EFFICIENZA ENERGETICA E PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI NEGLI EDIFICI PUBBLICI

31 Dicembre 2023

 

Titolo BANDO EFFICIENZA ENERGETICA E PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI NEGLI EDIFICI PUBBLICI CONTRATTI DI P.P.P.
Ente finanziatore Piemonte
Obiettivi ed impatto attesi La Regione Piemonte, con il presente Bando, intende agevolare la realizzazione di progetti di efficientamento energetico e promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili negli edifici pubblici, come previsto dalla scheda di Misura approvata con Deliberazione della Giunta Regionale n. 13-7466 del 25/09/2023. La Misura è cofinanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) nell’ambito dell’obiettivo di Policy 2 “Un’Europa resiliente, più verde e a basse emissioni di carbonio” – Priorità II “Transizione ecologica e resilienza”/Obiettivo specifico “Promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas ad effetto serra” – Azione II.2i.1 – Efficientamento energetico negli edifici pubblici – e Azione II.2ii.1 – Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili negli edifici pubblici. Il presente Bando prevede agevolazioni mediante la stipula di contratti di partenariato pubblico privato (PPP) così come definite all’art.2, punto 15, del Reg. (UE) 2021/1060, vale a dire, operazioni attuate tramite un accodo tra organismi pubblici e operatori privati. Per procedere alla realizzazione dell’operazione, il beneficiario dovrà selezionare i soggetti che daranno esecuzione agli interventi ammessi a finanziamento mediante la stipula di contratti di PPP nella forma del Contratto di Rendimento Energetico o Energy Performance Contract (EPC) ex DLgs 115/2008, D.Lgs. 102/2014 e s.m.i..

 

Il Bando prevede l’agevolazione di interventi di efficientamento energetico, riduzione dei consumi di energia primaria e delle connesse emissioni climalteranti di edifici e impianti a fonti rinnovabili attraverso le due azioni di seguito descritte:

Azione II.2i.1 – Efficientamento energetico negli edifici pubblici Sono ammissibili i seguenti interventi di riduzione della domanda di energia:

a) isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;

b) sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;

c) sistemi di schermatura e/o ombreggiamento;

d) efficientamento/sostituzione degli impianti di climatizzazione;

e) efficientamento/sostituzione dei sistemi per la produzione di ACS;

f) efficientamento/sostituzione/nuova installazione di sistemi di ventilazione meccanica;

g) sostituzione dei sistemi di illuminazione interna e delle pertinenze esterne esistenti con sistemi di illuminazione efficienti;

h) installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici, inclusa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore;

 

 

Azione II.2ii.1 – Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili negli edifici pubblici Sono ammissibili i seguenti interventi:

a) installazione di impianti per la produzione di energia elettrica attraverso lo sfruttamento dell’energia idraulica e solare-fotovoltaica;

b) installazione di impianti per la produzione di energia termica attraverso lo sfruttamento dell’energia dell’ambiente, geotermica, solare termica o da biomassa;

c) sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia prodotta;

d) sistemi di monitoraggio, controllo e regolazione.

 

Il sostegno alle operazioni per l’azione II.2ii.1 è assicurato esclusivamente alle iniziative che prevedono contestualmente interventi di efficientamento energetico nell’ambito del Programma Regionale FESR Piemonte 2021-2027

 

– Azione II.2i.1 “Efficientamento energetico negli edifici pubblici” e/o iniziative che implementano e rendono più performanti dal punto di vista energetico gli interventi realizzati dal beneficiario con la programmazione POR FESR 2014-2020 – Asse IV Azione IV.4b.1.2. di cui alla D.D. 23 maggio 2017, n. 206/ A1904A e s.m.i. e D.D. 21 aprile 2017, n. 170/A1904A e s.m.i. I beneficiari potranno pertanto presentare domanda sulla presente Azione solo nei seguenti casi:

· dopo aver presentato domanda sull’Azione Azione II.2i.1 – Efficientamento energetico negli edifici pubblici -, come meglio esplicitato al paragrafo 3.1 oppure

· se hanno ottenuto un contributo per la realizzazione di un intervento di efficientamento nella passata programmazione del POR FESR 2014-2020 Asse IV Azione IV.4b.1.2, non oggetto di rinuncia o revoca totale

 

