INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI CHE SVOLGONO ATTIVITÀ DI PROIEZIONE CINEMATOGRAFICA AMMISSIBILI ALLA FRUIZIONE DELLA RIDUZIONE DI ALIQUOTA IRAP

15 Febbraio 2024

 

Titolo INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI CHE SVOLGONO ATTIVITÀ DI PROIEZIONE CINEMATOGRAFICA AMMISSIBILI ALLA FRUIZIONE DELLA RIDUZIONE DI ALIQUOTA IRAP (ART. 77.BIS DELLA L.R. 10/2003) – ANNO 2023
Ente finanziatore Regione Lombardia
Obiettivi ed impatto attesi  Con il presente avviso Regione Lombardia intende approvare l’aggiornamento delle modalità operative relative alla procedura di domanda e ammissione delle imprese per l’individuazione dei soggetti che svolgono attività di proiezione cinematografica ammissibili alla fruizione della riduzione di aliquota IRAP ai sensi dell’art. 77 bis della l.r. 10/2003 per l’anno fiscale 2023.
Criteri di eleggibilità Saranno ammissibili alla fruizione soggetti che svolgono, sul territorio lombardo, attività di proiezione cinematografica di cui al codice ATECO 591400, in via esclusiva ovvero prevalente; in tal caso, per “attività prevalente” si intende l’attività con il più elevato volume d’affari di tutta l’impresa (compresa sede e tutte le unità locali eventualmente esistenti) dichiarata alla medesima Camera di Commercio e in ogni caso, Regione si riserva di effettuare verifiche in relazione all’attività dalla quale deriva, nel corso del periodo d’imposta, il maggiore ammontare di ricavi o di compensi. Per la verifica dell’attività prevalente sarà richiesto al soggetto di indicare il volume complessivo dell’impresa e il volume d’affari derivante unicamente dall’attività di proiezione cinematografica (codice ATECO 591400): entrambi i dati sono relativi alle sedi presenti sul territorio lombardo. Per la categoria delle imprese sono ammissibili le micro, piccole e medie imprese, mentre sono escluse le grandi imprese. I soggetti dovranno avere sede legale o operativa sul territorio lombardo e il beneficio riguarda unicamente la riduzione di 1% dell’aliquota IRAP versata per le attività produttive svolte sul territorio lombardo.
Contributo finanziario

 

Ai minori introiti derivanti dall’applicazione della misura de qua, al titolo 1 ‘Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa’ – Tipologia 1.0101 ‘Imposte, tasse e proventi assimilati dello stato di previsione del bilancio regionale inclusa per il triennio 2023-2025, è assicurata la copertura finanziaria nell’ambito delle complessive operazioni di equilibrio del bilancio, calcolato ai sensi dell’articolo 40 del D.Lgs. 118/2011, come riportato all’allegato 7 del Bilancio di previsione 2023-2025, di cui alla l.r. 29 dicembre 2022, n. 34, recante “Il prospetto dimostrativo dell’equilibrio di bilancio per ciascuno degli anni considerati nel bilancio regionale”.

 

oggetti, che risulteranno ammessi alla fruizione della riduzione dell’aliquota IRAP di cui all’art. 77 bis, della l.r. n. 10/2003, dovranno compilare il modello di dichiarazione annuale IRAP, dichiarando la base imponibile generata e riportando le aliquote e i relativi codici riduzione, secondo le istruzioni riportate nei modelli di dichiarazione approvati dal MEF, per il periodo d’imposta 2023.

L’agevolazione fiscale de qua sull’IRAP viene riconosciuta sulla base del Regolamento (UE) n. 2831/2023 del 13 dicembre 2023 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis” ed in particolare gli artt. 1 (campo di applicazione), 2 (definizioni ed in particolare la nozione di “impresa unica”), 3 (aiuti “de minimis”), 5 (cumulo) e 6 (monitoraggio e comunicazione).

Nel caso di applicazione del Regime “de minimis”, la concessione delle agevolazioni finanziarie del presente bando non è rivolta ai settori esclusi di cui all’art. 1 par. 1 e 2 del Reg. UE 2831/2023. Il Regolamento si applica agli aiuti concessi alle imprese secondo la definizione di impresa unica (art. 2.2 del regolamento).

