Finanziamento a fondo perduto per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro

31 Maggio 2023
Titolo Finanziamento a fondo perduto per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro.
Ente finanziatore Valle d’Aosta
Obiettivi ed impatto attesi La Regione Autonoma Valle d’Aosta, al fine di garantire un’azione di sostegno all’occupazione, concede un incentivo alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o operativa nel territorio regionale, che intendano trasformare i contratti di lavoro già in essere alla data di approvazione del presente avviso da tempo determinato a tempo indeterminato o che lo abbiano già fatto nel periodo incentivato

Il contributo è volto a incentivare le trasformazioni dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato effettuate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2023 e il 30 novembre 2023.

Criteri di eleggibilità Possono beneficiare del contributo le PMI, così come definite nell’allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione europea del 17 giugno 2014. Sono escluse le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura di cui al regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio e le imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

 

Il richiedente, alla data di presentazione della domanda, deve:

a) essere regolarmente iscritto, qualora tenuto, presso il Registro delle Imprese della CCIAA territorialmente competente con stato attivo, ovvero nel relativo albo, elenco, ordine o collegio professionale, ove obbligatorio per legge;

b) possedere una sede legale e/o operativa sul territorio regionale;

c) non essere ente o società a partecipazione pubblica, diretta o indiretta, società concessionaria di pubblici servizi o ente creditizio o istituto finanziario; d) presentare una situazione di regolarità contributiva intesa come correttezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi;

e) essere in regola con le assunzioni previste dalla legge n. 68 del 12 marzo 1999 sul collocamento mirato delle persone con disabilità;

f) se società o ditte individuali, non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria, concordato preventivo né avere in corso un procedimento per la ϰ

dichiarazione di una di tali dei contratti situazioni nei propri confronti (società e ditte individuali);g) rientrare nei parametri dimensionali delle PMI così come definiti nell’Allegato 1 al Regolamento (UE) N. 651/2014;

h) non essere destinatario, se ente collettivo, di provvedimenti giudiziari aventi ad oggetto le sanzioni amministrative di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’articolo 11 della Legge 300/2000);

i) non essere sottoposto alle misure interdittive di cui all’articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136);

j) non trovarsi in stato di difficoltà, ai sensi del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014;

k) informare sulle relazioni di cui alle lett. a), b), c) e d) dell’art. 2.2 del Reg. (UE) 1407/2013, ai fini della definizione del perimetro di impresa unica;

l) informare su eventuali fusioni, acquisizioni o scissioni intervenute nell’esercizio in corso e nei due esercizi precedenti.

 

Il rapporto di lavoro per il quale l’impresa richiede l’incentivo deve:

a) essere instaurato nel periodo compreso tra il 1o gennaio 2023 e il 30 novembre 2023;

b) essere riferito a un contratto di lavoro a tempo pieno secondo quanto previsto dal CCNL di riferimento, o a tempo parziale, con un numero di ore almeno pari al 30% delle ore stabilite dal CCNL di riferimento.

 

Inoltre :

 

·      La trasformazione dei contratti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato deve riguardare lavoratori subordinati, inclusi i soci lavoratori, che prestano la propria attività lavorativa presso la sede legale e/o operativa ubicata sul territorio regionale.

·      Non possono essere oggetto di contributo i contratti di apprendistato, i contratti di lavoro intermittente (c.d. a chiamata) nonché i contratti di somministrazione di lavoro.

·      Sono altresì esclusi dall’incentivo i contratti stipulati con i lavoratori che abbiano già avuto un rapporto di lavoro a tempo indeterminato (compreso l’apprendistato) con lo stesso datore di lavoro nei 6 mesi antecedenti alla data di approvazione delle presenti disposizioni. In ogni caso, le P.M.I. che, alla stessa data, presentino nei propri organici lavoratori subordinati intermittenti, possono beneficiare del contributo previa risoluzione del contratto in essere e nuova assunzione in una delle forme incentivate.

Contributo finanziario

 

Il contributo è concesso nella misura massima di euro 10.000,00 per ogni trasformazione a tempo pieno e indeterminato che riguardi le seguenti categorie di lavoratori:

• giovani fino ai 35 anni;

• donne;

• lavoratori over 55 anni;

Per tutte le altre categorie di lavoratori il contributo viene concesso nella misura massima di euro 8.000,00 per ogni trasformazione a tempo pieno e indeterminato;

Qualora il contratto incentivato sia a tempo parziale, pari ad almeno il 30% dell’orario previsto dal CCNL applicato, il contributo viene ridotto in misura proporzionale. Il contributo può essere concesso per un solo lavoratore il cui contratto viene trasformato.

La possibilità per le imprese richiedenti di presentare ulteriori domande di incentivo sarà presa in considerazione a partire dal 1° ottobre 2023, compatibilmente con le disponibilità finanziarie presenti a bilancio

Scadenza

 

31 Novembre 2023
Ulteriori informazioni lavoro.regione.vda.it

 

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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