Criteri di eleggibilità Conformemente alla definizione contenuta all’art. 2, punto 9) del Regolamento (UE)2021/1060 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021, a quanto previsto per la specifica Azione dal Programma Regionale FESR Piemonte 2021-2027 nonché alle disposizioni della scheda di Misura approvata con la citata D.G.R. n. 13-7466 del 25/09/2023, il beneficiario dell’agevolazione, nell’ambito del presente Bando, è sempre il soggetto pubblico proponente responsabile sia dell’avvio che dell’attuazione delle operazioni. Gli enti pubblici beneficiari non svolgono attività economiche, agiscono “in veste di pubblica autorità” ai sensi del paragrafo 2.2 della Commissione sulla nozione di aiuto di Stato di cui all’Art. 107, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell’UE (2016/C 262/01 e pertanto l’Art. 107, paragrafo 1, del trattato non si applica. Sono beneficiari del presente Bando i seguenti soggetti pubblici presenti sul territorio della Regione Piemonte:

· Comuni della Regione Piemonte;

· Province della Regione Piemonte;

· Città Metropolitana di Torino;

· Unioni dei Comuni e Unioni montane di Comuni (ex art 32 del d.lgs 267/2000 e L.R. 11/2012 e s.m.i.) della Regione Piemonte. Si precisa che l’Unione di Comuni può presentare la domanda per tutti o solo per alcuni dei Comuni facenti parte dell’Unione. I Comuni per i quali l’Unione presenta la domanda sono considerati partner partecipanti al progetto.

I Comuni appartenenti all’Unione ma non coinvolti nel progetto da essa presentato possono partecipare al bando singolarmente; tutte le operazioni e gli atti di qualsiasi natura dipendenti dall’esecuzione del progetto fino all’estinzione di ogni rapporto;

· contenere l’impegno ad assumersi gli oneri materiali derivanti dalla gestione del progetto in caso di scioglimento dello stesso. Lo schema di Accordo/Convenzione, modificabile dal soggetto proponente, è riportato nell’allegato 7. Ai fini del presente Bando, pertanto, in caso di raggruppamenti temporanei quando indicato “proponente” o “beneficiario” ci si riferirà, di norma, al capofila mandatario del raggruppamento. Ciascun proponente, in forma singola, in qualità di soggetto aggregato (nel caso di raggruppamenti temporanei) o di partner partecipante al progetto (nel caso ad es. delle Unioni di Comuni), può essere beneficiario di un unico progetto presentato sul presente bando.

· Enti Strumentali della Regione Piemonte di cui agli allegati A e B della L.R. 7/2001;

· Altre Amministrazioni Locali interamente pubbliche regionali inserite nel conto economico consolidato, individuate ai sensi dell’articolo 1, comma 3 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e ss.mm. (Legge di contabilità e di finanza pubblica). I Comuni della Regione Piemonte non appartenenti ad Unioni di Comuni oltre che in forma singola, possono presentare istanza di agevolazione in forma aggregata mediante raggruppamenti temporanei, anche nati con l’esclusivo scopo di partecipare al presente bando e costituiti secondo quanto stabilito all’articolo 15 della Legge 241/1990 o agli articoli 30 e 34 del d.lgs. 267/2000. L’Accordo/convenzione che disciplina il raggruppamento può essere siglato anche successivamente alla presentazione della domanda ed entro la data di concessione dell’agevolazione, purché la bozza del medesimo sia stata approvata all’organo competente del soggetto/dei soggetti proponenti precedentemente alla presentazione della domanda. Nel caso dell’aggregazione attraverso raggruppamento, l’accordo/convenzione o altro/i atto/i collegato/i – deve obbligatoriamente:

· indicare come finalità quella o quelle previste dal progetto presentato;

· individuare il soggetto capofila al quale deve essere conferito, da parte degli altri soggetti partecipanti, mandato collettivo speciale con rappresentanza in riferimento al progetto presentato.

