INCONTRO AL PARLAMENTO EUROPEO PER IL FUTURO DI TE CONNECTIVITY

20 Marzo 2024

COMUNICATO STAMPA

Bruxelles, 20 marzo 2024

Su sollecitazione del deputato Antonino Iaria, Tiziana Beghin e Brando Benifei, rispettivamente capo delegazione del Movimento 5 Stelle e del Partito Democratico in Europa, hanno organizzato al Palamento europeo una tavola rotonda volta a discutere e trovare soluzioni per il caso dell’azienda TE Connectivity, che con l’annunciata chiusura dello stabilimento di Collegno rischia di lasciare senza lavoro 222 persone, nonostante una situazione finanziaria florida.

All’incontro hanno partecipato il deputato del Movimento 5 Stelle Roberto Traversi, Susy Matrisciano, già presidente della commissione Lavoro al Senato nella scorsa legislatura, e una delegazione di rappresentanti sindacali. All’invito, esteso agli europarlamentari della circoscrizione Nord-Ovest, ha risposto presente Maria Angela Danzì del Movimento 5 Stelle.

Come rappresentanti delle istituzioni – dichiara Tiziana Beghinnel caso specifico non abbiamo purtroppo appigli legali, in quanto attualmente non esistono leggi che vietano alla proprietà svizzero-statunitense di chiudere lo stabilimento di Collegno per delocalizzare in Cina e negli Stati Uniti. Da quello politico, però – continua Beghin -, abbiamo il dovere di fare pressione sulla proprietà affinché si impegni, in sinergia con i canali istituzionali, a trovare degli investitori che garantiscano al sito la continuità industriale e, di conseguenza, quella occupazionale. Sarebbe davvero un delitto sperperare un simile patrimonio di competenze umane e di reti che si sono create in decenni di attività da leader del settore”.

Dello stesso avviso è anche Brando Benifei: “La situazione preoccupa e indigna, perché riguarda direttamente 222 dipendenti, le loro famiglie e altre potenziali centinaia di persone dell’indotto, che subiranno la scellerata decisione del management di rilocalizzare, ignorando la storia e l’esperienza del sito piemontese. Insieme alla collega Tiziana Beghin abbiamo già scritto al Commissario Europeo al lavoro e i diritti sociali portando alla sua attenzione questa annunciata chiusura, ma nell’immediato, serve il pieno sostegno del governo italiano, della Regione Piemonte e di tutte le forze politiche per mettere sul tavolo ogni possibile iniziativa che consenta di preservare i posti di lavoro. In un settore chiave per la nostra autonomia strategica e competitività globale, – conclude Benifeil’Unione Europea deve dimostrarsi capace non soltanto di tutelare, ma di investire massivamente sull’industria dei connettori e dei semiconduttori del nostro Continente”.

Soddisfatti anche i rappresentanti sindacali intervenuti al dibattito, come confermano le parole di Giorgia Perrone e Antonino Inserra per FIOM Torino, e Marco Barbieri per FIM Torino: “Riteniamo l’incontro di oggi un punto di partenza importante, che speriamo impegni tutte le forze politiche italiane nell’operare una maggiore pressione sulle istituzioni locali, a partire dal Mimit, e sulla multinazionale TE Connectivity che vuole delocalizzare le sue produzioni in Cina e Stati Uniti. Pensiamo che la politica debba essere più incisiva nella ricerca di una soluzione industriale che tuteli le persone che oggi lavorano per la TE e le generazioni future a cui vorremmo lasciare un territorio non smantellato dal punto di vista industriale”.

Tiziana BEGHIN
Capo delegazione M5S al Parlamento europeo

Brando BENIFEI
Capo delegazione PD al Parlamento europeo

Giorgia PERRONE e Antonino INSERRA
Fiom Torino

Marco BARBIERI
FIM Torino

Rappresentanza Sindacale Unitaria di TE Connectivity Italia SRL

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