Invito congiunto a presentare proposte per progetti di ricerca e innovazione EUROPEAN PARTNERSHIP DRIVING URBAN TRANSITIONS DUT Call 2023

15 Settembre 2023
Titolo Invito congiunto a presentare proposte per progetti di ricerca e innovazione EUROPEAN PARTNERSHIP DRIVING URBAN TRANSITIONS DUT Call 2023
Ente finanziatore Commissione europea
Settore di riferimento
Obiettivi ed impatto attesi Il partenariato Driving Urban Transitions (DUT) si basa sui risultati dell’Iniziativa di programmazione congiunta (JPI) Urban Europe, creata nel 2010 per affrontare le sfide urbane globali con l’ambizione di sviluppare un polo europeo di ricerca e innovazione (R&I) sulle questioni urbane e di creare soluzioni europee attraverso una ricerca coordinata. La JPI Urban Europe ha finora attuato quindici bandi congiunti transnazionali (di cui cinque in collaborazione con la Commissione europea e tre in cooperazione internazionale).

Il Partenariato Driving Urban Transitions (DUT) intende affrontare queste sfide con un approccio integrato per offrire ai decisori delle autorità pubbliche, compresi i comuni, le aziende e, più in generale, la società, i mezzi per attuare e rendere possibili le necessarie trasformazioni urbane. Inoltre, il Partenariato DUT, attraverso progetti di ricerca e innovazione (R&I), mira a sviluppare competenze e strumenti (compresa la tecnologia) che facilitino il cambiamento urbano, promuovano le trasformazioni urbane urgentemente necessarie e portino all’azione le conoscenze e le evidenze esistenti e nuove.

 

Obiettivi, approcci e raccomandazioni per le proposte Focus sulle aree urbane, nel contesto del raggiungimento di città sostenibili e neutrali dal punto di vista climatico I progetti devono essere incentrati sulle problematiche e le sfide delle aree urbane (comprese le aree periurbane). Se opportuno, possono anche considerare gli effetti e l’impatto su altri territori, come le aree rurali, o considerare le relazioni tra città e campagna. Le complesse sfide sociali affrontate dal Partenariato DUT richiedono anche la conoscenza e la comprensione dei processi di transizione, innovazione e implementazione, l’accettazione di nuovi sistemi e servizi e la comprensione del comportamento a medio e lungo termine delle parti interessate. Pertanto, la collaborazione e la co-produzione di conoscenze con gli utenti della ricerca e, in particolare, con i professionisti delle aziende e dei governi, i gruppi di cittadini o le ONG (raggruppati sotto il nome generico di “stakeholder”), è estremamente importante. Tutti i progetti devono coinvolgere chiaramente le parti interessate e dimostrare le esigenze degli utenti in relazione agli obiettivi del progetto.

Le parti interessate potrebbero, ad esempio, essere coinvolte nella scelta dell’argomento della proposta, nella progettazione e nella consulenza sul progetto e/o nell’esecuzione di parti del programma di lavoro. Pertanto, i consorzi che presentano proposte al presente invito sono invitati a descrivere le modalità di coinvolgimento delle parti interessate nel progetto (ad esempio nelle varie fasi di progettazione, attuazione, analisi e divulgazione). Il grado di coinvolgimento può variare a seconda del contesto del progetto proposto e delle normative nazionali/regionali delle Agenzie di finanziamento partecipanti. Gli stakeholder possono essere associati al progetto come partner a pieno titolo (in particolare per le proposte di R&I, si vedano le definizioni di seguito), oppure come partner di cooperazione che non ricevono direttamente finanziamenti ma possono contribuire al progetto in varie forme (nei comitati direttivi, come consulenti, come fornitori di dati…).

 

 

l Partenariato DUT si concentra su tre settori urbani critici (e sulle loro interrelazioni) che sono indicati nella Roadmap DUT come Percorsi di transizione (TP).

 

Affinché il Partenariato DUT possa massimizzare l’impatto sulle politiche europee e globali, questi tre Percorsi di Transizione (TP) devono essere considerati in modo integrato e con un fermo impegno per il rafforzamento delle capacità delle autorità urbane, regionali e cittadine in termini di definizione e attuazione di politiche ambiziose. Verranno create prove con e per le amministrazioni cittadine, i comuni, le imprese e la società, mirando a tutti i tipi di innovazione e allo sviluppo delle capacità necessarie per trasformare i nostri quartieri e le nostre aree urbane. Il partenariato DUT offrirà un quadro di riferimento per l’innovazione, la dimostrazione e la preparazione alla traduzione su larga scala di soluzioni e approcci in contesti urbani locali.

 

Questo secondo invito mira a creare o rafforzare un portafoglio di progetti di R&I che affrontano questioni e sfide identificate in uno dei tre PT. È possibile presentare proposte che affrontino argomenti di diverse PT e sono benvenute, anche se non è obbligatorio. Tutti i progetti devono scegliere una PT principale e possono indicare quali altre PT sono coinvolte, se del caso.