 

 

Gli interventi a valere su entrambe le azioni dovranno riguardare uno o più edifici6 e relative infrastrutture che presentino – a pena di esclusione – tutte le seguenti caratteristiche che dovranno essere esplicitate nella Relazione tecnica economica di sintesi – RTES:

· essere localizzati all’interno del territorio della Regione Piemonte;

· essere di proprietà dei soggetti proponenti o essere edifici rispetto ai quali i soggetti proponenti sono titolari di altro diritto reale o personale di godimento di durata almeno decennale a partire dalla data di pubblicazione del bando;

· essere, in ogni caso, di proprietà pubblica e adibiti ad uso pubblico (per attività istituzionali, sociali, scolastiche, formative, ricreative, culturali e sportive);

· aver adempiuto agli obblighi di legge in merito alla “Verifica sismica” ai sensi dell’OPCM 3274/2003. La “Valutazione della sicurezza” è obbligatoria per gli edifici strategici/rilevanti come definiti dalla D.G.R. 26/11/2021, n. 10-4161 e s.m.i. La verifica deve essere effettuata secondo le disposizioni della normativa tecnica vigente (NTC 2018 e s.m.i., ecc), deve evidenziare i livelli di sicurezza, espressi in termini di rapporto tra capacità e domanda, nelle condizioni pre intervento e, solo se dovuta in relazione alla tipologia di interventi previsti, nella condizione post-intervento; gli eventuali interventi strutturali devono essere coerenti con le risultanze e le prescrizioni della valutazione della sicurezza e rispettare i livelli minimi di sicurezza fissati dalla normativa tecnica vigente;

· non dovranno peggiorare i livelli di sicurezza degli edifici esistenti in coerenza con le destinazioni d’uso in atto o previste;

· devono essere individuati attraverso una diagnosi energetica in conformità alle norma UNI CEI EN 16247 che tenga conto almeno di un biennio di consumi reali;

· essere dotati di APE;

· essere dotati di impianti di climatizzazione invernale e rientrare nell’obbligo di dotazione dell’APE;

· essere già dotati, o esserne dotati a seguito della realizzazione degli interventi a valere sulle Azioni II.2i.1 e/o II.2ii.1, di sistemi di acquisizione automatica di grandezze fisiche e parametri energetici come specificato in dettaglio nell’Allegato n. 6 Schema Relazione tecnico-economica di sintesi- Indice Guida e specifiche delle condizioni tecniche di ammissibilità;

· non essere adibiti a residenza e assimilabili (categoria E.1 ai sensi del D.P.R. 412/93) nel caso in cui gli edifici prevedano porzioni a destinazione d’uso non ammissibili ai sensi del presente bando, il volume lordo climatizzato di tali porzioni, con riferimento al singolo edificio, è inferiore o uguale al 10% del volume totale climatizzato;

· non essere destinati all’esercizio di attività economiche;

· non riguardare edifici oggetto di nuova costruzione, ampliamento o demolizione e ricostruzione ;

· la realizzazione degli interventi al momento della presentazione della domanda non deve essere obbligatoria per il soggetto richiedente (ad esempio, prescrizioni derivanti da leggi in materia di ambiente, da provvedimenti di autorizzazione, direttive/regolamenti UE, ecc);

· il beneficio economico derivante dal risparmio energetico conseguito deve essere unicamente a favore del proponente anche attraverso la eventuale revisione dei contratti in essere. Ulteriori requisiti di natura tecnica sono specificati nell’Allegato 6 – Schema di Relazione tecnicoeconomica di sintesi (RTES) – Indice Guida e specifiche delle condizioni tecniche di ammissibilità.

 

Gli interventi previsti sull’Azione II.2i.1 – Efficientamento energetico negli edifici pubblici – devono rispettare i seguenti ulteriori requisiti di ammissibilità che dovranno essere esplicitati nella Relazione tecnica economica di sintesi:

· riguardare edifici che presentano un indicatore della prestazione energetica invernale dell’involucro di qualità “MEDIA” o “BASSA” come definita ai sensi del D.M. 26/06/2015 “Adeguamento del decreto del Ministro dello sviluppo economico, 26 giugno 2009 – Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”;

· prevedere un miglioramento della prestazione energetica dell’edificio espressa in termini di classe energetica, con aumento minimo di una classe per ogni edificio incluso nel progetto;

· ove applicabile, conseguire un punteggio minimo del Protocollo ITACA pari a 1 per ogni edificio incluso nel progetto;

· non riguardare impianti alimentati da gasolio nella configurazione post operam;

· eventuali interventi strutturali (rif. NTC 2018 e s.m.i.) devono obbligatoriamente essere abbinati a interventi di efficientamento energetico e riguardare gli edifici considerati strategici e rilevanti.

