Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese

15 Agosto 2023
Titolo Bando “Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese”

 

Ente finanziatore REGIONE PIEMONTE
Obiettivi ed impatto attesi Il presente Bando, come previsto dalla scheda di misura approvata con D.G.R. n. 32–6637, intende sostenere programmi organici di investimento attuati da piccole medie imprese (PMI), piccole imprese a media capitalizzazione e imprese a media capitalizzazione, che consistano in progetti organici di digitalizzazione o di efficientamento produttivo, finalizzati a:

– realizzare prodotti maggiormente sostenibili;

– rendere il processo più efficiente anche dal punto di vista ambientale (ad esempio per quanto riguarda l’uso dell’acqua e materie prime);

– elevare il livello di sicurezza nei luoghi di lavoro al di sopra degli standard obbligatori.

 

I progetti approvati a valere sul Bando saranno cofinanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) nell’ambito dell’Obiettivo di Policy 1 “un’Europa più competitiva e intelligente attraverso la promozione di una trasformazione economica innovativa e intelligente e della connettività regionale alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)” – “PRIORITA’ I RSI, competitività e transizione digitale”

 

Il Bando prevede l’attivazione delle seguenti due Azioni del PR FESR 2021-2027:

– Azione I.1ii.2 Promuovere la transizione digitale del sistema imprenditoriale, che sostiene la transizione digitale nelle imprese, tenuto conto delle peculiarità e caratteristiche settoriali e dimensionali del tessuto produttivo regionale, anche tramite il sostegno per l’adozione di pratiche e tecnologie digitali avanzate.

– Azione I.1iii.1. Supporto alla competitività e alla transizione sostenibile del sistema produttivo regionale, che mira ad accompagnare le imprese sia nell’ambito di interventi, più strettamente connessi alla promozione dell’economia verde e circolare (anche in ottica di riduzione degli impatti ambientali), sia in interventi e misure più orientate alla promozione della competitività e dinamicità dell’economia regionale tramite il sostegno agli investimenti in beni e servizi, l’accompagnamento dei processi innovativi, di diversificazione e di riorganizzazione

 

Nell’ambito delle due Azioni sopra citate, il Bando contempla le seguenti due linee di intervento:

– Linea a) Digitalizzazione delle imprese, realizzata nel quadro dell’Azione I.1ii.2, con l’obiettivo di supportare la diffusione delle tecnologie digitali nelle imprese piemontesi, sia in funzione dei vantaggi – in termini di maggiore competitività e resilienza – che il tessuto imprenditoriale può conseguire grazie alla digitalizzazione, sia in funzione del contributo che tali tecnologie possono apportare alla transizione verso un modello di sostenibilità ambientale;

– Linea b) Efficientamento produttivo delle imprese, realizzata nell’ambito dell’Azione I.1iii.1, con l’obiettivo di accompagnare le imprese piemontesi nella realizzazione di interventi in grado di migliorarne la competitività e la sostenibilità, che consistano in investimenti in beni e servizi finalizzati ad introdurre o sviluppare processi innovativi relativi ad esempio alla diversificazione produttiva, all’introduzione di nuovi modelli organizzativi o di distribuzione, al miglioramento del livello della sicurezza sul lavoro al di sopra degli standard obbligatori; o nella realizzazione di interventi specificamente finalizzati a dare attuazione al paradigma dell’economia verde e circolare.

Criteri di eleggibilità Possono richiedere le agevolazioni di cui al presente Bando le PMI e le imprese a media capitalizzazione con un processo produttivo attivo, che alla data di presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti: • Impresa non in difficoltà: non siano identificabili come impresa in difficoltà • Iscrizione al Registro imprese e possesso bilanci: siano iscritte al Registro delle imprese e in possesso di almeno un bilancio chiuso e approvato

• Caratteristiche delle sedi di realizzazione del progetto: le sedi o le unità locali ove verranno realizzati gli interventi devono essere site e operative in Piemonte e risultare attive e produttive

• Codice ATECO: il codice ATECO primario delle sedi o delle unità locali destinatarie dell’intervento non deve risultare escluso in base alle attività economiche e agli interventi esclusi ai sensi dell’Allegato 4 del Bando. Nel caso in cui nella visura camerale non sia presente il codice ATECO primario, il controllo puntuale verrà effettuato sul codice ATECO prevalente dell’impresa. • Assenza di procedure concorsuali e di procedimenti volti alla loro dichiarazione ed assenza di liquidazione volontaria

• Obblighi di restituzione di somme relativi a precedenti agevolazioni ottenute da Finpiemonte e/o Regione Piemonte: le imprese non devono trovarsi nella condizione di dover restituire a Finpiemonte o alla Regione Piemonte somme derivanti da altre agevolazioni precedentemente concesse; tale obbligo riguarda le restituzioni derivanti da provvedimenti di revoca e/o dal mancato rispetto dei piani di ammortamento.

