Finanziamento a fondo perduto a sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e dalle fondazioni del Terzo Settore

31 Maggio 2023
TitoloFinanziamento a fondo perduto a sostegno di progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e dalle fondazioni del Terzo Settore.
Ente finanziatorePiemonte
Obiettivi ed impatto attesiI finanziamenti oggetto del presente provvedimento sono finalizzati a sostenere progetti di rilevanza locale promossi da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del Terzo settore iscritte nel registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS)

 

I progetti e le iniziative da finanziare dovranno concorrere al raggiungimento dei seguenti obiettivi generali riferiti alle relative aree prioritarie di intervento, così come individuate nell’allegato 1 dell’atto di indirizzo di cui al D.M. n. 9 del 29.01.2021: Porre fine ad ogni forma di povertà: b) rinforzare la resilienza dei poveri e di coloro che si trovano in situazioni di vulnerabilità e ridurre la loro esposizione e vulnerabilità; c) promuovere attività di recupero delle eccedenze alimentari; d) anticipare e individuare situazioni di fragilità e di bisogno che possano coinvolgere anche fasce di popolazione particolarmente esposte (ad esempio: minori, anziani soli, persone non autonome in situazioni di precarietà economica, ecc.).

 

Promuovere un’agricoltura sostenibile:

a) sviluppo della cultura del volontariato, in particolare tra i giovani;

b) integrazione, accoglienza e inclusione socio-lavorativa che partono dalla terra, dall’agricoltura che si fa sociale, che diventa welfare comunitario e che accoglie, sviluppa nuovi processi di inclusione delle persone fragili e vulnerabili;

d) inserimento socio-lavorativo di persone con disabilità o svantaggiate e di minori in età lavorativa inseriti in progetti di riabilitazione e sostegno sociale anche attraverso l’utilizzo delle risorse materiali e immateriali dell’agricoltura, per sviluppare le abilità e le capacità delle persone e per favorire la loro inclusione sociale e lavorativa, di ricreazione e di servizi utili per la vita quotidiana.

 

Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento permanente per tutti:

b) promozione della partecipazione e del protagonismo dei minori e dei giovani, perché diventino agenti del cambiamento;

f) prevenzione e contrasto delle dipendenze.

Salute e benessere: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età:

b) sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti;

d) contrasto delle condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale;

h) sviluppo e rafforzamento dei legami sociali, da promuovere all’interno di aree urbane o extraurbane disgregate o disagiate;

i) promozione dell’attività sportiva, con particolare riferimento all’inclusione dei soggetti disabili e a rischio di esclusione.

 

Le iniziative e i progetti dovranno chiaramente prevedere lo svolgimento di una o più delle attività di interesse generale ricomprese tra quelle di cui all’articolo 5 del Codice del Terzo Settore e svolte in conformità alle norme specifiche che ne disciplinano l’esercizio in coerenza con i rispettivi atti costitutivi e/o statuti, declinate finalisticamente a fronteggiare le emergenze socio economiche, educative ed assistenziali del periodo post pandemico con particolare riguardo, a titolo esemplificativo:

• alla tutela dei minori in età scolare, all’accompagnamento delle loro famiglie finalizzato al superamento delle difficoltà che possono ostacolarne un sano ed inclusivo sviluppo, con particolare attenzione ai minori disabili;

• agli interventi di accompagnamento e di inclusione a favore dei giovani Neet (fascia 15/29 anni);

• ai soggetti dimoranti nei complessi di edilizia popolare, a quelli residenti in sistemazioni insicure o inadeguate, agli sfrattati ed ai senza dimora, con particolare attenzione alle persone con disabilità;

• ai soggetti in percorsi di detenzione o in uscita dagli stessi, con particolare attenzione alle persone con disabilità.

Criteri di eleggibilitàLe iniziative e i progetti di rilevanza locale, dovranno essere presentati, pena l’esclusione, dai seguenti soggetti, singoli o in partenariato tra loro:

1. organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, singole o in collaborazione tra loro, iscritte al RUNTS alla data di scadenza del bando di finanziamento, che abbiano sede legale ed operativa e svolgano le loro attività sul territorio della Regione Piemonte;

2. fondazioni del Terzo Settore iscritte all’anagrafe delle Organizzazione non lucrative di utilità sociale (ONLUS) di cui all’articolo 10 del decreto legislativo n. 460/1997 presso l’Agenzia delle Entrate del Piemonte, oppure iscritte al RUNTS alla data di scadenza del bando di finanziamento, che abbiano sede legale ed operativa e svolgano le loro attività sul territorio della Regione Piemonte .

 

Nelle more del completamento del processo di popolamento iniziale del RUNTS, destinatari delle risorse previste possono essere anche le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri della Regione Piemonte di cui alla legge n. 266/1991 e le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri della Regione Piemonte previsti dalla Legge n. 83/2000, coinvolte nel processo di trasmigrazione di cui all’articolo 54 del Codice del Terzo settore.