Contributo finanziario

 

Ai sensi della D.G.R. n. 13-7466 del 25/09/2023 la dotazione finanziaria totale per l’azione II.2i.1 – Efficientamento energetico negli edifici pubblici – è pari a Euro 31.000.000,00 e per l’azione II.2ii.1 – Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili negli edifici pubblici – è pari a Euro 11.000.000,00. La dotazione finanziaria del presente bando è la seguente: Azione II.2i.1 – Efficientamento energetico negli edifici pubblici – Euro 11.000.000 Azione II.2ii.1 – Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili negli edifici pubblici – Euro 5.000.000

 

 

Ai fini del presente Bando, sono considerate spese ammissibili le seguenti voci di spesa, purché strettamente riferibili agli interventi di miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici di proprietà pubblica con riferimento all’Azione II.2i.1 “Efficientamento energetico negli edifici pubblici” e all’Azione II.2ii.1 “Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili negli edifici pubblici” oggetto di contributo:

a)    Opere necessarie alla realizzazione degli interventi ammissibili di cui al par. 2.2, opere funzionali a garantire l’immunizzazione dagli effetti del clima di cui al paragrafo 2.3.1 e la riduzione/eliminazione degli impatti ambientali nel rispetto del principio DNSH

b)    Opere per interventi strutturali (solo per l’Azione II.2i.1) su edifici considerati “strategici e rilevanti” ai sensi della normativa vigente;

c)    Spese tecniche per prestazioni professionali per la redazione di Diagnosi energetiche, Attestati di prestazione energetica degli edifici (APE ante operam e post operam), procedura di certificazione ITACA se applicabile, valutazione della sicurezza (rif. NTC 2018) se applicabile, nonché per servizi di ingegneria ed architettura connessi alla realizzazione degli interventi (progettazione, direzione lavori, coordinamento per la sicurezza, collaudo, certificato di regolare esecuzione, certificazione degli impianti, etc);

d)    Cartellonistica per la pubblicizzazione dell’agevolazione nel limite massimo di € 500 per edificio, I.V.A. inclusa;

e)    Spese per servizi di consulenza e di supporto di tipo giuridico-amministrativo ed economico-finanziario per la predisposizione e la gestione del PPP.

 

 

Il totale dei costi ammissibili non potrà essere inferiore a Euro 210.000 per ogni domanda di agevolazione relativa alla Azione II.2i.1 – Efficientamento energetico negli edifici pubblici e alla Azione II.2ii.1 – Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili negli edifici pubblici.

Le somme di cui alle precedenti lettere a, b, c, d, e dovranno essere ricomprese nell’ambito dei quadri economici dei progetti, predisposti ed approvati secondo la vigente normativa in materia di opere pubbliche.

La determinazione dei costi per i lavori dovrà essere stimata secondo il prezzario regionale di riferimento o, in caso di lavorazioni per le quali non sia disponibile un dato nel prezzario, il relativo prezzo, come da prassi per gli interventi infrastrutturali pubblici, verrà determinato mediante analisi in conformità alla normativa vigente.

Le spese per di miglioramento o adeguamento sismico e/o interventi di riparazione o locali (lettera c) su edifici considerati “strategici e rilevanti” ai sensi della normativa vigente, sono ammissibili fino al 20% del costo totale previsto per le opere (lettere a e b);

La determinazione dell’importo a base d’asta per le spese tecniche (lettera C) dovrà far riferimento a quanto previsto dall’art. 41 par. 15 del D. Lgs. 36/2023. Per entrambe le azioni il totale dei costi per le spese tecniche non può in ogni caso superare il 12% del costo totale previsto per le opere (lettere a e b). L’importo a base d’asta relativo a servizi di consulenza e di supporto di tipo giuridico-amministrativo ed economico finanziario per la predisposizione e gestione del Parternariato Pubblico Privato (lettera E) non potrà superate il 2% del costo totale previsto per le opere (lettere a e b).

 

I costi ammissibili complessivi e/o per singolo edificio, nel caso in cui la domanda riguardi più edifici, a valere sull’Azione II.2.i.1-Efficientamento energetico negli edifici pubblici – non potranno essere superiori al seguente importo:

Costo ammissibile massimo (€)= Su * 1.400

Dove Su è la superficie utile11 ante operam complessivamente oggetto di intervento.

Scadenza

 

Il presente Bando prevede quale procedura valutativa il procedimento “a sportello”, pertanto le domande verranno istruite in ordine di presentazione.

 

22/11/2024 – 12:00

Ulteriori informazioni dda1610000990_10300_pdf (regione.piemonte.it)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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