Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive

15 Febbraio 2024

 

Titolo Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive
Ente finanziatore Regione Liguria
Obiettivi ed impatto attesi  In attuazione dell’Obiettivo specifico: 2.1. “Promuovere l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di gas a effetto serra” – Azione 2.1.2 – “Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive” del PR FESR Liguria 2021-2027, il presente bando intende sostenere le micro, le piccole le medie e le grandi imprese che, all’interno di unità operative ubicate nel territorio regionale, realizzino interventi integrati di miglioramento dell’efficienza energetica con conseguente riduzione dei costi legati ai consumi energetici dell’impresa ed abbattimento delle emissioni di gas climalteranti nei cicli produttivi.

Il presente bando, in particolare, è finalizzato alla realizzazione di interventi di: a. riqualificazione energetica degli stabilimenti, degli impianti e delle strutture produttive che integrino tra loro soluzioni diversificate anche finalizzate alla digitalizzazione, alla dotazione di sistemi di automazione, alla misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica e limitare il consumo di energia; b. installazione di nuove linee di produzione ad alta efficienza.

Gli obiettivi vengono perseguiti utilizzando, quale forma di sostegno, uno strumento finanziario (prestito rimborsabile combinato con una sovvenzione a fondo perduto.

Criteri di eleggibilità Possono presentare domanda per ottenere l’aiuto, le micro, le piccole, le medie e le grandi imprese del settore privato, aventi sede operativa in Liguria, in possesso, alla data di presentazione della domanda, a pena di inammissibilità, dei seguenti ulteriori requisiti:

a) essere regolarmente costituite e risultare iscritte nel registro delle imprese come attive;

b) esercitare un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007. Al fine di verificare l’appartenenza dell’impresa richiedente a uno dei codici ISTAT ATECO 2007, si fa riferimento esclusivamente al codice dell’unità operativa in cui si realizza l’intervento;

c) non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, liquidazione coatta, concordato preventivo, salvo il caso di concordato con continuità aziendale, o non avere in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni.

 

 

Le imprese dei settori del commercio (sez. G divisioni 45, 46 e 47 Codice ATECO), dell’artigianato, dei servizi di ristorazione e alloggio (sez. I divisioni 55-56 Codice ATECO) possono presentare domanda solo se il loro intervento è superiore ad € 500.000

Sono escluse le attività di elencate nell’allegato I della direttiva 2003/87/CE e le imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore della pesca e dell’acquacoltura disciplinati dal regolamento (UE) n. 1379/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, e nel settore della produzione, fabbricazione, trasformazione e commercializzazione del tabacco e dei prodotti del tabacco.

 

Inoltre la domanda è dichiarata inammissibile qualora:

a) nei confronti di uno dei soggetti di cui all’articolo 80, comma 3, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, sia stata pronunciata condanna con sentenza definitiva o decreto penale divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei delitti previsti dall’art. 80, comma 1, lettere da a) a f), del d.lgs. n. 50/2016. In ogni caso l’inammissibilità viene disposta anche nel caso di soggetti cessati dalla carica nell’anno precedente la data di pubblicazione del presente bando, qualora l’impresa non dimostri che vi sia stata completa ed effettiva dissociazione dalla condotta penalmente sanzionata. L’inammissibilità non viene disposta quando il reato è stato depenalizzato o quando è intervenuta la riabilitazione, o quando il reato è stato

Le imprese titolari di concessioni demaniali possono presentare domanda di agevolazione solo se la durata residua della concessione corrisponda ad almeno 10 mesi dalla data di presentazione.

dichiarato estinto dopo la condanna o in caso di revoca della condanna medesima;

b) nei confronti di uno dei soggetti di cui alla lettera precedente, siano sussistenti cause di decadenza, di sospensione o di divieto, previste dall’art. 67 del d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, o un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all’art. 84, comma 4, del decreto medesimo;

c) l’impresa abbia commesso gravi violazioni, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse, contributi previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione italiana;

d) l’impresa non abbia rispettato le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di tutela dei portatori di handicap nonché il principio di uguaglianza di genere;

e) l’impresa non abbia rispettato le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, della sicurezza sui luoghi di lavoro, dei contratti collettivi di lavoro e delle normative relative alla tutela ambientale;

f) nei confronti dell’impresa sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 o altra sanzione che comporti il divieto di ricevere agevolazioni pubbliche;

g) l’impresa in difficoltà ai sensi dell’art. 2 c. 18 del Reg. (UE) n. 651/2014;

h) l’impresa abbia conferito incarichi professionali o concluso un contratto di lavoro subordinato o autonomo con ex-dipendenti della Regione Liguria o di FI.L.S.E. S.p.a., i quali, negli ultimi tre anni di servizio, abbiano esercitato poteri autoritativi o negoziali per conto di queste ultime nei confronti dell’impresa stessa, e che abbiano cessato il rapporto di lavoro con tali enti da meno di tre anni (art. 53, comma 16-ter, d.lgs. n. 165/2001);

i) l’impresa non sia in regola con la normativa antimafia in caso di richiesta di agevolazione superiore ad euro 150.000,00 (art. 83, comma 3, lettera e), d.lgs. 159/2011);

j) l’impresa non abbia la disponibilità dell’unità operativa oggetto dell’intervento di efficientamento energetico;

 

Non possono presentare domanda i raggruppamenti temporanei d’impresa e le reti d’impresa.

Contributo finanziario

 

 

 

L’incentivazione risulta così suddivisa:

 

Micro – Piccola -Media

·         Finanziamento a tasso agevolato rispetto alle spese ammissibili (%) 45 con un massimale di 300.000,00 €

·         Contributo a fondo perduto rispetto alle spese ammissibili (%)

Fino al 43 oltre al 3% del valore del

 

 

Grande

·         Finanziamento a tasso agevolato rispetto alle spese ammissibili (%) Fino all’80% con un massimale di 400.000,00 €

 

Il calcolo dell’agevolazione viene effettuato a partire dal prestito rimborsabile. Ad esaurimento di uno dei due stanziamenti per ciascuna forma di agevolazione (contributo a fondo perduto o prestito rimborsabile), il finanziamento potrà riguardare solo l’altra forma. La sovvenzione è sempre percentualmente inferiore al valore del prestito. Il finanziamento a fondo perduto comprende anche un contributo per la riduzione dei costi delle fideiussioni bancarie e/o le polizze assicurative e/o le garanzie rilasciate da uno dei soggetti abilitati ai sensi del d.lgs. 1 settembre 1993, n.385 e ss.mm.ii., prestate a garanzia della restituzione del prestito. La riduzione del costo della garanzia riconosciuta non può superare la quota massima corrispondente al 3% dell’importo dell’operazione finanziaria su cui insiste la garanzia e, comunque, non può superare il costo sostenuto dall’impresa per ottenere la garanzia. La quota spettante viene calcolata, in funzione della durata dell’operazione finanziaria, nella misura dello 0,6% annuo del corrispondente importo, entro il massimale previsto.

Scadenza

 

imprese interessate possono far domanda esclusivamente accedendo al sistema “Bandi on line” di Filse, dal 16 al 29 febbraio 2024. Modalità offline dal 12 febbraio.
Ulteriori informazioni Fesr 2021-2027 – OS 2.1 – Azione 2.1.2 – Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive  – Regione Liguria

 

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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