Digitalizzazione e efficientamento produttivo delle imprese

31 Luglio 2023
Titolo
Digitalizzazione e efficientamento produttivo delle imprese
Programma Regionale Piemonte F.E.S.R. 2021/2027 Decisione di Esecuzione della Commissione del 7/10/2022 C(2022) 7270 final
Ente finanziatore PIEMONTE
Obiettivi ed impatto attesi Il presente Bando, come previsto dalla scheda di misura approvata con D.G.R. n. 32–6637, intende sostenere programmi organici di I progetti approvati a valere sul Bando saranno cofinanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) nell’ambito dell’Obiettivo di Policy 1 “un’Europa più competitiva e intelligente attraverso la promozione di una trasformazione economica innovativa e intelligente e della connettività regionale alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)” – “PRIORITA’ I RSI, competitività e transizione digitale”

 

Il bando mira a sostenere programmi organici di investimento attuati da piccole medie imprese (PMI), piccole imprese a media capitalizzazione e imprese a media capitalizzazione, che consistano in progetti organici di digitalizzazione o di efficientamento produttivo, finalizzati a:

– realizzare prodotti maggiormente sostenibili;

– rendere il processo più efficiente anche dal punto di vista ambientale (ad esempio per quanto riguarda l’uso dell’acqua e materie prime);

– elevare il livello di sicurezza nei luoghi di lavoro al di sopra degli standard obbligatori.

Il Bando prevede l’attivazione delle seguenti due Azioni del PR FESR 2021-2027:

– Azione I.1ii.2 Promuovere la transizione digitale del sistema imprenditoriale, che sostiene la

transizione digitale nelle imprese, tenuto conto delle peculiarità e caratteristiche settoriali e

dimensionali del tessuto produttivo regionale, anche tramite il sostegno per l’adozione di pratiche e

tecnologie digitali avanzate.

– Azione I.1iii.1. Supporto alla competitività e alla transizione sostenibile del sistema produttivo regionale, che mira ad accompagnare le imprese sia nell’ambito di interventi, più strettamente connessi alla promozione dell’economia verde e circolare (anche in ottica di riduzione degli impatti ambientali), sia in interventi e misure più orientate alla promozione della competitività e dinamicità dell’economia regionale tramite il sostegno agli investimenti in beni e servizi, l’accompagnamento dei processi innovativi, di diversificazione e di riorganizzazione.

Nell’ambito delle due Azioni sopra citate, il Bando contempla le seguenti due linee di intervento:

– Linea a) Digitalizzazione delle imprese, realizzata nel quadro dell’Azione I.1ii.2, con l’obiettivo di supportare la diffusione delle tecnologie digitali nelle imprese piemontesi, sia in funzione dei vantaggi – in termini di maggiore competitività e resilienza – che il tessuto imprenditoriale può conseguire grazie alla  digitalizzazione, sia in funzione del contributo che tali tecnologie possono apportare alla transizione verso un modello di sostenibilità ambientale;

– Linea b) Efficientamento produttivo delle imprese, realizzata nell’ambito dell’Azione I.1iii.1,con l’obiettivo di accompagnare le imprese piemontesi nella realizzazione di interventi in grado di migliorarne la competitività e la sostenibilità, che consistano in investimenti in beni e servizi finalizzati ad introdurre o sviluppare processi innovativi relativi ad esempio alla diversificazione produttiva, all’introduzione di nuovi modelli organizzativi o di distribuzione, al miglioramento del livello della sicurezza sul lavoro al di sopra degli standard obbligatori; o nella  realizzazione di interventi specificamente finalizzati a dare attuazione al paradigma dell’economia verde e circolare.

 

Criteri di eleggibilità Possono richiedere le agevolazioni di cui al presente Bando le PMI e le imprese a media capitalizzazione con un processo produttivo attivo, che alla data di presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti:

• Impresa non in difficoltà: non siano identificabili come impresa in difficoltà .

• Iscrizione al Registro imprese e possesso bilanci: siano iscritte al Registro delle imprese e in possesso di almeno un bilancio chiuso e approvato.

Le imprese neocostituite sono ammissibili qualora rispettino i requisiti di cui al presente punto oppure siano costituite a seguito di un’operazione societaria (fusione, scissione, conferimento di ramo d’azienda, ecc.) o i cui soci siano imprese con processi produttivi attivi e consolidati. In quest’ultimo caso, la verifica sul possesso di bilancio potrà considerare la situazione ante costituzione.

