifesa in specifici scenari di guerra e in grado di integrare specifiche capacità aggiuntive basate su configurazioni modulari.

–       Il risultato principale dovrebbe essere la progettazione delle due versioni sopra citate basate su una piattaforma monoscafo comune (nave di riferimento) e l’integrazione di un sistema di combattimento, specifico per ogni variante, per consentire le attività di prototipazione e test.

 

Ambito di applicazione:

Le proposte devono essere finalizzate, sulla base delle attività previste dal programma di lavoro del FES 2021 nell’ambito del tema dell’invito “Pattugliatore multiruolo e modulare offshore” (EDF-2021-NAVAL-D), a:

 

–       implementare, massimizzare e rafforzare i progressi compiuti nel contesto dell’azione precedente, in termini di regole e standard comuni;

–       raggiungere una progettazione matura e dettagliata per ogni variante basata su una base comune (nave di riferimento) di questa innovativa classe di navi da guerra per rispondere ai requisiti comuni degli Stati membri e dei Paesi associati al FES (Norvegia);

–       fornire modelli digitali della nave base di riferimento e delle due versioni (FCM e LRM) con la possibilità di aggiungere varianti specifiche;

–       sviluppare almeno le piattaforme di diverse varianti come prototipi e almeno una per versione;

–       eseguire le prove iniziali e le attività di test relative a ciascun prototipo.

 

Le proposte devono riguardare almeno i seguenti compiti come parte delle attività obbligatorie:

 

Studi:

–       studi di fattibilità tecnica, se necessari, per completare la progettazione iniziale della piattaforma comune;

–       studi di fattibilità tecnica relativi all’integrazione del rispettivo sistema di combattimento, compresi, ma non solo, sensori, processori ed effettori, considerando le prospettive fisiche, di gestione del combattimento e di comando e controllo in uno scenario di interoperabilità multidominio, progettando al contempo un nucleo navale di riferimento il più ampio possibile;

–       piano industriale, che comprende l’intera strategia di produzione per tutte le varianti.

Progettazione:

–       integrazione nella progettazione della nave dei mattoni tecnologici selezionati dagli Stati membri e dai Paesi associati al FES (Norvegia);

–       progettazione dettagliata del nucleo della nave di riferimento, della piattaforma e dell’integrazione dei sistemi di combattimento, in base ai requisiti comuni degli Stati membri sostenitori e dei Paesi associati al FES (Norvegia);

–       definizione e progettazione dettagliata delle due versioni e delle varianti specifiche per soddisfare le esigenze e i requisiti degli Stati membri e dei paesi associati al FES (Norvegia). Questi progetti saranno completati per consentire la produzione di FoC di ciascuna variante all’interno della classe di navi;

–       progettazione dei prototipi;

–       modello digitale delle varianti.

Prototipazione del sistema:

–       produrre almeno le piattaforme di diverse varianti come prototipi e almeno una per versione.

Collaudo:

–       dei componenti e dell’integrazione del sistema della nave di riferimento;

–       prove iniziali dei prototipi in porto e, auspicabilmente, in mare.

Le proposte possono riguardare anche i seguenti compiti:

 

Qualificazione:

–       qualificazione del progetto della nave di riferimento nelle sue due versioni per garantire la coerenza con i requisiti degli Stati membri e dei Paesi associati al FES (Norvegia).

Certificazione:

–       attività di certificazione del progetto dettagliato della nave centrale di riferimento.

