Intervento SRD02 Azione C. Finanziamento a fondo perduto per investimenti mirati ad un uso efficiente e sostenibile delle risorse irrigue – PAC (CSR) 2023-2027

31 Maggio 2023
Titolo PAC (CSR) 2023-2027. Intervento SRD02 Azione C. Finanziamento a fondo perduto per investimenti mirati ad un uso efficiente e sostenibile delle risorse irrigue.
Ente finanziatore Piemonte
Obiettivi ed impatto attesi L’intervento è finalizzato a:

• migliorare l’orientamento al mercato e aumentare la competitività delle aziende agricole, sia a breve che a lungo termine, compresa una maggiore attenzione alla ricerca, alla tecnologia e alla digitalizzazione;

• contribuire all’adattamento ai cambiamenti climatici, anche attraverso la riduzione e l’efficientamento delle tecniche irrigue;

• migliorare la risposta dell’agricoltura piemontese alle esigenze della società in materia di alimentazione e salute, compresi gli alimenti di qualità elevata, sani e nutrienti prodotti in maniera sostenibile.

Ai fini dell’ammissibilità al sostegno, le operazioni devono essere ubicate all’interno del territorio regionale.

Criteri di eleggibilità Il presente bando è riservato a imprenditori agricoli, singoli o associati, ai sensi dell’art. 2135 del Codice civile che possiedono la qualifica di Coltivatore diretto o di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) e che hanno una produzione standard maggiore di 12.000 euro.

Per coltivatore diretto si intende un imprenditore agricolo che svolga abitualmente e manualmente la propria attività in agricoltura, che con la forza lavoro propria e del nucleo famigliare sia in grado di fornire almeno un terzo della forza lavoro complessiva richiesta dalla normale conduzione dell’azienda agricola. Per imprenditore agricolo professionale (IAP), si intende un imprenditore agricolo in possesso di adeguate conoscenze e competenze professionali e che dedica alle attività agricole, almeno il 50% del proprio tempo di lavoro e che ricava da tali attività almeno il 50% del proprio reddito da lavoro complessivo. Nel caso di attività svolte in zone svantaggiate tali requisiti sono ridotti al 25%.

La qualifica di coltivatore diretto è condizione sufficiente per poter accedere agli aiuti, mentre gli imprenditori agricoli non coltivatori diretti, per poter accedere agli aiuti devono possedere la qualifica di IAP. La produzione standard sarà calcolata in base alla consistenza dei terreni del fascicolo aziendale e alle tabelle elaborate dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) consultabili all’indirizzo https://rica.crea.gov.it/produzioni-standard-ps-210.php.

Le qualifiche soggettive di coltivatore diretto o IAP e di produzione standard sono requisiti di ammissibilità e devono essere posseduti al momento di presentazione della domanda.

Coloro che intendono presentare la domanda di sostegno devono aver costituito il fascicolo aziendale, ai sensi del D. lgs n. 173/98 e del DPR n. 503/99, presso un Centro autorizzato di assistenza in agricoltura (CAA) o presso la Direzione Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte, essersi iscritti all’Anagrafe Agricola del Piemonte (contestualmente alla costituzione del fascicolo) e aver validato i dati alla data di presentazione della domanda

Possono presentare domanda di sostegno anche soggetti collettivi ovvero imprenditori agricoli che hanno costituito una associazione o un consorzio o una società di scopo finalizzata alla realizzazione di un progetto di investimento con le caratteristiche di cui al punto B.2 dell’avviso allegato .

 

 

 

Tipologia di agevolazione e percentuale di aiuto. Il soggetto collettivo, prima di presentare la domanda di aiuto, deve costituire un soggetto giuridico ad hoc che definisca tra le imprese agricole un legame stabile finalizzato alla realizzazione di investimenti collettivi per uso condiviso e deve attivare un proprio fascicolo collettivo nell’Anagrafe Agricola del Piemonte; non è necessario che tale soggetto giuridico possegga le qualifiche soggettive richieste per l’ammissibilità, ma tali qualifiche devono essere detenute da tutti i partecipanti all’investimento.

