IL DRAMMA DEL RISO NEL PAVESE

20 Marzo 2023

Un’inchiesta de Il Fatto Quotidiano nella provincia di Pavia ha evidenziato il dramma dei risicoltori, che purtroppo è diffuso anche nel resto del Nord Italia: la siccità sta causando un vero e proprio disastro per la produzione di riso, che in pochi anni è crollata. Presso la famiglia Carenzio, intervistata dal quotidiano, si parla addirittura di un calo del 90%: solo 150 quintali contro i 2000 degli anni precedenti.

Le stime di Coldiretti per il 2023 non sono, purtroppo, foriere di buone notizie, e parlano di ulteriori 8 mila ettari di riso in meno rispetto al 2022.

La provincia di Pavia è la maggiore produttrice di riso in Europa e, insieme alle altre eccellenze del Nord Italia, garantisce oltre il 50% dell’intera produzione europea. Tuttavia, a causa dei cambiamenti climatici, a meno di clamorose e inattese inversioni, i produttori saranno costretti a convertire parte delle proprie colture. Questa scelta, sebbene dolorosa, diventerà inevitabile per fronteggiare gli effetti del riscaldamento globale, ma dopo anni di investimenti e di acquisti di macchinari specifici per il riso, un cambiamento radicale sarebbe, ovviamente, molto complicato da attuare.

Meno riso significa anche un aumento inevitabile dei prezzi: se prima veniva venduto all’ingrosso a 60 euro al quintale, oggi non si trova a meno di 130. Ciò si traduce in un impatto economico per i consumatori, che se già oggi nei supermercati stanno fronteggiando una crescita dei costi, nei prossimi anni rischiano di dover spendere ancora di più per portare in tavola il riso.

Eppure c’è ancora chi nega che i cambiamenti climatici stiano causando disastri in tutti i settori socio-economici…

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