In caso di trasformazione del soggetto proponente nel periodo di vigenza del bando regionale, sarà tenuta in considerazione la configurazione giuridica del soggetto proponente alla data di scadenza del bando stesso, fatte salve tutte le obbligatorie comunicazioni alla Regione sul processo di trasformazione. I progetti potranno essere progettati e realizzati da diverse organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale o fondazioni (Odv con Odv, APS con APS, Fondazioni con Fondazioni), tra le quali dovrà essere individuato l’Ente titolare, effettivo destinatario del finanziamento assegnato e responsabile unico per la rendicontazione finale e dei rapporti con gli altri enti pubblici e privati coinvolti.

 

Le collaborazioni non corrispondenti a quanto indicato, comporteranno la non ammissibilità del partner erroneamente individuato, che sarà considerato esclusivamente come collaboratore. E’ possibile la partecipazione di altri soggetti, non appartenenti alla medesima categoria del Capofila, solo in qualità di collaboratori e/o fornitori di servizi. Questi soggetti potranno decidere di offrire i loro servizi, o parte degli stessi, come quota di cofinanziamento.

Contributo finanziario

 

Al finanziamento dei progetti, concorrono pertanto le seguenti risorse:

-euro 1.892.658,00, prima annualità di risorse statali assegnate con DM 141 del 2/8/2022, già accertate e prenotate sulle annualità 2023 e 2024;

-euro 258.914,00, risorse aggiuntive, prima annualità, assegnate alla regione Piemonte ai sensi del DM 478 del 29.12.2022, in corso di erogazione da parte del MLPS.

Alle suddette risorse, si aggiungeranno euro 1.612.264,00 quale seconda annualità di risorse statali assegnate con DM 141 del 2/8/2022, che saranno accertate ed impegnate ad avvenuta erogazione dal parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al fine del finanziamento dei progetti ammissibili ed utilmente inseriti nelle graduatorie formulate in attuazione del presente provvedimento.

 

Considerate le indicazioni presenti nell’Accordo di Programma sottoscritto dalla Regione Piemonte e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che prevedono finanziamenti su graduatorie separate tra organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, fondazioni Onlus, l’importo complessivo, relativo alla prima annualità, viene suddiviso tra le diverse realtà associative con le seguenti percentuali:

• 50% pari a € 1.075.786,00 per i progetti presentati dalle organizzazioni di volontariato che abbiano sede legale ed operativa e svolgano le loro attività sul territorio della Regione Piemonte;

• 40% pari a € 860.628,80 per i progetti presentati dalle associazioni di promozione sociale che abbiano sede legale ed operativa e svolgano le loro attività sul territorio della Regione Piemonte;

• 10% pari a € 215.157,20 per i progetti presentati dalle Fondazioni Onlus, che abbiano sede legale ed operativa e svolgano le loro attività sul territorio della Regione Piemonte.

 

Tutti gli Enti potranno richiedere per i progetti un finanziamento minimo di € 20.000,00 e massimo di €. 50.000,00; Il contributo verrà concesso fino al 100% delle spese considerate ammissibili. In presenza di una richiesta di contributo inferiore a € 20.000,00 il progetto non sarà considerato ammissibile

 

I soggetti proponenti dovranno garantire un cofinanziamento obbligatorio di almeno il 10% del costo totale della progettualità presentata. Alle proposte progettuali che prevedano una maggiore percentuale di cofinanziamento a carico dei soggetti attuatori sarà attribuito un punteggio aggiuntivo a titolo di premialità.

 

I finanziamenti regionali sono destinati alla copertura delle seguenti spese:

1. Spese generali (progettazione, coordinamento, amministrazione, rendicontazione, ecc.): massimo 5% del costo totale del progetto (somma del contributo richiesto + il cofinanziamento);

2. Spese di personale (coinvolto direttamente nelle attività destinate ai beneficiari finali);

3. Spese per acquisto di materiale di consumo, piccole attrezzature, arredi minimali, beni strumentali, ecc. (max 500,00€ cadauno). In caso di necessità, sono ammessi i noleggi, anche a lungo termine;

4. Spese per acquisto servizi (comprensivo di personale se fornito da terzi);

5. Spese per attività di formazione per gli operatori ed i volontari, promozionali e divulgative;

6. Rimborsi spese volontari;

7. Spese per prodotti assicurativi;

8. Spese di gestione immobili (ad es. piccole manutenzioni ordinarie strettamente necessarie allo svolgimento delle attività progettuali, utenze, affitti, ecc. purché espressamente riconducibili al progetto, anche in quota parte).

Scadenza

 

Le domande di partecipazione, redatte obbligatoriamente sulla apposita modulistica (Allegati B, C, D1 e D2, E) parte integrante del presente bando, utilizzando esclusivamente i files compilabili pubblicati sul sito della Regione Piemonte – Sez. Bandi), dovranno essere inviate via PEC, da parte dell’Ente richiedente, all’indirizzo famigliaediritti@cert.regione.piemonte.it entro le ore 12.00 del 6.7.2022
Ulteriori informazioniALLEGATO A Rev Anto 24.4 e Gae (regione.piemonte.it)

 

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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