Iniziative a favore dell’Invecchiamento Attivo

30 Novembre 2023
Titolo  

Realizzazione di interventi e iniziative connessi all’attuazione del Piano per l’Invecchiamento Attivo 

Ente finanziatore  Regione Piemonte  
Obiettivi ed impatto attesi  I finanziamenti oggetto del presente provvedimento sono finalizzati all’attuazione delle previsioni di cui alla Legge regionale n.17 del 9 aprile 2019 ed alla alla D.C.R. n. 261-1401 del 24.01.2023 e, in particolare, a diffondere su tutto il territorio regionale iniziative a favore dell’Invecchiamento Attivo in misura coordinata e complementare rispetto ad altre progettazioni in corso di realizzazione e finanziate attraverso altri fondi (pubblici o privati). Attraverso il presente Avviso si intende garantire un approccio sistemico al tema, favorendo lo sviluppo di tavoli di lavoro territoriali congiunti tra diversi attori operanti su un medesimo territorio. Le progettazioni territoriali devono essere finalizzate al raggiungimento di uno degli obiettivi previsti dal Piano triennale per l’Invecchiamento Attivo e prevedere azioni nell’ambito di quelle contemplate dal Piano. Le azioni intraprese, sia per quanto riguarda la linea di finanziamento destinata agli Enti pubblici, sia per quella relativa ad associazioni, devono essere sviluppate in modo da favorire la più ampia partecipazione di partner locali 

 

In applicazione degli indirizzi di cui alla D.G.R. n. 25-7694 del 13 novembre.2023, il presente Avviso intende finanziare progetti in favore della popolazione anziana, che prevedano azioni volte a:  

1) intervenire nell’ambito della formazione permanente agli anziani;  

2) attivare e sostenere percorsi di salute attraverso l’educazione e la diffusione di stili di vita sani, della corretta alimentazione e dell’attività motoria e fisica nonché di screening sanitari dedicati;  

3) promuovere e stimolare la partecipazione, l’impegno civico ed un ruolo attivo delle persone anziane:  

3.1) nelle attività di volontariato e sussidiarie di vigilanza rivolte ad ambiti culturali, storici, sportivi o turistici, nonché di potenziamento all’accesso e fruizione dei beni e delle attività culturali attraverso il rilancio delle biblioteche, la promozione di circoli di lettura, il sostegno a programmi di alfabetizzazione informatica;  

3.2) nella valorizzazione e trasmissione di antichi mestieri, in particolare delle attività artigianali in via di estinzione, al fine di favorire uno scambio intergenerazionale e la tutela di un patrimonio di saperi pratici;  

3.3) nella pubblicizzazione di programmi informativi ed educativi sugli accorgimenti e precauzioni utili ad evitare le insidie connesse ad alcuni ambienti, digitali o fisici (mercati, uffici postali, sportelli bancari, ecc…);  

3.4) nella organizzazione di attività culturali e sportive legate alla valorizzazione della memoria nazionale e piemontese rivolte alle giovani generazioni;  

3.5) nella gestione di terreni nei quali svolgere attività di orticoltura, giardinaggio e cura dell’ambiente naturale, affidati a persone anziane, singole o associate;  

4) favorire la vita indipendente e la sicurezza attraverso:  

4.1) efficace comunicazione relativa ai servizi di prossimità, sugli interventi e sulle reti sociali presenti sul territorio e la pubblicizzazione di programmi informativi ed educativi, in coordinamento con i nuclei specialistici delle forze dell’ordine e delle polizie locali;  

4.4) interventi di welfare abitativo rivolti alle persone anziane finalizzati a favorire forme di coabitazione e “convivenze solidali”;  

5) garantire la possibilità di viaggiare in modo autonomo e con servizi accessibili ed adeguati attraverso:  

5.1) promozione di esperienze di offerta turistica qualificata da programmi specifici per la popolazione ultrasessantacinquenne; 

 6) favorire l’accesso e la fruizione culturale attraverso:  

6.1) iniziative volte a favorire e stimolare l’accesso delle persone anziane a eventi musicali, teatrali, cinema, mostre e musei;  

6.2) potenziamento di accesso e fruizione dei beni e delle attività culturali attraverso il rilancio delle biblioteche, la promozione di circoli di lettura, il sostegno a programmi di alfabetizzazione informatica, la promozione di aggiornamento delle guide dei musei;  

7) sostenere e promuovere il permanere a domicilio della persona anziana ed il lavoro di cura dei familiari; La scelta delle attività deve tener conto dell’età, delle caratteristiche delle persone da coinvolgere e delle loro inclinazioni e interessi. La partecipazione e il coinvolgimento di diversi attori nella progettazione delle attività costituiranno elemento di valutazione delle proposte presentate. 