Inoltre:

 

–       i progetti relativi alle attività di cui alla lettera d) devono basarsi su requisiti armonizzati di capacità di difesa concordati congiuntamente da almeno due Stati membri o paesi associati al FES (o, se sono ancora necessari studi ai sensi della lettera c) per definire i requisiti, almeno sull’intenzione comune di concordarli)

–       i progetti relativi alle attività di cui alle lettere da e) a h) devono essere:

–       sostenuti da almeno due Stati membri o paesi associati al FES che intendono acquistare il prodotto finale o utilizzare la tecnologia in modo coordinato, anche attraverso un appalto congiunto

e

 

–       basati su specifiche tecniche comuni concordate congiuntamente dagli Stati membri o dai Paesi associati al FES che cofinanziano l’azione o che intendono acquistare congiuntamente il prodotto finale o utilizzare congiuntamente la tecnologia (o, se la progettazione ai sensi della lettera d) è ancora necessaria per definire le specifiche, almeno sull’intenzione comune di concordarle).

Criteri di eleggibilità Per essere ammissibili, i richiedenti (beneficiari ed enti affiliati) devono:

 essere persone giuridiche (enti pubblici o privati)

 essere stabiliti in uno dei Paesi ammissibili, ossia

 Stati membri dell’UE (compresi i Paesi e territori d’oltremare (PTOM))

 Paesi non UE:

 Paesi SEE elencati (“Paesi associati al FES”, cfr. elenco dei Paesi partecipanti

 avere la struttura di gestione esecutiva stabilita nei Paesi ammissibili

 non devono essere soggetti al controllo di un Paese terzo non associato o di un’entità di un Paese terzo non associato (a meno che non siano in grado di fornire garanzie – cfr. Allegato 2 – approvate dallo Stato membro o dal Paese associato al FES in cui sono stabiliti)

I beneficiari e gli enti affiliati devono iscriversi al Registro dei partecipanti – prima di presentare la proposta – e dovranno essere convalidati dal Servizio centrale di convalida (REA Validation).

 

Per la convalida, sarà richiesto loro di caricare documenti che dimostrino lo status giuridico e l’origine.

Altre entità possono partecipare in altri ruoli, come partner associati, subappaltatori, terzi che forniscono contributi in natura, ecc. Si noti che, nel FES, anche i subappaltatori coinvolti nell’azione e i partner associati devono soddisfare le condizioni di stabilimento e controllo sopra elencate.

I partner associati che non sono stabiliti in uno dei Paesi ammissibili (o che sono soggetti al controllo di un Paese terzo non associato o di un’entità di un Paese terzo non associato) possono tuttavia partecipare in via eccezionale se sono soddisfatte alcune condizioni (non contravvenire agli interessi di sicurezza e difesa dell’UE e degli Stati membri;

–       coerenza con gli obiettivi del FES;

–       risultati non soggetti a controllo o restrizione da parte di Paesi terzi non associati o entità di Paesi terzi non associati;

–       nessun accesso non autorizzato a informazioni classificate; nessun potenziale effetto negativo sulla sicurezza dell’approvvigionamento di fattori di produzione critici per il progetto), previo accordo dell’autorità concedente e senza alcun finanziamento nell’ambito della sovvenzione.

Le proposte  devono essere presentati da minimo 3 candidati indipendenti (beneficiari; entità non affiliate) provenienti da 3 diversi paesi ammissibili.

I candidati devono possedere il know-how, le qualifiche e le risorse per attuare con successo i progetti e contribuire con la loro parte (compresa un’esperienza sufficiente in progetti di dimensioni e natura comparabili).

Contributo finanziario

 

I candidati devono disporre di risorse stabili e sufficienti per attuare con successo i progetti e contribuire con la loro parte. Le organizzazioni che partecipano a diversi progetti devono avere capacità sufficienti per attuare tutti questi progetti.

Il budget fissato per la call è di EUR 154 500 000 esclusa la remunerazione di OCCAR

Il budget totale del progetto non potrà essere superiore al budget della call

I parametri della sovvenzione (importo massimo della sovvenzione, tasso di finanziamento, costi totali ammissibili, ecc, ecc.) saranno fissati nella Convenzione di sovvenzione.

 

Scadenza

 

22 Novembre 2023 17:00:00 Brussels time
Ulteriori informazioni call-fiche_edf-2023-da_en.pdf (europa.eu)

 

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.
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