DIGITAL-2023-CLOUD-DATA-AI-05-DATATOURISM – Spazio dati per il turismo

15 Settembre 2023
Titolo DIGITAL-2023-CLOUD-DATA-AI-05-DATATOURISM – Spazio dati per il turismo
Ente finanziatore Commissione europea

Programma Europa digitale (DIGITAL)

Settore di riferimento Turismo
Obiettivi ed impatto attesi Il tema mira a contribuire all’ulteriore sviluppo dello spazio comune europeo dei dati per il turismo secondo i principi stabiliti nella Strategia sui dati, costruito e gestito nel pieno rispetto della legislazione UE vigente. L’azione prevede la creazione e l’implementazione di uno spazio dati sicuro e affidabile per consentire a tutti gli stakeholder attivi nell’ecosistema turistico di cooperare condividendo e accedendo ai dati in modo reciprocamente vantaggioso e nel pieno rispetto della legislazione sulla protezione dei dati. L’obiettivo è sviluppare uno spazio dati comune europeo sicuro e affidabile per il turismo sulla base del lavoro e delle raccomandazioni di due azioni preparatorie per lo spazio dati per il turismo lanciate nell’ambito del programma di lavoro Europa digitale 2021-2022 (DIGITAL-2021-PREPACTS-DS-01-TOURISM15). L’iniziativa fornirà all’ecosistema l’accesso alle informazioni per il riutilizzo e stimolerà la condivisione dei dati, con un impatto sulla produttività, l’ecologia e la sostenibilità, i modelli di business innovativi e l’aggiornamento professionale. Offrirà la possibilità di allineare le offerte alle aspettative dei turisti, di adattare le proposte di servizio a nuovi gruppi turistici, di prevedere un elevato afflusso di turisti e quindi di pianificare le risorse in modo più efficiente e di creare nuove opportunità di business. L’obiettivo specifico è quello di sostenere la creazione e l’implementazione di un’infrastruttura tecnica combinata con meccanismi di governance che facilitino l’accesso e la condivisione delle principali risorse di dati del settore, anche a livello transfrontaliero. Ciò si baserà e si allineerà con le iniziative esistenti e future, anche a livello europeo, in materia di condivisione dei dati nel turismo. L’interoperabilità dei dati sarà una caratteristica fondamentale dell’infrastruttura. Lo spazio di dati dovrebbe utilizzare meccanismi di fiducia (come la sicurezza e la privacy by design) e sviluppare servizi di dati che corrispondano ai valori europei, in particolare l’etica, l’uguaglianza e la diversità. Lo spazio comune europeo dei dati sul turismo andrà a beneficio e a sostegno di tutte le parti interessate (autorità nazionali e locali, organizzazioni di gestione delle destinazioni o DMO e settore privato). Le PMI rappresentano la quasi totalità delle imprese del settore turistico (99,9%); il 91% di queste PMI sono microimprese. Le PMI devono affrontare sfide strutturali per sfruttare il potenziale dei dati per innovare i loro servizi e modelli di business, e questo problema è aggravato dalla frammentazione dei dati, che sono creati e conservati da diversi fornitori, nonché presentati e governati attraverso modelli diversi.

 

Il progetto svilupperà e implementerà lo spazio dati e la sua infrastruttura sulla base di due azioni preparatorie per lo spazio dati per il turismo, seguendo il progetto e la tabella di marcia che saranno pubblicati nell’autunno del 2023, e utilizzerà le soluzioni identificate da questa azione. Lo spazio dati dovrebbe consentire ai partecipanti di rendere i dati disponibili e accessibili a tutte le parti interessate e di condividere i dati in modo controllato, semplice e sicuro. Le attività dovranno concentrarsi principalmente sull’utilizzo reale degli elementi costitutivi dello spazio dati attraverso casi d’uso basati sui vari tipi di dati del settore turistico. Il progetto dovrà dimostrare una chiara dimensione europea e una buona copertura delle varie regioni d’Europa. Per quanto riguarda l’ambito generale, le caratteristiche e i principi di uno spazio dati comune europeo, si deve seguire il documento di lavoro dei servizi della Commissione sugli spazi dati comuni europei. Occorre inoltre tenere conto della Comunicazione della Commissione “Verso uno spazio comune europeo di dati sul turismo: promuovere la condivisione dei dati e l’innovazione nell’ecosistema turistico”.

Il progetto dovrebbe coinvolgere ulteriormente la comunità dell’ecosistema e garantire l’interconnessione con le iniziative europee, nazionali e locali, sia in ambito urbano che rurale, nonché con altri spazi dati settoriali.

 

 

Occorre prestare particolare attenzione a:

Infrastruttura Lo spazio dati sul turismo, come tutti gli spazi dati, è un’infrastruttura e per crearla il progetto metterà in campo le tecnologie abilitanti e le componenti strutturali sottostanti per progettare, implementare e gestire uno spazio dati solido, nonché gli elementi necessari per la governance dei dati, la preparazione alla cooperazione e la definizione degli standard. Più specificamente, il progetto definirà, tra l’altro, le condizioni per la condivisione e l’utilizzo dei dati, comprese le opzioni di licenza (inclusi gli eventuali costi), i modelli di dati e gli schemi di metadati, la protezione dei dati, la privacy, le regole di concorrenza, la gestione del flusso di lavoro e le funzionalità di transazione.

