Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane – Avviso pubblico per le imprese femminili innovative montane (IFIM)

30 Maggio 2023
Titolo Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane – Avviso pubblico per le imprese femminili innovative montane (IFIM)

 

Ente finanziatore Commissione europea

PNRR

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie

 

Settore di riferimento Impresa e industria
Obiettivi ed impatto attesi Al fine di promuovere delle politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata, il presente avviso definisce le modalità e i termini di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni per sostenere i programmi di investimento delle start up innovative femminili ubicate nei comuni montani presenti sul territorio nazionale.
Criteri di eleggibilità Possono beneficiarie delle agevolazioni di cui al presente Avviso le start up innovative che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, sono in possesso dei seguenti requisiti:

a) essere costituite da non più di 60 (sessanta) mesi; 8

b) essere di piccola dimensione ai sensi di quanto previsto all’Allegato I del “Regolamento GBER”;

c) avere sede operativa, o filiale, in uno dei comuni montani presenti in Italia e sede legale sul territorio nazionale o in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo come previsto dall’articolo 25, comma 2, lettera c), del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179;

d) essere costituite prevalentemente da donne in forma di società di capitali, anche cooperative, le cui quote del capitale sociale siano detenute in maggioranza da donne;

e) essere regolarmente costituite e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese di cui all’articolo 25, comma 8, del decreto-legge n. 179/2012;

f) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in stato di fallimento, di liquidazione (anche volontaria), di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente;

g) non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato, in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

h) essere in regola con gli obblighi in materia previdenziale, fiscale e assicurativa;

i) a partire dal secondo anno di attività della start up innovativa, il totale del valore della produzione annua, così come risultante dall’ultimo bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, non deve essere superiore a 5.000.000,00 (cinque milioni/00) di euro;

j) non distribuisce e non ha distribuito utili;

k) avere, quale oggetto sociale esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;

l) non essere state costituite da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;

m) non essere quotate in un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione.

Contributo finanziario

 

Le risorse finanziarie disponibili per la concessione delle agevolazioni di cui al presente Avviso, nel rispetto delle condizioni e dei limiti di cui al Regolamento de minimis, ammontano a euro 3.928.194,13 (tremilioninovecentoventottocentonovantaquattro/13) a valere sul Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane

Sono ammissibili alle agevolazioni, di cui al presente Avviso, i programmi d’investimento: a) mirati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni caratterizzati da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o b) finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca. 2. I programmi di investimento devono prevedere un importo complessivo di spese ammissibili non superiori a 100.000,00 euro. 3. Le spese ammissibili devono essere funzionali alla realizzazione dei programmi d’investimento e devono avere ad oggetto l’acquisizione di:

a) impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, nuovi di fabbrica;

b) hardware e software;

c) brevetti e licenze;

d) certificazioni, purché direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa e legate al programma d’investimento presentato;

e) consulenze specialistiche tecnologiche nella misura massima del 20% del totale delle spese di cui ai punti precedenti.

 

Sono concessi contributi a fondo perduto per un importo non superiore al 70% delle spese ammissibili e per un importo massimo pari a 70.000,00 (settantamila/00) euro,

Scadenza

 

Le  domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 30 maggio 2023.
Ulteriori informazioni IL MINISTRO PER I RAPPORTI CON LE REGIONI (affariregionali.it)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.
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