I3 Sviluppo delle capacità I3-2023-CAP2b

30 Novembre 2023
Titolo I3 Sviluppo delle capacità

I3-2023-CAP2b

 

I3 Capacity Building

I3-2023-CAP2b

 

Ente finanziatore Commissione europea

Programma

Strumento interregionale per gli investimenti nell’innovazione (I3)

Settore di riferimento Politiche regionali
Obiettivi ed impatto attesi L’obiettivo generale della sezione 2b dell’I3 è costruire la capacità delle regioni meno sviluppate di sviluppare e rafforzare i loro ecosistemi regionali dell’innovazione e le catene del valore attraverso investimenti coordinati e interconnessi in diverse regioni. In particolare, questo invito a presentare proposte mira a migliorare la capacità delle autorità pubbliche e degli intermediari dell’innovazione (ad esempio i cluster) di sostenere le imprese nell’identificazione di portafogli di investimenti su scala interregionale, ad esempio affrontando le sfide più scottanti dell’UE e promuovendo le soluzioni deep tech. Le regioni meno sviluppate e altre categorie di regioni (come le regioni ultraperiferiche dell’UE o le regioni con sfide specifiche) devono affrontare sfide e ostacoli diversi legati alla creazione e alla diffusione dell’innovazione e spesso incontrano difficoltà nella creazione di ambienti istituzionali e giuridici favorevoli all’innovazione. Inoltre, la mancanza di opportunità di collaborazione interregionale con organizzazioni di ricerca e tecnologia (RTO), investitori ed esperti del settore blocca ulteriormente il loro potenziale di innovazione. L’assenza di politiche e normative di sostegno su misura, specifiche per le esigenze di queste regioni, crea ostacoli alla creazione di un ambiente favorevole all’innovazione e alla cooperazione interregionale. Inoltre, gli attori dell’innovazione delle regioni meno sviluppate spesso incontrano difficoltà nello sviluppo del business case o un’insufficiente maturità del livello tecnologico della loro idea imprenditoriale.

 

 

Obiettivi specifici

 

Le proposte dovranno presentare progetti che contribuiscano alla creazione e alla maturazione di progetti di innovazione interregionale in aree di specializzazione intelligente condivise. Le proposte devono mirare a facilitare il processo di validazione delle idee di investimento attraverso una migliore conoscenza del business e della pianificazione degli investimenti. I progetti dovranno identificare e affrontare le lacune e le opportunità commerciali per rafforzare le catene del valore o costruirne di nuove. A tal fine, è necessario concentrarsi sulla creazione di capacità concrete di pianificazione aziendale e degli investimenti che coinvolgano le aziende di una specifica catena del valore con un percorso chiaro per lo sviluppo di un’applicazione della sezione 2a I3. Le proposte dovrebbero incoraggiare il coinvolgimento attivo delle imprese e della società civile, oltre che delle amministrazioni pubbliche e degli altri stakeholder della quadrupla elica. Le azioni proposte possono sperimentare approcci “fuori dagli schemi” per fornire soluzioni convalidate ed esempi di buone pratiche per aumentare la capacità di impegnarsi nei processi di innovazione interregionale. I progetti sono incoraggiati a garantire che le conoscenze e le capacità acquisite possano essere replicate e integrate nella regione per assicurare un sostegno continuo dopo la fine del progetto.

