Finanziamenti agevolati autoriparazione – Fondo Unico Artigianato L.R. n. 34 del 22.11.2004 D.G.R. n. 9‐8574 del 22.03.2019

31 Marzo 2023
Titolo Finanziamenti agevolati autoriparazione – Fondo Unico Artigianato

L.R. n. 34 del 22.11.2004

D.G.R. n. 98574 del 22.03.2019

Ente finanziatore Regione Piemonte

FinPiemonte

Obiettivi ed impatto attesi La Misura denominata “Sostegno agli investimenti per lo sviluppo delle imprese e per l’ammodernamento e innovazione dei processi produttivi” prevede le seguenti due sezioni di intervento:

·  Sezione I: Finanziamento agevolato (nel seguito “Sezione Finanziamento”); ·  Sezione II: Contributo a fondo perduto (nel seguito “Sezione Contributo); le cui caratteristiche sono indicate nel seguito.

 

In particolare, le imprese potranno presentare i loro progetti di investimento, sviluppo, consolidamento e per le connesse necessità di scorte a valere sulla Sezione Finanziamento, al fine di ottenere un finanziamento agevolato composto da risorse regionali a tasso zero e risorse degli intermediari finanziari convenzionati a tassi di mercato.

Al suddetto finanziamento le imprese possono associare anche il contributo a fondo perduto previsto dalla Sezione Contributo della presente Misura. Il contributo a fondo perduto previsto dalla Sezione Contributo può essere altresì concesso alle imprese che hanno ottenuto l’approvazione di un progetto di investimento a valere sul Bando approvato con determinazione dirigenziale n. 18 del 21/01/2019 di cui alla Misura POR FESR 2014/2020 – Asse III – Azione III.3c.1.1 – “Fondo agevolazioni per le PMI”

 

La Regione Piemonte intende supportare gli investimenti e sostenere l’accesso al credito delle MPMI (Micro, Piccole e Medie imprese) e delle grandi imprese piemontesi1 , mediante la sezione “finanziamento agevolato” della presente Misura, consistente in finanziamenti agevolati in concorso con le banche e con i Confidi vigilati iscritti all’Albo previsto dall’art. 106 del TUB (di seguito “intermediari cofinanziatori”) convenzionati con Finpiemonte. La Sezione Finanziamento può operare in sinergia con la sezione “contributo a fondo perduto”, prevista dalla DGR n. 9‐8574 del 22/03/2019, ed i cui contenuti sono indicati nel seguito del presente documento. La Sezione Finanziamento è finalizzata, nello specifico, alla copertura del fabbisogno finanziario delle imprese (di seguito “impresa finanziata”) per la realizzazione di progetti di investimento, sviluppo, consolidamento e per le connesse necessità di scorte (di seguito “progetto/intervento”).

La Sezione Finanziamento prevede due linee di intervento – Linea A per le MPMI e Linea B per le grandi imprese ‐ ed è rivolta alle imprese finanziariamente sane e con almeno una sede operativa in Piemonte, con l’obiettivo di offrire loro un sostegno in termini di maggiore accesso al credito e di riduzione del costo complessivo del finanziamento, mediante l’erogazione di un finanziamento con il concorso di risorse regionali a tasso zero e di risorse degli intermediari cofinanziatori convenzionati a tassi di mercato

Criteri di eleggibilità La Sezione Finanziamento prevede due linee di intervento:

– Linea A per le micro, piccole e medie imprese (MPMI2 );

– Linea B per le grandi imprese .

Per entrambe le linee, la Sezione Finanziamento è rivolta a imprese singole, attive , in qualunque forma costituite (escluse le cooperative), che alla data di presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti:

·  iscritte al Registro Imprese della CCIAA;

·  con almeno un’unità locale operativa attiva in Piemonte . Nel caso in cui l’intervento sia necessario per realizzare l’unità operativa piemontese, la stessa dovrà risultare attiva in visura camerale alla conclusione del progetto ; ·  operanti nei settori di attività, come risultanti dal codice ATECO 2007 prevalente indicato in visura camerale , con le limitazioni e le esclusioni riportate nell’Allegato 1. In deroga alla regola generale, il codice ATECO ammissibile può essere attivato a conclusione del progetto nel caso in cui l’intervento sia finalizzato ad avviare una nuova attività dell’impresa beneficiaria. L’attivazione del codice ammissibile deve essere dimostrata al più tardi in occasione della rendicontazione finale del progetto;

·  che non siano in difficoltà ai sensi della normativa comunitaria vigente;

·  assenza di procedure concorsuali e di procedimenti volti alla loro dichiarazione ed assenza di liquidazione volontaria: le imprese non soddisfano le condizioni previste dal diritto nazionale per l’apertura nei loro confronti di una procedura concorsuale su richiesta dei suoi creditori, inoltre le imprese non devono trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato fallimentare od altre procedure concorsuali, salvo il caso di concordato preventivo con continuità aziendale (art. 186‐bis R.D. 16/3/1942 n. 267) o di altre procedure concorsuali che prevedano tale continuità. Inoltre, non dev’essere in corso alcun procedimento volto alla dichiarazione di una delle situazioni descritte. L’impresa non deve, inoltre, trovarsi in liquidazione volontaria, scioglimento, cessazione, inattività dell’azienda di fatto o di diritto.

Contributo finanziario

 

La dotazione iniziale complessiva della Sezione Finanziamento è pari a € 80.070.000,00, così suddivisa:

·  € 15.570.000,00 per le MPMI del settore Commercio;

·  € 22.500.000,00 per le MPMI del settore Artigianato;

·  € 18.000.000,00 per le restanti MPMI in settori ammissibili;

·  € 24.000.000,00 per le grandi imprese

 

Interventi ammissibili

Sono ammissibili gli interventi finalizzati alla realizzazione di progetti di investimento, sviluppo, consolidamento e per le connesse necessità di scorte, di importo minimo pari a:

‐ € 25.000,00 per micro e piccole imprese;

‐ € 250.000,00 per le medie imprese;

‐ € 500.000,00 per le grandi imprese.

Scadenza

 

31/12/2023 ore 23:59
Ulteriori informazioni Microsoft Word – DDA1900000765_1040.doc (regione.piemonte.it)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputata al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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