Finanziamento a fondo perduto in supporto allo sviluppo di competenze specialistiche per la transizione industriale

15 Febbraio 2024
Titolo PR FESR 2021-2027. Azione 1.4.1. Finanziamento a fondo perduto in supporto allo sviluppo di competenze specialistiche per la transizione industriale, la specializzazione intelligente e l’imprenditorialità.
Ente finanziatore Regione Liguria
Obiettivi ed impatto attesi  In attuazione dell’Obiettivo Specifico 1.4 Sviluppare le competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità – con l’ Azione 1.4.1. “Supporto allo sviluppo o all’utilizzo da parte di micro e PMI di competenze per la transizione industriale, la specializzazione intelligente e l’imprenditorialità”, del PR FESR Liguria 2021-2027, Regione Liguria intende rispondere alla crescente esigenza proveniente dalle imprese del territorio che, per fronteggiare le nuove sfide e i processi di transizione industriale nell’ambito dei settori della Smart Specialisation Strategy regionale, necessitano di profili altamente qualificati ed innovativi, di competenze imprenditoriali, digitali, green, innovative e trasversali. Infatti, l’efficace funzionamento dell’intera filiera delle politiche di innovazione richiede non solo la formazione e l’aggiornamento delle risorse umane per renderle funzionali ai processi di ricerca ed innovazione, di transizione e sviluppo tecnologico ma anche l’introduzione di nuove professionalità ad alta specializzazione scientifica ed altre figure professionali nelle micro e PMI che le agevolino nell’acquisire, nell’utilizzare e nello sfruttare a pieno le potenzialità delle nuove tecnologie, anche in ambito di intelligenza artificiale.

 

Sono ammissibili, ai fini del presente bando, progetti per l’acquisizione di servizi ad elevato contenuto di conoscenza a sostegno dell’imprenditorialità, dello sviluppo d’impresa e della transizione digitale e green dei processi produttivi., Obiettivo principale è quello di accrescere le competenze interne all’impresa attraverso l’introduzione di nuove professionalità, alla formazione di alto profilo tecnologico e all’aggiornamento delle risorse umane. In dettaglio il presente bando intende:

A)     Sostenere processi di sviluppo imprenditoriale attraverso l’acquisizione di competenze e conoscenze in ambito di gestione dell’impresa e dell’innovazione.

B)     Sostenere processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale delle imprese attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 (ex Piano Nazionale Industria 4.0) che prevede rispetto al passato una crescente focalizzazione sulle tecnologie avanzate come l’Intelligenza Artificiale, l’IoT e la Robotica.

C)     Sostenere processi di trasformazione “green” delle imprese con particolare focus sull’adozione di modelli di economia circolare. La sostenibilità ambientale sta diventando sempre più essenziale per la competitività delle aziende sia sul mercato nazionale sia su quelli internazionali. L’UE ha introdotto il sistema di Tassonomia delle attività ecosostenibili (Reg. UE 2020/852 “Regolamento Tassonomia”) per determinare quali attività economiche e finanziarie potranno essere classificate come “sostenibili” e per indirizzare gli investimenti finanziari verso una economia “carbon free”. Gli obblighi di rendicontazione societaria, in coerenza con la Tassonomia, vincoleranno-per il momento- solo le grandi imprese e le PMI quotate ma con un’inevitabile ricaduta anche per le PMI che fanno parte del loro indotto. Inoltre, lo stesso Regolamento Tassonomia introduce il principio di “non arrecare danno significativo agli obiettivi ambientali” (Do Not Significant Harm – DNSH) che è diventato vincolante per lo sviluppo delle strategie economiche regionali. In sostanza, sarà necessario dimostrare che le misure strategiche vengono realizzate senza arrecare un danno significativo agli obiettivi ambientali. E’ ormai necessario esplicitare gli elementi utili all’assolvimento del DNSH nei bandi di gara e nei capitolati e le aziende dovranno adempiere a questi requisiti per accedere ai fondi. In tal senso quindi nel presente bando sono sostenute iniziative per favorire la transizione delle aziende verso modelli produttivi sostenibili. Potrà, altresì, essere previsto un meccanismo di semplificazione all’accesso ai fondi FESR dedicati agli investimenti inerenti all’economia circolare per le aziende che realizzeranno le attività propedeutiche ai suddetti investimenti nell’ambito del presente bando.

Criteri di eleggibilità Possono presentare domanda di contributo le micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata (anche in forma cooperativa o consortile) comprese le reti di impresa (rete contratto e rete soggetto) operanti negli ambiti di attività delle 3 macroaree della Smart Specialisation Strategy regionale di cui alla DGR n. 1321 del 22 dicembre 2022. Le iniziative ammissibili previste nell’ambito del punto A) di cui all’art. 4 sono riservate alle imprese di recente costituzione (costituite da non più di 60 mesi), alle start up innovative (di cui alla definizione del D.L. 179/2012, art. 25, comma 2 convertito in Legge n. 221 del 17 dicembre 2012 -c.d. Decreto Crescita 2.0-) e agli spin off dalla ricerca (quelle realtà imprenditoriali che sorgono per gemmazione da ambienti accademici o istituzioni pubbliche di ricerca che nascono quando un gruppo di ricercatori si distacca da una determinata organizzazione pubblica per costituire un nucleo imprenditoriale indipendente) operanti negli ambiti di attività delle 3 macroaree della Smart Specialisation Strategy regionale di cui alla DGR n. 1321 del 22 dicembre 2022. Ai fini della definizione di impresa e della determinazione della dimensione, si utilizza la definizione di cui alla Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione europea del 6 maggio 2003 ed al Regolamento (UE) N. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 e ss.mm.ii.. Una stessa impresa può presentare, a valere sul presente bando, una sola domanda di contributo.

