HORIZON-CL6-2024-BIODIV-01-1: Specie aliene invasive

15 Settembre 2023
Titolo HORIZON-CL6-2024-BIODIV-01-1: Specie aliene invasive
Ente finanziatore Commissione europea

Orizzonte Europa

Settore di riferimento Agroalimentare
Obiettivi ed impatto attesi In linea con il Green Deal europeo e in particolare con gli obiettivi della strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030, i progetti contribuiranno al seguente impatto della destinazione “Biodiversità e servizi ecosistemici”: “Comprendere e affrontare i fattori diretti del declino della biodiversità… le specie aliene invasive…”.

I risultati del progetto dovrebbero contribuire a tutti i seguenti risultati attesi:

·       L’insediamento di specie esotiche introdotte accidentalmente nell’ambiente dell’UE è ridotto al minimo e, ove possibile, viene eradicato,

·       Sistemi di allerta precoce per informare le parti interessate dell’introduzione di specie esotiche invasive, sulla base di EASIN,

·       L’introduzione di specie esotiche invasive è efficacemente prevenuta e quelle già presenti sono gestite in modo sistematico,

·       La sensibilizzazione, l’alfabetizzazione e l’impegno del pubblico sul monitoraggio e la gestione delle specie esotiche invasive sono sostenuti e migliorati,

·       La pressione sulle specie della Lista Rossa minacciate da specie esotiche invasive si riduce, contribuendo al seguente impegno chiave della strategia dell’UE per la biodiversità per il 2030: “riduzione del 50% del numero di specie della Lista Rossa minacciate da specie esotiche invasive”.

Ambito di applicazione:

Le specie esotiche invasive sono una delle cinque principali cause dirette della perdita di biodiversità. Oltre a infliggere gravi danni alla natura e all’economia, molte specie esotiche invasive facilitano l’insorgenza e la diffusione di malattie infettive, rappresentando una minaccia per l’uomo e per la fauna selvatica autoctona. Il tasso di introduzione di nuove specie esotiche invasive è aumentato negli ultimi anni. Senza misure di controllo efficaci, i rischi per la nostra natura e la nostra salute continueranno ad aumentare. Il cambiamento climatico e i cambiamenti nell’uso del suolo facilitano la diffusione e l’insediamento di molte specie esotiche e creano nuove opportunità per farle diventare invasive. Questo tema contribuisce quindi all’adattamento ai cambiamenti climatici.

Il Regolamento (UE) 1143/2014 sulle specie esotiche invasive (IAS) è entrato in vigore il 1° gennaio 2015. Esso stabilisce un elenco di specie esotiche invasive di interesse per l’Unione (l’elenco dell’Unione). Il regolamento IAS prevede una serie di misure da adottare in tutta l’UE in relazione alle specie esotiche invasive incluse nell’elenco dell’Unione. L’EASIN (European Alien Species Information Network) facilita l’informazione sulle specie aliene e sostiene ufficialmente il Regolamento UE 1143/2014.

Le proposte vincenti devono:

·       Sviluppare modelli basati su dati dinamici, accessibili agli utenti finali, per dare priorità alle specie, gestire i percorsi e i siti più vulnerabili all’introduzione di specie esotiche invasive;

·       Sviluppare metodi per l’identificazione, l’individuazione precoce e la sorveglianza delle specie aliene invasive, come sensori per segnali biofisici (suoni, ultrasuoni, composti organici volatili, termici, ecc.), basati sul DNA, tra cui la codifica a barre e l’applicazione del DNA ambientale, l’intelligenza artificiale, le piante sentinella in porti, aeroporti, stazioni ferroviarie e piattaforme logistiche. Si potrebbe prendere in considerazione l’uso della robotica (aerea e non), soprattutto in ambienti marini.

Le proposte devono riguardare l’Area A: ecosistemi terrestri o l’Area B: ecosistemi acquatici (compresi quelli marini). L’area deve essere chiaramente indicata sulla domanda.

Le proposte devono creare sinergie con i progetti in corso sostenuti da Horizon 2020 e con altri progetti sostenuti da Horizon Europe. Il progetto “Natural Intelligence for Robotic Monitoring of Habitat” potrebbe fornire indicazioni sull’utilizzo di sensori robotici mobili.

È prevista l’interazione con altri spazi dati, in particolare con la European Open Science Cloud, sfruttando le sinergie e le complementarietà dei diversi approcci.

Gli approcci partecipativi, come la citizen science, potrebbero essere modalità di ricerca appropriate per questa azione.

Nell’area B, in particolare, dovrebbero essere presi in considerazione i risultati dei progetti finanziati nell’ambito dei seguenti temi: HORIZON-CL6-2021-BIODIV-01-03: Comprendere e valutare la biodiversità costiera e marina e i servizi ecosistemici, Topic HORIZON-CL6-2021-BIODIV-01-04: Valutare e prevedere gli impatti integrati di fattori di stress cumulativi diretti e indiretti sulla biodiversità costiera e marina, sugli ecosistemi e sui loro servizi e HORIZON-CL6-2022-BIODIV-01-01: Osservare e mappare la biodiversità e gli ecosistemi, con particolare attenzione agli ecosistemi costieri e marini. Inoltre, nell’area B, i progetti dovranno coordinare le loro attività con l’obiettivo 1 della Missione “Ripristinare i nostri oceani e le nostre acque”.

Le proposte devono includere compiti specifici e stanziare risorse sufficienti per coordinarsi con le piattaforme e i meccanismi di condivisione delle informazioni esistenti, in particolare con il Centro di conoscenza per la biodiversità della CE. Se necessario, dovrebbe essere esplorata la collaborazione con il partenariato europeo sulla biodiversità Biodiversa+.

Questo argomento dovrebbe coinvolgere i contributi delle scienze sociali e delle discipline umanistiche.

L’eventuale partecipazione del CCR al progetto garantirebbe che l’approccio proposto sia compatibile con l’attuazione della politica sugli IAS e che i dati e le informazioni generate siano condivisi attraverso l’EASIN.

 

Criteri di eleggibilità Il Centro comune di ricerca (CCR) può partecipare come membro del consorzio selezionato per il finanziamento.

 

Per garantire un portafoglio equilibrato, le sovvenzioni saranno assegnate alle domande non solo in ordine di graduatoria, ma almeno a un progetto all’interno dell’area A che si è classificato più in alto e a un progetto classificato più in alto all’interno dell’area B, a condizione che le domande raggiungano tutte le soglie. Le proposte devono indicare chiaramente l’area a cui si riferiscono.

Contributo finanziario

 

Contributo UE previsto per progetto

La Commissione stima che un contributo dell’UE di circa 6 milioni di euro consentirebbe di affrontare questi risultati in modo adeguato.

Tuttavia, ciò non preclude la presentazione e la selezione di una proposta che richieda importi diversi.

Bilancio indicativo

Il budget totale indicativo per il tema è di 12,00 milioni di euro.

Tipo di azione Azioni di innovazione

Scadenza

 

 

22 febbraio 2024 17:00:00 ora di Bruxelles

Ulteriori informazioni wp-9-alimentazione-bioeconomia-risorse-naturali-agricoltura-e-ambiente_orizzonte-2023-2024_it.pdf (europa.eu)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.
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