Decarbonizzazione degli enti locali

15 Settembre 2023
Ente finanziatore Lombardia
Obiettivi ed impatto attesi Il Bando è finalizzato all’erogazione di contributi per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio degli enti locali destinato alle finalità istituzionali, con maggiore attenzione per gli edifici maggiormente energivori; in particolare sono finanziati interventi relativi alla riqualificazione degli involucri edilizi quali, a titolo d’esempio, la coibentazione delle superfici esterne, il rifacimento delle coperture, la sostituzione dei serramenti. Sono altresì ammessi interventi integrativi riguardanti la generazione di energia da fonti rinnovabili, l’utilizzo e la gestione degli impianti ai fini dell’ottimizzazione dei consumi energetici, nel rispetto delle modalità previste dal Programma Regionale della Regione Lombardia – Regolamento (UE) n. 1060/2021 – approvato dalla Commissione Europea con decisione di esecuzione CE C(2022)5671 del 1° agosto 2022
Criteri di eleggibilità L’azione è rivolta a tutti gli enti locali del territorio regionale, ossia Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane, Province e Città Metropolitana di Milano, anche nelle forme associative previste dal Titolo II, Capo V del D.lgs. 267/2000 e s.m.i., nonché agli enti gestori dei parchi regionali istituiti ai sensi della l.r. 30 novembre 1983, n. 86 Ogni ente può presentare una sola domanda di contributo riguardante un unico edificio di proprietà o un unico complesso edilizio di proprietà destinato alle proprie finalità istituzionali, quali:

– sedi e strutture dove viene svolta l’attività amministrativa dell’ente;

– scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado;

– biblioteche.

Contributo finanziario

 

La dotazione finanziaria stabilita con deliberazione n. XI/7720/2022 per l’attuazione dell’iniziativa è pari a euro 25.000.000,00

Il bando finanzia la realizzazione di interventi, attraverso un contributo erogato a fondo perduto nella misura massima del 100% delle spese ammissibili sostenute. Il contributo viene concesso fino al limite di euro 1.000.000,00 (un milione) per ciascuna domanda presentata. I costi ammissibili relativi ad ogni singola domanda di partecipazione presentata non devono essere inferiori a 100.000,00 euro. Il contributo non è cumulabile con altre forme pubbliche di incentivazione.

 

I progetti oggetto delle domande di partecipazione devono consistere in interventi di riqualificazione dell’involucro edilizio finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici in coerenza con le disposizioni di cui al d.d.u.o 18 dicembre 2019 n. 18546.

Inoltre, essi devono soddisfare entrambe le seguenti condizioni:

– una ristrutturazione importante almeno di secondo livello così come definita dal Dlgs. 192/2005 e smi,

– una ristrutturazione almeno di livello medio quale definita nella raccomandazione (UE) 2019/786 della Commissione con un risparmio in termini di EPgl (Energia primaria globale) di almeno il 30% rispetto all’ex-ante. Ad integrazione degli interventi di riqualificazione energetica degli involucri edilizi viene altresì ammessa la realizzazione di impianti e sistemi finalizzati alla generazione e alla gestione dell’energia da fonti rinnovabili, quali:

– Installazione di impianti per il riscaldamento, il raffrescamento, la produzione di acqua calda sanitaria a fonti energetiche rinnovabili;

– Sistemi di accumulo dell’energia;

– Sistemi di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore;

– Sistemi di distribuzione, emissione e regolazione dei fluidi termovettori per la climatizzazione degli edifici; – Sistemi intelligenti di automazione per il controllo, la regolazione e la gestione degli impianti tecnologici dell’edificio;

– Sistemi di illuminazione interna a basso consumo energetico;

– Impianti integrativi per il riscaldamento, il raffrescamento, la produzione di acqua calda sanitaria a fonte non rinnovabile ad alta efficienza (tali impianti sono ammessi nel caso in cui gli impianti a fonti rinnovabili siano dimensionati per coprire almeno il 70% del fabbisogno energetico).

Gli impianti di generazione elettrica (solare fotovoltaico ovvero microcogenerazione) devono essere localizzati sugli edifici oggetto di intervento o sulle relative pertinenze. Nel caso di utilizzo di biomassa dovranno essere rispettati i relativi requisiti in relazione ai limiti di emissioni stabiliti dalla normativa in vigore.

Scadenza

 

14/12/2023 , ore 16:00
Ulteriori informazioni 8a5b242289876982018987f2ff7545da (regione.lombardia.it)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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