 

Le imprese devono possedere, alla data di presentazione della domanda, i seguenti requisiti:

• essere regolarmente costituite ed iscritte nel registro delle imprese presso la CCIAA competente per territorio entro la data di presentazione della domanda;

• esercitare attività di produzione di beni e servizi, come indicato dall’art. 2195 del c.c.;

• non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale in forma diretta o indiretta, per il quale sia già stato adottato il decreto di omologazione previsto dall’art. 112 e ss. del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza), ed ogni altra procedura concorsuale prevista dal d.lgs. n. 14/2019, così come modificato ai sensi del D. Lgs. 83/2022, né avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni nei propri confronti;

• non essere destinatarie di provvedimenti di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all’art. 67 del D. lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e ss.mm.ii. e di non essere a conoscenza dell’esistenza di tali cause nei confronti dei soggetti indicati nell’art. 85 del medesimo decreto;

• non presentare le caratteristiche di impresa in difficoltà ai sensi dell’art. 2 del Regolamento (UE) 651/2014 e ss.mm.ii.

 

Sono esclusi dai benefici del presente bando:

• i Soggetti attivi nel settore della fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco, di cui all’art.7 paragrafo 1 lettera c) del Regolamento (UE) n.2021/1058;

• i Soggetti attivi nei settori esclusi di cui all’art.1 paragrafo 3 del Regolamento (UE) n. 651/2014 e ss.mm.ii;

• i Soggetti attivi nei settori esclusi di cui all’art. 1 del Regolamento (UE) n.2831/2023;

• i Soggetti in situazione di violazione del divieto di pantouflage previsto dall’articolo 53, comma 16-ter, del D. Lgs. 165/2001 e s.m., secondo cui i dipendenti che, negli ultimi tre anni di servizio, hanno esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto delle pubbliche amministrazioni non possono svolgere, nei tre anni successivi alla cessazione del rapporto di pubblico impiego, attività lavorativa o professionale presso i soggetti privati destinatari dell’attività della pubblica amministrazione svolta attraverso i medesimi poteri.

 

I progetti devono essere realizzati in unità locali ubicate sul territorio della Regione Liguria, che risultino regolarmente censite presso la CCIAA competente e nella piena disponibilità dell’impresa.

 

I progetti devono:

• essere realizzati e rendicontati entro il 31 ottobre 2024;

• essere realizzati nell’ambito della sede operativa ubicata sul territorio ligure; a tale sede devono afferire tutte le spese richieste ad agevolazione; • avere un costo minimo ammissibile non inferiore a €. 10.000,00.

Contributo finanziario

 

L’agevolazione, di cui al presente bando, consiste in un contributo a fondo perduto calcolato sulle spese ammesse di cui al precedente art.5 con il limite massimo di contributo concedibile pari a €.40.000,00, alternativamente su richiesta del proponente:

A.   Ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014 e ss.mm.ii, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato: • fino al 50% per la realizzazione di percorsi formativi di cui all’art. 5 punto 1; La percentuale di cui sopra può tuttavia essere aumentata fino ad un’intensità massima del 70 % dei costi ammissibili come segue: o di 10 punti percentuali se la formazione è destinata a lavoratori con disabilità o a lavoratori svantaggiati; o di 10 punti percentuali per gli aiuti concessi alle medie imprese e di 20 punti percentuali per gli aiuti concessi alle piccole imprese.

B.   • fino al 50% per l’attivazione di servizi specialistici di cui all’art 5 punto 2;

In regime “de minimis” ai sensi del Regolamento della Commissione n. 2831/2023 del 13 dicembre 2023 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” (GUUE serie L del 15.12.2023).

PER LE ATTIVITA’ RIENTRANTI NEL PUNTO A) DI CUI ALL’ART 4: • fino al 90 % per la realizzazione di percorsi formativi di cui al punto A.1) art.4.; • fino all’ 80% per l’attivazione di servizi specialistici di cui al punto A.2) art. 4. PER LE ATTIVITA’ RIENTRANTI NEI PUNTI B) e C) DI CUI ALL’ART. 4: • fino all’80 % per la realizzazione di percorsi formativi di cui ai punti B.1) e C.1) art. 4; • fino al 60% per l’attivazione di servizi specialistici di cui ai punti B.2) e C.2) art. 4.

Scadenza

 

Data apertura: 14 Febbraio 2024

Data chiusura: 15 Marzo 2024

Ulteriori informazioni Fesr 2021-2027. OS1.4 – Azione 1.4.1: Supporto allo sviluppo o all’utilizzo da parte di micro e PMI di competenze per la transizione industriale, la specializzazione intelligente e l’imprenditorialità – II BANDO – Regione Liguria

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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