Il settore del turismo è composto da una serie di campi e sottosettori eterogenei ed esistono già diverse iniziative nazionali per mettere in comune i dati sul turismo. Pertanto, è probabile che diversi sottospazi costituiscano gli elementi iniziali dello spazio europeo dei dati sul turismo. Di conseguenza, è necessario porre particolare enfasi sull’interoperabilità e sulla creazione di connessioni tra queste iniziative esistenti attraverso sistemi di governance e coordinamento credibili e un’architettura tecnica appropriata che rifletta questi diversi elementi costitutivi.

 

 Sinergie e interconnessioni – Centro di supporto per gli spazi dati

Il progetto premiato utilizzerà, per quanto possibile, la piattaforma middleware smart cloud-to-edge Simpl e lavorerà in partnership con il Data Spaces Support Centre implementato nell’ambito del primo WP22, al fine di garantire l’allineamento con il resto dell’ecosistema di spazi dati implementato con il supporto del Programma Europa Digitale. Il lavoro congiunto sarà finalizzato alla definizione di:

– l’architettura di riferimento dello spazio dati, gli elementi costitutivi e gli strumenti comuni;

– gli standard comuni, compresi gli standard semantici e i protocolli di interoperabilità, sia specifici del dominio che trasversali;

– i modelli di governance dei dati, i modelli di business e le strategie di gestione degli spazi dati.

– Altri spazi dati settoriali Lo spazio dati per il turismo sarà strettamente collegato ad altri spazi dati settoriali comuni europei. Ciò è di fondamentale importanza per l’ecosistema turistico, che per sua natura è intrecciato con una serie di settori diversi (cultura, mobilità, competenze, comunità intelligenti, green deal, salute, energia, ecc.)

 

Casi d’uso pilota Il progetto svilupperà almeno due casi d’uso pilota per diversi tipi di dati e campi di attività legati al turismo, ad esempio nell’area dei dati sulla domanda e sull’offerta di alloggi, combinando dati provenienti da fornitori pubblici e privati in vista dell’imminente iniziativa legislativa sugli affitti a breve termine su base volontaria. Questa azione dovrebbe tenere conto di iniziative simili portate avanti a livello europeo (come il partenariato pubblico-privato tra Eurostat e Booking, Airbnb, Tripadvisor ed Expedia, e l’imminente test case per uno spazio dati istituito dalla Commissione europea sui dati del turismo), nonché di iniziative private pertinenti.

Criteri di eleggibilità Per essere ammissibili, i richiedenti (beneficiari ed enti affiliati) devono:

– essere persone giuridiche (enti pubblici o privati)

– essere stabilito in uno dei paesi ammissibili, ossia:

– Stati membri dell’UE (compresi i paesi e territori d’oltremare (PTOM))

– i paesi SEE elencati e i paesi associati al Programma Europa Digitale o i paesi che hanno in corso negoziati per un accordo di associazione e in cui l’accordo entra in vigore prima della firma della sovvenzione (insieme “paesi associati al DEP”, vedi elenco dei paesi partecipanti)

 

I beneficiari e gli enti affiliati devono iscriversi al Registro dei Partecipanti – prima di presentare la proposta – e dovranno essere convalidati dal Servizio Centrale di Convalida (REA Validation).

Per la convalida, sarà richiesto loro di caricare documenti che dimostrino lo status giuridico e l’origine. Altre entità possono partecipare in altri ruoli del consorzio, come partner associati, subappaltatori, terze parti che forniscono contributi in natura, ecc.

 

 

Composizione del consorzio

Le proposte devono essere presentate da: – almeno 3 richiedenti indipendenti (beneficiari; non entità affiliate) provenienti da 3 diversi paesi ammissibili

 

Soggetti interessati Soggetti pubblici e privati come (ma non solo) amministrazioni pubbliche e/o enti governativi, attori economici/PMI, associazioni, alleanze e ONG, università/organizzazioni di ricerca, ecc.)

Contributo finanziario

 

Bilancio del progetto (importo massimo della sovvenzione)

8.000.000 di euro per un progetto. La sovvenzione concessa può essere inferiore all’importo richiesto.

Tipo di azione e tasso di finanziamento Sovvenzioni semplici – tasso di finanziamento del 50%.

 

La sovvenzione sarà una sovvenzione mista a costi effettivi basata sul budget (costi effettivi, con elementi di costo unitario e forfettario). Ciò significa che rimborserà SOLO alcuni tipi di costi (costi ammissibili) e i costi effettivamente sostenuti per il progetto (NON i costi preventivati). Per quanto riguarda i costi unitari e i tassi forfettari, è possibile addebitare gli importi calcolati come spiegato nella Convenzione di sovvenzione (cfr. art. 6 e allegati 2 e 2a).

I costi saranno rimborsati in base al tasso di finanziamento stabilito nella Convenzione di sovvenzione. Questo tasso dipende dal tipo di azione che si applica al tema (vedi sezione 2).

Le sovvenzioni NON possono produrre un profitto (cioè un’eccedenza delle entrate + sovvenzione UE rispetto ai costi). Le organizzazioni a scopo di lucro devono dichiarare le loro entrate e, se c’è un profitto, lo dedurremo dall’importo finale della sovvenzione (vedi art. 22.3).

Inoltre, si tenga presente che l’importo finale della sovvenzione può essere ridotto in caso di mancato rispetto della Convenzione di sovvenzione.

 

Scadenza

 

23 gennaio 2024 17:00:00 ora di Bruxelles
Ulteriori informazioni call-fiche_digital-2023-cloud-data-ai-05_it.pdf (europa.eu)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.
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