 

 

Percorso dei distretti a energia positiva (PED)

Oggi più che mai, la resilienza energetica e l’energia prodotta localmente stanno acquisendo un notevole slancio. Il nostro obiettivo è esplorare modi per garantire che nessuno venga lasciato indietro, concentrandoci non solo sulla stabilità del nostro sistema energetico, ma anche sulla lotta alla povertà energetica. Ciò comporta la ricerca di modelli di investimento innovativi e di incentivi per promuovere la collaborazione tra autorità pubbliche, enti immobiliari, istituti di finanziamento, società di servizi e proprietari di case, consentendo l’implementazione e la realizzazione di distretti a energia positiva.

 

Tema PED 1: Resilienza energetica e povertà energetica

 

Tema PED 2: Rigenerazione e ristrutturazione urbana

 

Tema PED 3: Sistemi abilitanti per le transizioni energetiche locali: Collaborazione e investimenti sostenibili

 

 

Percorso urbano di 15 minuti (15minC)

Nelle aree urbane, il problema della pianificazione incentrata sull’automobile e della conseguente dipendenza da essa continua a persistere. La domanda rimane: come possiamo aprire un maggior margine di manovra per ridurre l’attuale dipendenza dall’auto, preparare le prove per il cambiamento e identificare casi esemplari di politiche integrate che lavorano attivamente contro di essa, incentivando gli individui e assicurando che nessuno venga lasciato indietro? Alla luce delle recenti dimostrazioni del concetto di città a 15 minuti, diventa imperativo esplorare metodi per coinvolgere attivamente le persone nel processo di transizione, sensibilizzandole e promuovendo incentivi per l’uso di modalità di trasporto più sostenibili.

 

15mC tema 1: Politiche integrate ed evidenze per ridurre la dipendenza dall’automobile

15mC tema 2: Politiche di mobilità e pianificazione per gli sviluppi orientati alla prossimità

15mC tema 3: Responsabilizzare le persone per le transizioni della mobilità urbana

 

Percorso delle economie urbane circolari (CUE)

Dobbiamo capire come utilizzare il patrimonio edilizio esistente, sia riciclando o riutilizzando i suoi materiali nelle nuove costruzioni, sia ristrutturando e rinnovando gli edifici per ridurre al minimo la perdita di energia durante il riscaldamento. Inoltre, i confini creati dall’uomo non dovrebbero limitare i flussi e le risorse su cui facciamo affidamento nelle nostre città. Come possiamo migliorare i collegamenti tra aree urbane e rurali per facilitare il flusso di cibo, acqua e rifiuti? Inoltre, nell’invito di quest’anno, cerchiamo di esplorare approcci intenzionali di pianificazione e progettazione che integrino nuovamente la natura nel patrimonio edilizio esistente delle nostre città.

 

Argomento CUE 1: L’ambiente costruito come base di risorse

Tema CUE 2: Conoscenza e ottimizzazione dei flussi di risorse tra aree urbane e rurali

Tema CUE 3: Pianificare e progettare le aree urbane con la natura: Verso un’urbanistica rigenerativa

 

 

Criteri di eleggibilità Ammissibilità di un partner come istituzione beneficiaria Sono ammissibili le seguenti entità:

· Imprese;

Centri di ricerca, definiti come imprese con status giuridico indipendente;

· Università ed enti di ricerca – solo in collaborazione con imprese e centri di ricerca con cui costituire un Consorzio o una Rete di imprese.

Contributo finanziario

 

Il budget totale disponibile per questo bando è di circa 80 milioni di euro, compreso il sostegno della Commissione europea (CE) attraverso Horizon Europe (azione cofinanziata DUT – Grant Agreement numero 101069506). Le Agenzie di finanziamento nazionali/regionali (indicate nell’Allegato A), che sono partner della sovvenzione comunitaria nell’ambito del progetto di partenariato DUT, non sono ammissibili al finanziamento nell’ambito di questo bando cofinanziato. Ciascuna Agenzia di finanziamento nazionale/regionale erogherà i fondi direttamente ai propri beneficiari ammissibili, in conformità con le norme e i regolamenti delle agenzie stesse.

 

Per l’Italia l’agenzia di finanziamento è il Ministero dell’Università MUR.

Il budget totale è di 2,00 milioni di euro.

I tipi di attività RDI ammissibili al finanziamento sono

– Ricerca strategica (ricerca fondamentale)

– Ricerca applicata/industriale

Impegno di finanziamento 16.000.000 EUR

Numero previsto di progetti da finanziare da parte del partner finanziario 20 Finanziamento massimo per progetto premiato 1.000.000 EUR per progetto

 

Il finanziamento massimo per progetto/richiedente/richiedente principale è di

300 per progetto

 

Ai sensi dell’articolo 2, comma 6-bis, del decreto legge 31 maggio 2021 n. 77, le Amministrazioni assicurano che almeno il 40% delle risorse sia destinato ai beneficiari delle Regioni del Mezzogiorno. Tuttavia, sarà tutelato l’interesse all’assegnazione complessiva delle risorse messe a bando qualora il Ministero non riceva un numero di domande, da parte di richiedenti del Sud Italia, tale da esaurire le risorse finanziarie riferite alla suddetta riserva.

Scadenza

 

Termine di presentazione delle proposte preliminari: 21 novembre 2023 alle 13:00 (CET) Termine di presentazione delle proposte complete: 30 aprile 2024 alle 13:00 (CEST)
Ulteriori informazioni Invito congiunto DUT a presentare proposte 2023 – Testo dell’invito (dutpartnership.eu)

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