 

Attività finanziabili (ambito)

 

Le azioni ammissibili devono fornire coordinamento e sostegno agli attori regionali (piccole e medie imprese, infrastrutture di ricerca, cluster, agenzie per l’innovazione, autorità di gestione e altre organizzazioni che operano in settori quali lo sviluppo delle imprese, la cooperazione territoriale e l’innovazione) al fine di rafforzare i loro ecosistemi regionali dell’innovazione e la capacità di presentare domanda nell’ambito dello strumento I3 (bandi di sezione 1 e 2a) o di altri schemi di finanziamento dell’UE. Le azioni devono essere principalmente misure di rafforzamento delle capacità, compresa la creazione di ecosistemi, il coordinamento e la messa in rete di progetti, programmi e politiche. Le proposte di progetto devono descrivere dettagliatamente il ruolo del coordinatore e garantire una comprensione condivisa tra tutti i membri del progetto in merito ai compiti e alle responsabilità del progetto. A tal fine, se necessario, i coordinatori del consorzio possono delegare compiti e responsabilità specifiche ai partner del progetto, sfruttando le loro competenze e risorse per garantire un’attuazione di successo.

Criteri di eleggibilità I partner possono provenire da tutti i Paesi ammissibili. Per essere ammissibili, i richiedenti (beneficiari ed enti affiliati) devono:

– essere persone giuridiche (enti pubblici o privati)

– essere stabilito in uno dei paesi ammissibili, ossia:

– Stati membri dell’UE (compresi i paesi e territori d’oltremare (PTOM))

– Paesi non appartenenti all’UE :

– i paesi SEE elencati e i paesi associati allo strumento I3 o i paesi che hanno in corso negoziati per un accordo di associazione e in cui l’accordo entra in vigore prima della firma della sovvenzione (elenco dei paesi partecipanti)

 

I beneficiari e le entità affiliate devono registrarsi nel Registro dei Partecipanti – prima di presentare la proposta – e dovranno essere convalidati dal Servizio Centrale di Convalida (REA Validation). Per la convalida, sarà richiesto loro di caricare documenti che dimostrino lo status giuridico e l’origine. Altre entità possono partecipare in altri ruoli del consorzio, come partner associati, subappaltatori, terze parti che forniscono contributi in natura, ecc.

 

 

Composizione del consorzio

Le proposte devono essere presentate da un consorzio di richiedenti (beneficiari; non entità affiliate), che soddisfi le seguenti condizioni:

– composto da almeno 2 soggetti giuridici indipendenti che rappresentano 2 diversi ecosistemi regionali di 2 diversi Stati membri dell’UE

– rappresentare almeno 1 “regione più sviluppata” di uno Stato membro dell’UE

– includere attori dell’innovazione come le amministrazioni pubbliche, la ricerca e il mondo accademico, l’industria e gli utenti finali

– deve includere gli intermediari dell’innovazione con un ruolo di coordinamento (ad esempio, i cluster che rappresentano le aziende, le università, le RTO) per massimizzare la rappresentanza degli stakeholder della quadruplice elica provenienti dalle regioni meno sviluppate

– il coordinatore deve essere stabilito in uno Stato membro dell’UE di una “regione meno sviluppata” ed essere un ente pubblico, un’organizzazione privata senza scopo di lucro, un’organizzazione dello Stato membro che agisce in gestione indiretta o un’organizzazione internazionale

Contributo finanziario

 

Il budget indicativo del bando per ciascuna delle due date di scadenza nel 2024 è di 13.000.000 di euro.

 

Bilancio del progetto

I budget dei progetti (importo massimo della sovvenzione) dovrebbero essere compresi tra 500.000 e 1.500.000 euro per progetto, ma ciò non preclude la presentazione/selezione di proposte che richiedano importi diversi, se debitamente giustificati nella proposta. La sovvenzione assegnata può essere inferiore all’importo richiesto.

Scadenza

 

Date di scadenza

15 febbraio 2024 17:00:00 ora di Bruxelles

14 novembre 2024 17:00:00 ora di Bruxelles

Ulteriori informazioni call-fiche_i3-2023-cap2b_it.pdf (europa.eu)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.
disclaimer:
Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.

Hai bisogno di qualche informazione?

https://www.tizianabeghin.it/wp-content/uploads/2022/02/logo-320x145.png
© Copyright 2022 - Tiziana Beghin
Contatti
Parlamento europeo • Rue Wiertz 60, 1047 Bruxelles