I soggetti che partecipano all’investimento collettivo devono rispettare gli impegni essenziali e accessori

. Impegni (obblighi) dei soggetti beneficiari e sono singolarmente responsabili in solido fino alla scadenza dei suddetti impegni. I richiedenti devono dichiarare in modo esplicito di non avere in alcuna sede nulla da rivendicare nei confronti della Regione Piemonte, dell’Organismo pagatore (ARPEA), dello Stato e della Commissione europea in caso di impossibilità di pagamento degli aiuti per mancata o insufficiente assegnazione delle risorse necessarie al PSP 2023-2027

Contributo finanziario

 

La dotazione finanziaria prevista per l’attuazione di questo bando (Azione C) è fissata in Euro 5.500.000,00 per l’anno 2023, di cui:

• 2.238.500 euro a carico del FEASR (40,70% del totale);

• 2.283.050 euro a carico dello Stato (41,51% del totale);

• 978.450 euro a carico della Regione Piemonte (17,79% del totale).

Qualora si rendessero disponibili risorse finanziarie al termine del processo istruttorio e/o le ulteriori risorse aggiuntive che potrebbero essere assegnate ad integrazione della dotazione finanziaria si potrà procedere a finanziare eventuali investimenti ritenuti idonei, ma non finanziabili per mancanza di risorse.

 

La spesa massima ammissibile realizzata da un singolo beneficiario è pari a € 350.000,00, al fine di consentire l’accesso al sostegno a un numero adeguato di beneficiari. La spesa minima ammissibile realizzata da un singolo beneficiario è pari a € 5.000,00, al fine di di evitare eccessivi oneri amministrativi per la gestione dei procedimenti connessi all’erogazione del sostegno e per garantire un maggior grado di sostenibilità economica degli investimenti. Nel caso della presentazione di più domande di sostegno che eccedono la soglia massima di cui sopra, non saranno finanziate le domande che occupano il posto più in basso nella graduatoria di merito. Gli importi minimi e massimi della spesa ammissibile sono validi anche per le domande di sostegno relative alla realizzazione di investimenti collettivi per uso condiviso da parte di più aziende agricole; in questi casi il soggetto collettivo è considerato quale beneficiario unico.

 

Tipologia di agevolazione e percentuale di aiuto

Le domande di sostegno devono essere distinte in base alle tecniche irrigue e alle seguenti tipologie di investimento:

• INVESTIMENTO A): miglioramento, rinnovo e ripristino degli impianti irrigui esistenti che non comportino un aumento netto della superficie irrigata;

• INVESTIMENTO B): creazione, ampliamento, miglioramento, ristrutturazione e manutenzione straordinaria di bacini o altre forme di stoccaggio/conservazione (incluse le opere di adduzione e/o distribuzione di pertinenza esclusivamente aziendale) esclusivamente di acque stagionali (vedi glossario), finalizzate anche a garantirne la disponibilità in periodi caratterizzati da carenze, incluse quelle per la captazione di acqua piovana;

• INVESTIMENTO C): utilizzo di acque affinate come fonte alternativa di approvvigionamento idrico. Il sostegno è erogato sulla base del rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti dal beneficiario. Il sostegno viene erogato in percentuale della spesa ammessa e delle spese sostenute come segue, sotto forma di contributo in conto capitale:

• 65% per la realizzazione degli stoccaggi, ivi comprese le opere di adduzione e distribuzione (investimenti B e C);

• 80% se l’intervento comporta un miglioramento di un impianto di irrigazione esistente (investimento A).

 

Scadenza

 

l 31/10/2023 ore 23:59:59
Ulteriori informazioni DD-A17_380_2023 – File primario – DD-A17-380-2023-TESTO_ATTO.pdf (regione.piemonte.it)

 

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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