Si intende per «impresa unica» l’insieme delle imprese fra le quali esiste almeno una delle relazioni seguenti:

a) un’impresa detiene la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di un’altra impresa;

b) un’impresa ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione, direzione o sorveglianza di un’altra impresa

c) un’impresa ha il diritto di esercitare un’influenza dominante su un’altra impresa in virtù di un contratto concluso con quest’ultima oppure in virtù di una clausola dello statuto di quest’ultima; d) un’impresa azionista o socia di un’altra impresa controlla da sola, in virtù di un accordo stipulato con altri azionisti o soci dell’altra impresa, la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di quest’ultima. Le imprese fra le quali intercorre una delle relazioni di cui al primo comma, lettere da a) a d), per il tramite di una o più altre imprese sono anch’esse considerate un’impresa unica. Alle imprese sarà richiesta una dichiarazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 che attesti il perimetro di soggetti che esercitano un’influenza dominante o il controllo della maggioranza dei diritti di voto a monte o a valle rispetto all’Impresa richiedente conformemente a quanto previsto all’art. 2 paragrafo 2 lett. c) e d) del Regolamento (UE) n. 2831/2023. Come stabilito dall’art. 3.2 del Regolamento comunitario n. 2831/2023, l’importo complessivo degli aiuti “de minimis” concessi ad un’impresa unica non deve superare i € 300.000,00 nell’arco di tre anni.

Gli aiuti «de minimis» sono considerati concessi nel momento in cui all’impresa è accordato, a norma del regime giuridico nazionale applicabile, il diritto di ricevere gli aiuti, indipendentemente dalla data di erogazione degli aiuti «de minimis» all’impresa.

 

La tipologia di aiuto fiscale della presente misura prevede l’adozione di un provvedimento autorizzativo e la successiva determinazione dell’entità della fruizione dell’aiuto solo a seguito della dichiarazione resa ai fini fiscali nella quale sono dichiarati. Le agevolazioni di cui alla presente misura si intendono concesse e sono registrate nel Registro Nazionale Aiuti nell’esercizio finanziario successivo a quello di presentazione della dichiarazione fiscale nella quale sono dichiarati. Per il calcolo del cumulo degli aiuti “de minimis”, il Registro Nazionale Aiuti utilizza quale data di concessione quella in cui è effettuata la registrazione dell’aiuto individuale.

 

Il massimale di 300.000,00 € nell’arco di tre anni si applica a prescindere dalla forma dell’aiuto «de minimis» o dall’obiettivo perseguito e indipendentemente dal fatto che l’aiuto concesso dallo Stato membro sia finanziato interamente o parzialmente con risorse provenienti dall’Unione. Se il richiedente ha ottenuto aiuti riconducibili alla categoria “de minimis” d’importo complessivamente inferiore al massimale pertinente, tale limite, per effetto della concessione dell’aiuto richiesto, non potrà essere superato nell’arco dei tre anni. Qualora la concessione dell’aiuto “de minimis” comporti il superamento del massimale di aiuto di cui al Regolamento in “de minimis”, secondo quanto previsto al comma 4 dell’art. 14 del D.M. 31/05/2017 n. 115, l’aiuto potrà essere concesso nei limiti del massimale “de minimis” ancora disponibile.

L’aiuto si considera concesso (art. 3.4) nel momento in cui sorge per il beneficiario il diritto a ricevere l’aiuto stesso.

Ai sensi dell’art. 5 del Regolamento, gli aiuti «de minimis» possono essere cumulati con gli aiuti «de minimis» concessi a norma del Regolamento (UE) n. 360/2012 della Commissione a concorrenza del massimale previsto in tale Regolamento. Essi possono essere cumulati con aiuti «de minimis» concessi a norma di altri regolamenti «de minimis» a condizione che non superino il massimale pertinente di cui all’articolo 3, paragrafo 2, del Regolamento comunitario n. 2831/2023. Qualora il limite del massimale “de minimis” non sia disponibile nell’arco dei tre anni al momento della concessione dell’agevolazione ai sensi dell’art. 3 comma 2 del Regolamento (UE) n. 2831/2023, l’agevolazione stessa sarà considerata revocata e si attiverà la procedura del recupero delle sole somme fruite a titolo del presente beneficio anche con le modalità previste dall’art. 92 della l.r. 14 luglio 2003, n. 10. Gli aiuti «de minimis» non sono cumulabili con aiuti di Stato relativi alla stessa misura di finanziamento del rischio se tale cumulo comporta il superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevati fissati, per le specifiche circostanze di ogni caso, in un regolamento d’esenzione per categoria o in una decisione adottata dalla Commissione.

Scadenza

 

07/03/2024 , ore 16:30
Ulteriori informazioni Bandi | Bandi e Servizi (regione.lombardia.it)

 

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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