Investimenti in reti primarie e sottoservizi

15 Aprile 2024
Titolo
CSR 2023-2027. Investimenti in reti primarie e sottoservizi (SRD07 Az.3)
Ente finanziatore REGIONE PIEMONTE
Obiettivi ed impatto attesi  L’azione 3 dell’intervento SRD07 punta allo sviluppo socio-economico delle aree rurali attraverso investimenti finalizzati a realizzare, adeguare e/o ampliare le infrastrutture di base a servizio delle comunità rurali. L’esistenza di tali infrastrutture, nuove o adeguate/ampliate, ha l’obiettivo da un lato di dotare i territori di quei servizi di base imprescindibili per combattere lo spopolamento, soprattutto nelle aree più svantaggiate, e dall’altro quello di rendere maggiormente attrattive le aree rurali quali luogo di residenza, studio, lavoro e benessere psico-fisico

 

Il bando prevede il finanziamento delle seguenti tipologie di investimenti:

a. realizzazione di nuove reti primarie e la loro messa in esercizio;

b. adeguamento e/o ampliamento delle reti primarie e la loro messa in esercizio.

Per “reti primarie” si intendono servizi di base a livello locale per la popolazione rurale consistenti esclusivamente in: distribuzione dell’energia elettrica e del gas, illuminazione pubblica, infrastrutture telefoniche (fisse o mobili), reti di accesso alla connettività in banda ultra-larga (fissa o mobile).

Sono altresì ammissibili lo spostamento e/o il rifacimento di sottoservizi stradali (elettricità, luce, gas, rete telefonica, fibra ottica), compresi gli oneri degli enti gestori, le spese per l’ottenimento delle relative autorizzazioni e nulla-osta ove necessario e le opere di ripristino della sovrastruttura stradale manomessa per la realizzazione degli eventuali interramenti di reti aeree e di quella adiacente, in modo da garantire la sistemazione di tutta la superficie del tratto di viabilità coinvolto dagli interventi.

 

Criteri di eleggibilità Possono presentare domanda di sostegno in forma singola i Comuni sede dell’intervento.

 

Ai fini dell’ammissibilità delle domande di sostegno, i richiedenti devono rispettare i criteri di ammissibilità sotto elencati.

a. Al fine di garantire l’effetto incentivo del contributo pubblico, sono considerate ammissibili solo le operazioni per cui i lavori o le attività siano avviate dopo la presentazione della domanda di sostegno. Fanno eccezione le attività di predisposizione della documentazione richiesta per la domanda di sostegno, che possono essere avviate prima della presentazione della citata domanda, entro un termine stabilito in 12 mesi dalla data di presentazione.

b. L’intervento deve esclusivamente contemplare gli investimenti volti alla realizzazione, ampliamento e/o al miglioramento delle opere di urbanizzazione primaria a servizio degli insediamenti oggetto dello stesso.

c. Gli insediamenti oggetto di intervento (di seguito, “borgate”) dovranno possedere requisiti minimi di ammissibilità individuati dagli strumenti di pianificazione urbanistica comunale e dovranno essere raggiungibili per tutto l’anno dagli autoveicoli tramite la rete viaria ordinaria (strade statali/provinciali/comunali).

d. Per borgata si intende un abitato, caratterizzato da numerosi edifici di tipologia costruttiva tradizionale che, assieme ad alcune emergenze o peculiarità di interesse storico documentario, rivestono carattere di testimonianza da conservare, anche ai fini del mantenimento del presidio del territorio montano.

 

Le borgate devono risultare individuate cartograficamente con idonea perimetrazione – utilizzando le funzionalità fornite dal modulo di domanda grafica disponibile in procedura, come definito al par. C.2.3. – in coerenza alla zonizzazione urbanistica del tessuto edilizio consolidato prevalentemente a destinazione d’uso residenziale, come individuato sulla cartografia dello strumento urbanistico vigente.

 

La borgata identificata nella sua totalità deve, nello strumento urbanistico vigente, essere isolata e non risultare contigua ad altre aree edificate o con previsioni insediative con indice fondiario e/o potenzialità edificatorie. Le aree a servizi pubblici esistenti e/o previsti devono essere considerate quali interruzioni tra porzioni edificate. e. Il numero di edifici racchiusi all’interno del perimetro della borgata (esclusi quelli diruti o ruderi) deve essere compreso tra 10 e 100. Il Comune deve indicare il numero di edifici presenti sulla cartografia di cui al punto precedente mediante l’apposito allegato.

Contributo finanziario

 

Dotazione finanziaria : Euro 7.000.000

 

 

La spesa massima ammissibile è pari a Euro 500.000.

La spesa minima ammissibile è pari a Euro 50.000

L’aliquota di sostegno è pari al 90% delle spese ammissibili.

Il sostegno massimo è pari a Euro 450.000 anche nel caso di domande aventi costi ammissibili di valore superiore all’importo di spesa massima ammissibile. Il sostegno complessivo erogato non può essere in nessun caso superiore al sostegno ammesso a finanziamento in fase di istruttoria della domanda di sostegno. Gli interventi dovranno riguardare esclusivamente «infrastrutture su piccola scala», ai sensi del punto (53) degli Orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali (2022/C 485/01), che prevede costi ammissibili limitati a 2 milioni di euro.

 

Il sostegno è erogato sulla base del rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti e documentati dal beneficiario.

Scadenza

 

 02/08/2024 – 11:59
Ulteriori informazioni DD-A16_238_2024 – Allegato N° 7 – DD-A16-238-2024-All_7-bando_borgate_finale.pdf (regione.piemonte.it)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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