• Caratteristiche delle sedi di realizzazione del progetto: le sedi o le unità locali ove verranno realizzati gli interventi devono essere site e operative in Piemonte e risultare attive e produttive. Risultano escluse le sedi o unità locali collocate in spazi di co-working o simili, fatti salvi i casi in cui l’impresa possa dimostrare, in fase istruttoria, i requisiti di stabilità, rilevanza e continuità delle attività ivi svolte. Ai sensi dell’art. 1, comma 5, lett. a), del Reg. (UE) n. 651/2014, può richiedere l’agevolazione anche l’impresa che si impegni a rispettare il criterio della sede su territorio piemontese preliminarmente alla data dell’erogazione del finanziamento; in tal caso, sarà onere del richiedente dare corretta evidenza della sussistenza di questa condizione sul modulo di domanda, nell’apposita sezione relativa ai dati della sede dell’intervento.

• Codice ATECO: il codice ATECO primario delle sedi o delle unità locali destinatarie dell’intervento non deve risultare escluso in base alle attività economiche e agli interventi esclusi ai sensi dell’Allegato 4 del Bando. Nel caso in cui nella visura camerale non sia presente il codice ATECO primario, il controllo puntuale verrà effettuato sul codice ATECO prevalente dell’impresa. • Assenza di procedure concorsuali e di procedimenti volti alla loro dichiarazione ed assenza di liquidazione volontaria: le imprese non devono trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato od altra procedura concorsuale disciplinata dal R.D. 267/1942 o da leggi speciali (es. D. Lgs. 270/1999 sull’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi), né essere interessate da procedimenti per la composizione delle crisi da sovraindebitamento (L. 3/2012). Inoltre, non dev’essere in corso alcun procedimento volto alla dichiarazione di una delle situazioni descritte. Le imprese non devono, inoltre, trovarsi in liquidazione volontaria, scioglimento, cessazione, inattività dell’azienda di fatto o di diritto;

 

• Obblighi di restituzione di somme relativi a precedenti agevolazioni ottenute da Finpiemonte e/o Regione Piemonte: le imprese non devono trovarsi nella condizione di dover restituire a Finpiemonte o alla Regione Piemonte somme derivanti da altre agevolazioni precedentemente concesse; tale obbligo riguarda le restituzioni derivanti da provvedimenti di revoca e/o dal mancato rispetto dei piani di ammortamento.

• Trasparenza della proprietà societaria: le imprese non devono essere società fiduciarie né imprese tra i cui soci risultino società fiduciarie, fatta eccezione per il caso in cui la fiduciaria dia evidenza di tutti i fiducianti della stessa, fornendo adeguata e comprovante documentazione a riguardo. Inoltre, nel caso di collegamenti diretti e/o indiretti a monte o a valle con imprese estere, le imprese dovranno fornire opportuna documentazione (documenti equipollenti alla visura camerale e copia degli ultimi 2 bilanci chiusi e approvati o, se del caso, degli ultimi 2 bilanci consolidati chiusi e approvati) relativa alle suddette società al fine di consentire le adeguate verifiche. Nel caso in cui i suddetti documenti non venissero forniti, la domanda non potrà essere ammessa.

• Clausola Deggendorf : le imprese non devono risultare destinatarie di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, oppure, ancorché destinatarie di un ordine di recupero per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, le imprese devono aver provveduto al rimborso all’autorità competente o al deposito di tale aiuto in un conto bloccato; le decisioni a cui fare riferimento sono tutte le decisioni di recupero ancora pendenti che la Commissione europea ha adottato nei confronti dell’Italia (impegno Deggendorf)

Contributo finanziario

 

La dotazione finanziaria complessiva assegnata alla presente misura per entrambe le Azioni/Linee di intervento ammonta a € 80.000.000,003 così suddivisa:

· Azione I.1ii.2 – Promuovere la transizione digitale del sistema imprenditoriale/Linea a): dotazione finanziaria pari a € 50.000.000,00; · Azione I.1iii.1. – Supporto alla competitività e alla transizione sostenibile del sistema produttivo regionale/Linea b): dotazione finanziaria pari a € 30.000.000,00.

 

L’agevolazione è costituita:

– per le PMI: da una quota di finanziamento, per il 70% a tasso zero a valere su fondi del PR FESR 2021/2027 e per il 30% su fondi bancari, ed una quota di contributo a fondo perduto;

– per le piccole imprese a media capitalizzazione e per le imprese a media capitalizzazione: esclusivamente da un finanziamento, per il 70% a tasso zero a valere su fondi del PR FESR 2021/2027 e per il 30% su fondi bancari.

 

Fermo restando il rispetto delle soglie individuate dalla normativa sugli aiuti di Stato applicata, saranno ammissibili progetti aventi le seguenti dimensioni (al netto IVA):

– per le micro e piccole imprese: importo minimo pari a € 50.000;

– per le medie imprese: importo minimo pari a € 100.000;

– per le imprese a media capitalizzazione: importo minimo pari a € 250.000.

L’importo massimo dei costi ammissibili è fissato in € 3.000.000,00.

 

 

Scadenza

 

31/01/2024 – 12:00
Ulteriori informazioni CL2014R0651IT0040010.0001.3bi_cp 1..1 (regione.piemonte.it)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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