Finanziamento a fondo perduto per interventi svolti da Centri antiviolenza in favore delle donne vittime di violenza

15 Luglio 2023

Titolo

Finanziamento a fondo perduto per interventi svolti da Centri antiviolenza in favore delle donne vittime di violenza.

Ente finanziatore

LIGURIA

Obiettivi ed impatto attesi

I finanziamenti oggetto del presente provvedimento sono finalizzati all’attuazione delle previsioni di cui alla L.119/2013, alla L 4/2016 ed al regolamento attuativo di cui al DPGR n. 10/R del 2016, al D.P.C.M. 22 settembre 2022 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 263 del 10.11.2022) e all’Intesa CU n. 146 del 14 settembre 2022, ed in particolare al sostegno dei Centri Antiviolenza e delle case rifugio esistenti sul territorio regionale. b) Attività oggetto di finanziamento e destinatari dei finanziamenti In applicazione degli indirizzi di cui alla normativa vigente, si ritiene opportuno: -sostenere su tutto il territorio regionale le attività dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, con particolare riferimento alle attività di ascolto, accoglienza, assistenza psicologica e legale, interventi e progetti personalizzati per la presa in carico, la protezione e l’accoglienza temporanea e l’avvio verso percorsi di autonomia, orientamento al lavoro e all’autonomia abitativa;

-sostenere i Centri nell’ambito delle Reti socio-sanitarie territoriali, per assicurare su ciascun territorio provinciale e metropolitano tutte le funzioni previste (anche attraverso più sportelli e punti di ascolto) e di avere un collegamento stabile con gli altri servizi territoriali, con una o più case rifugio e con le altre strutture di accoglienza che possano fornire adeguate risposte per l’accoglienza delle donne vittime di violenza e degli eventuali figli minori;

-sostenere l’attività delle Case Rifugio per assicurare, a titolo gratuito, protezione e ospitalità alle donne ed ai loro figli minori, salvaguardane l’incolumità fisica e psichica, per i tempi previsti da percorso personalizzato individuale;

-promuovere l’integrazione tra enti pubblici ed organizzazioni del privato sociale, promuovendo la creazione di forme di governance del fenomeno, attraverso adeguate modalità di collaborazione e lavoro della rete locale fra Istituzioni, servizi pubblici ed associazioni, in particolare con l’implementazione o la stipula di nuovi protocolli che prevedano l’individuazione di uno o più Centri di riferimento a livello sovrazonale/provinciale, in grado di assicurare tutte le funzioni previste, anche attraverso il collegamento e la messa in rete con il centro capofila delle iniziative realizzate dagli altri sportelli e dalle organizzazioni presenti;

-consolidare il collegamento di tutti i Centri Antiviolenza con la rete nazionale del numero di pubblica utilità “1522”, promossa dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri; – favorire l’adeguamento dei Centri antiviolenza e Case rifugio iscritte all’Albo regionale alle nuove disposizioni sui requisiti minimi previsti dalla recente Intesa CU n. 146 del 14 settembre 2022 che prevede un periodo di 18 mesi per l’adeguamento a quanto ivi previsto da parte dei centri e delle case rifugio già esistenti (art. 15, comma 2 Intesa 14.9.2022 “I CAV e le case presenti negli elenchi/albi regionali alla data della presente intesa potranno avvalersi di un periodo transitorio, della durata di diciotto mesi, per l’adeguamento ai requisiti della presente intesa”)

Le attività e gli interventi oggetto del finanziamento possono realizzarsi fino al 31.10.2024 ; devono essere realizzati dai soggetti titolari dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio attivi sul territorio regionale, iscritti all’albo regionale di cui alla L.R. n. 4/2016 e relativi provvedimenti attuativi o, in via subordinata, che abbiano presentato istanza di iscrizione alla data del 12.7.2023.

Criteri di eleggibilità

Soggetti proponenti:

a) comuni e/o soggetti gestori delle funzioni socio-assistenziali di cui alla legge regionale 8 gennaio 2004, n. 1 (Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento),

b) associazioni e organizzazioni operanti nel settore del sostegno ed aiuto alle donne vittime violenza, in possesso dei requisiti di cui alla L.R. 4/2016, del DPGR n.10/R del7.11.2016 e dell’Intesa CU n. 146 del 2014,

c) soggetti di cui alle lettere a) e b) di concerto, di intesa o in forma consorziata.

Contributo finanziario

Al fine di attuare un’allocazione equa delle risorse ed un tendenziale equilibrio territoriale dell’offerta dei servizi, ai sensi di quanto previsto all’art. 7 comma 1 del DPGR n.10/R del 2016, come modificato con DPGR n. 2/R del 18.6.2020, sarà destinata ai Centri Antiviolenza esistenti la somma complessiva pari a € 700.000,00. Al sostegno delle case rifugio esistenti sarà destinata la somma complessiva pari ad € 571.366 (di cui € 465.366,00 di finanziamento statale e € 106.000,00 di finanziamento regionale) .

I finanziamenti sono destinati alla copertura delle seguenti spese: I. Per le attività dei centri Antiviolenza:

A. Spese di personale: massimo 70%

B. Spese per materiali di consumo: massimo 10%

C. Affitto locali e utenze: massimo 10%

D. Altre spese dirette all’attuazione dell’intervento: fino alla concorrenza dell’intero importo assegnato

Per le attività delle case rifugio:

A. Spese di personale: massimo 70%

B. Spese per materiali di consumo: massimo 20%

C. Altre spese dirette all’attuazione dell’intervento: fino alla concorrenza dell’intero importo assegnato.

Scadenza

 01/08/2023 – 12:00

Ulteriori informazioni

DGR_07104_990_26062023_pdf.pdf (regione.piemonte.it)

 

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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