IN ITALIA LA LIBERTÀ DI STAMPA È UNA CHIMERA

3 Maggio 2024

Nell’immagine campeggia una penna enorme incatenata, a simboleggiare la privazione della libertà di stampa. Può apparire un’esagerazione, ma purtroppo la realtà, quantomeno per l’Italia, non è per nulla rosea.

Ogni anno il 3 di maggio, giorno in cui ricorre la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, constatiamo di come il nostro Paese ceda sempre delle posizioni nell’analisi annuale di Reporter senza Frontiere. In questo 2024, rispetto a 12 mesi fa, sono addirittura 5, relegandoci a un poco onorevole 46° posto su 180 Paesi.

Per intenderci, siamo retrocessi nella fascia dell’Ungheria, non certo nota per le libertà di ogni genere.

A decretare questo ulteriore decadimento, a livello mondiale, è soprattutto una delle cinque categorie prese in esame: quella politica. Secondo il rapporto dell’organizzazione no-profit, nel 2024 si è registrata una “chiara mancanza di volontà politica da parte della comunità internazionale di far rispettare i principi di tutela dei giornalisti, in particolare la Risoluzione 2222 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”.

E considerando quanto sta accadendo nel nostro Paese, dove il caso Scurati è solamente il più recente, abbiamo la certezza di come lo svuotamento del diritto alla critica e il sopravvento di una propaganda mascherata da libera opinione siano un problema da affrontare con la massima urgenza.

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