 

 

 

Criteri di eleggibilità  Il presente Avviso pubblico è rivolto a:  

a) Comuni piemontesi singoli (aventi una dimensione pari ad almeno 5.000 ab.) o associati (anche Enti gestori delle funzioni socio-assistenziali);  

b) Enti del Terzo Settore (D. Lgs. n. 117 del 3/07/2017) operanti sul territorio della Regione Piemonte:  

b1) organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, singole o in collaborazione tra loro, iscritte al RUNTS alla data di scadenza del bando di finanziamento, che abbiano sede legale ed operativa e svolgano le loro attività sul territorio della Regione Piemonte;  

b2) fondazioni del Terzo Settore iscritte all’anagrafe delle Organizzazione non lucrative di utilità sociale (ONLUS) di cui all’articolo 10 del decreto legislativo n. 460/1997 presso l’Agenzia delle Entrate del Piemonte, oppure iscritte al RUNTS alla data di scadenza del bando di finanziamento, che abbiano sede legale ed operativa e svolgano le loro attività sul territorio della Regione Piemonte;  

b3) le APS, le ODV e le Fondazioni del Terzo Settore che abbiano adottato un modello organizzativo interno decentrato, caratterizzato da un unico codice fiscale cui fanno capo varie sedi operative regionali, provinciali e sub-provinciali, stabili, organizzate e individuabili, che svolgano sul territorio della regione Piemonte attività comprovabili, attraverso le quali operano, declinando territorialmente le proprie attività.  

 

Per questa fattispecie, viene richiesta l’iscrizione al RUNTS, oppure, per le sole fondazioni, all’elenco delle Onlus presso l’Agenzia delle Entrate, dell’organizzazione principale, titolare del codice fiscale 

 

c) A Associazioni combattentistiche e d’arma riconosciute e sottoposte alla vigilanza del Ministero della Difesa o del Ministero dell’Interno; d) Associazioni di categoria intese quali unioni organizzate di rappresentanza e tutela degli operatori economici di un certo settore economico-produttivo a livello provinciale o regionale.  

Non è ammessa la partecipazione di soggetti già assegnatari di contributo ai sensi del precedente avviso approvato con DD. n. 961 del 4/05/2023 che abbiano, quindi, in corso di realizzazione un progetto riferito al medesimo oggetto. 

 

Partenariato  

 

I progetti possono prevedere partenariati eterogenei e complementari, formati da una pluralità di soggetti pubblici e privati del territorio e da partner istituzionali funzionali alla realizzazione dell’intervento. I partner possono appartenere, a titolo esemplificativo, al mondo del terzo settore, delle istituzioni, dei sistemi di istruzione e formazione professionale, dell’università, della ricerca. In caso di partenariato l’ente proponente (capofila) sarà responsabile della realizzazione dell’intero progetto nei confronti dell’amministrazione procedente, anche per quanto attiene al percepimento del contributo ed alla relativa rendicontazione. 

 

Contributo finanziario  

 

Il presente bando è finanziato con risorse di Regione Piemonte e l’agevolazione si configura come contributo a fondo perduto. Il contributo regionale è previsto nella misura massima del:  

– 70% del costo del progetto validato da Regione (IVA, se non recuperabile, e altri oneri inclusi) nel caso di progetti presentati da Comuni;  

– 90% del costo del progetto validato da Regione (IVA, se non recuperabile, e altri oneri inclusi) nel caso di progetti presentati da altri soggetti;  

 

Nel caso in cui si operi in un regime fiscale che consenta il recupero dell’IVA sugli interventi progettuali, i costi ammissibili sono al netto dell’IVA.  

Il contributo regionale non è cumulabile con altri finanziamenti regionali, riferiti allo stesso progetto. In caso di beneficio economico erogato da altri enti pubblici o privati, il contributo regionale, con le limitazioni di cui al presente paragrafo e al par. 12 “Spese ammissibili”, è determinato tenuto conto degli altri contributi e, comunque, entro e non oltre la copertura dell’intero costo dell’intervento.  

Ai fini del rispetto della Comunicazione della Commissione Europea sulla nozione di aiuto di Stato di cui all’art. 107 par. 1 del TFUE ed in particolare i punti 2 “Nozione di impresa e di attività economica” e 6 “Incidenza sugli scambi e sulla concorrenza”, i progetti, per essere finanziabili, non devono prevedere costi per attività a prevalente carattere economico e di rilevanza non locale. 

 

I fondi regionali disponibili ammontano a € 1.970.000,00 ed il finanziamento dei progetti avverrà con una suddivisione tra i progetti presentati rispettivamente da Enti pubblici (€ 970.000,00) ed i progetti presentati da Enti privati (€ 1.000.000,00); Il contributo massimo per ciascun progetto presentato sarà:  

– per i progetti presentati da Comuni singoli e/o associati ed Enti gestori delle funzioni socio assistenziali: € 30.000,00; 

 – per i progetti presentati dagli Enti del Terzo Settore ed enti associativi diversi operanti nella Regione Piemonte: € 20.000,00.  

Il cofinanziamento minimo obbligatorio richiesto per ciascun progetto presentato deve essere:  

– per i progetti presentati da Comuni singoli e/o associati: 30% del costo totale del progetto;  

– per i progetti presentati dagli Enti del Terzo Settore ed enti associativi diversi operanti nella Regione Piemonte: 10% del costo totale del progetto. 

 

 Il finanziamento dei progetti avverrà fino ad esaurimento del budget disponibile ed il contributo potrà essere concesso fino al 100% delle spese considerate ammissibili. A tutti i beneficiari delle risorse verrà erogato un acconto pari al 50% del contributo ammissibile, a seguito di ricezione di formale dichiarazione di avvio attività, mentre il restante 50% verrà erogato a saldo, alla conclusione del progetto, a seguito dell’esito positivo della verifica amministrativo-contabile e di coerenza delle azioni realizzate, svolta dal Settore competente. 

Scadenza 

 

06/12/2023 – 12:00 
Ulteriori informazioni   File PDF (regione.piemonte.it) 

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto. 

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