IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE GREEN DEAL

27 Marzo 2023
Il Movimento 5 Stelle è da sempre favorevole a un aumento della produzione di tecnologia pulita in Europa, che è possibile grazie a uno sviluppo integrato di imprese capaci di diversificare il proprio approvvigionamento di materie prime, di riciclarle e di rimetterle sul mercato.

Il nuovo piano industriale europeo a zero emissioni nette non può prescindere da questo obiettivo e siamo già in ritardo rispetto ai nostri competitor, come Stati uniti e Cina.

Dobbiamo velocemente sostenere una rete commerciale in grado di controllare e gestire, sull’intera filiera, quei fattori produttivi essenziali alla transizione verde e per farlo, dovremo innanzitutto accordarci sulla definizione stessa di tecnologie pulite: ad esempio. non possiamo parlare di nucleare e trattarlo come una tecnologia a zero emissioni.

Parlando strettamente di commercio internazionale, riteniamo che sia fondamentale prevedere, nei diversi accordi di libero scambio, capitoli ad hoc vincolanti, dedicati all’accesso e all’utilizzo di materie prime tra l’Europa e i nostri partner commerciali, in grado di creare regole certe a livello mondiale per evitare condizioni di disparità. Si dovrebbe inoltre guardare oltre la mentalità del “commercio più libero” e utilizzare strumenti come i crediti verdi all’esportazione, l’agevolazione degli investimenti, i trasferimenti di tecnologia o la cooperazione industriale.

Quel che è certo, è che non possiamo chiedere una maggiore apertura commerciale e, allo stesso tempo, incentivare la spinta ai sussidi statali.

Dovremmo, piuttosto, chiedere il varo di un NextGeneration EU 2, un nuovo strumento di debito comune dell’UE finalizzato alla transizione energetica e in grado di rispondere DAVVERO alla potenza di fuoco messa in campo dall’IRA statunitense.

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