• Trasparenza della proprietà societaria: le imprese non devono essere società fiduciarie né imprese tra i cui soci risultino società fiduciarie, fatta eccezione per il caso in cui la fiduciaria dia evidenza di tutti i fiducianti della stessa, fornendo adeguata e comprovante documentazione a riguardo. Inoltre, nel caso di collegamenti diretti e/o indiretti a monte o a valle con imprese estere, le imprese dovranno fornire opportuna documentazione (documenti equipollenti alla visura camerale e copia degli ultimi 2 bilanci chiusi e approvati o, se del caso, degli ultimi 2 bilanci consolidati chiusi e approvati) relativa alle suddette società al fine di consentire le adeguate verifiche. Nel caso in cui i suddetti documenti non venissero forniti, la domanda non potrà essere ammessa.

• Clausola Deggendorf : le imprese non devono risultare destinatarie di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, oppure, ancorché destinatarie di un ordine di recupero per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, le imprese devono aver provveduto al rimborso all’autorità competente o al deposito di tale aiuto in un conto bloccato; le decisioni a cui fare riferimento sono tutte le decisioni di recupero ancora pendenti che la Commissione europea ha adottato nei confronti dell’Italia (impegno Deggendorf)

Contributo finanziario

 

L’agevolazione, che assume la forma di strumento finanziario combinato con sovvenzione ex art. 58, par. 5, Regolamento (UE) n. 2021/1060, può coprire fino al 100% dei costi ammissibili, ed è costituita:

– per le PMI : da una quota di finanziamento, per il 70% a tasso zero a valere su fondi del PR FESR 2021/2027 e per il 30% su fondi bancari, ed una quota di contributo a fondo perduto;

– per le piccole imprese a media capitalizzazione e per le imprese a media capitalizzazione (da qui “imprese a media capitalizzazione”): esclusivamente da un finanziamento, per il 70% a tasso zero a valere su fondi del PR FESR 2021/2027 e per il 30% su fondi bancari.

 

La dotazione finanziaria complessiva assegnata alla presente misura per entrambe le Azioni/Linee di intervento ammonta a € 80.000.000,003 così suddivisa:

· Azione I.1ii.2 – Promuovere la transizione digitale del sistema imprenditoriale/Linea a): dotazione finanziaria pari a € 50.000.000,00;

· Azione I.1iii.1. – Supporto alla competitività e alla transizione sostenibile del sistema produttivo regionale/Linea b): dotazione finanziaria pari a € 30.000.000,00.

 

Tipologie di investimenti ammissibili

Linea a) Digitalizzazione delle imprese Sono ammissibili i progetti di digitalizzazione finalizzati ad incrementare la competitività e la resilienza delle imprese consistenti in:

1.    progetti di digitalizzazione – investimenti ad esempio in infrastrutture digitali e cybersecurity; sistemi integrati; commercio elettronico, e-business e processi aziendali in rete; tecnologie emergenti;

2.     progetti di digitalizzazione green – progetti di digitalizzazione finalizzati all’aumento della protezione ambientale9 , inclusi gli investimenti per la decarbonizzazione. Per tali progetto è prevista una maggiorazione dell’intensità di aiuto.Le imprese a media capitalizzazione possono presentare domanda esclusivamente per la progettualità di cui al punto 2.

 

Linea b) Efficientamento produttivo delle imprese Sono ammissibili i progetti di investimento finalizzati a migliorare la competitività e la sostenibilità dei processi e dei prodotti/servizi delle imprese consistenti in:

1. progetti di miglioramento della competitività – investimenti finalizzati a diversificazione produttiva e/o di fornitura di servizi; innovazione di prodotto; trasformazione del processo produttivo, anche con il fine di innalzare il livello di sicurezza sul lavoro al di sopra degli standard obbligatori;

2. progetti green di miglioramento della competitività – investimenti finalizzati a migliorare la competitività, come definiti al precedente punto 1, unitamente ad obiettivi di incremento della protezione ambientale, inclusi gli investimenti per la decarbonizzazione. Per tali progetti è prevista una maggiorazione dell’intensità di aiuto. Le imprese a media capitalizzazione possono presentare domanda esclusivamente per progettualità di cui al punto 2

Scadenza

 

31/01/2024 – 12:00
Ulteriori informazioni CL2014R0651IT0040010.0001.3bi_cp 1..1 (regione.piemonte.it)

 

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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