ISMEA – IMPRENDITORIA GIOVANILE E FEMMINILE IN AGRICOLTURA

15 Novembre 2022
Titolo ISMEA – IMPRENDITORIA GIOVANILE E FEMMINILE IN AGRICOLTURA
Ente finanziatore Commissione europea

FEASR

Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze

Settore di riferimento Agricoltura
Obiettivi ed impatto attesi Il fondo finanzia misure volte a promuovere l’imprenditorialirtà femminile e giovanile nel settore della produzione agricola primaria e della trasformazione agro alimentare

Gli investimenti devono essere realizzati e perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

1. miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola,in particolare mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;

2. miglioramento dell’ambiente naturale, delle condizioni di igiene o del benessere degli animali, purché non si tratti di investimento realizzato per conformarsi alle norme dell’Unione Europea;

3. realizzazione e miglioramento delle infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento ed alla modernizzazione dell’agricoltura.

Criteri di eleggibilità MPMI imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti, ovvero da donne, con i seguenti requisiti:

1. Requisiti per il subentro nella conduzione aziendale:

a) essere costituite da non più di sei mesi dalla data di presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni;

b) esercitare esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile alla data di presentazione della domanda;

c) essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 41 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda o da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data dell’ammissione alle agevolazioni, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda o da donne, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data dell’ammissione alle agevolazioni;

d) essere già subentrate, anche a titolo successorio, da non più di sei mesi alla data di presentazione della domanda, nella conduzione dell’intera azienda agricola, ovvero subentrare entro 3 mesi dalla data della ammissione alle agevolazioni mediante un atto di cessione d’azienda;

e) avere sede operativa nel territorio nazionale;

f) essere economicamente e finanziariamente sana e quindi non trovarsi in nessuna delle circostanze descritte all’art. 2 punto 14 del Regolamento UE 702/2014, come risultante dalle visure rilevate presso la Centrale dei Rischi di Banca d’Italia, dai bilanci aziendali degli ultimi 2 anni chiusi o da altra idonea documentazione.

2. Requisiti per l’ampliamento di aziende agricole esistenti condotte da

giovani o da donne:

a) essere attive ed esercitare esclusivamente l’attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile;

b) essere amministrate e condotte da un giovane di età compresa tra i 18 ed i 41 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda o da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola alla data dell’ammissione alle agevolazioni, ovvero, nel caso di società, essere composte, per oltre la metà delle quote di partecipazione, ed amministrate, da giovani imprenditori agricoli di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda o da donne, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola

alla data dell’ammissione alle agevolazioni;

c) avere sede operativa nel territorio nazionale;

d) essere economicamente e finanziariamente sana e quindi non trovarsi in nessuna delle circostanze descritte all’art. 2 punto 14 del Regolamento UE 702/2014, come risultante dalle visure rilevate presso la Centrale dei Rischi di Banca d’Italia, dai bilanci aziendali degli ultimi 2 anni chiusi o da altra idonea documentazione

Contributo finanziario

 

Natura e Misura dell’Agevolazione

 

1. Investimenti fino a 1.500.000 euro (IVA esclusa);

2. mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 60% delle spese

ammissibili, di durata fino a 15 anni;

3. contributo a fondo perduto, per un importo non superiore al 35% delle spese ammissibili.

 

Verranno finanziati progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo. In particolare, sono ammissibili:

1. le spese per  lo studio di fattibilità nella misura del 2% del valore complessivo dell’investimento da realizzare. Inoltre, la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare;

2. le spese per lo studio di fattibilità, nella misura massima del 2% del valore complessivo del progetto;

3. le spese per lo studio di fattibilità e per i servizi di progettazione, nella misura massima del 12% del valore complessivo del progetto;

4. le spese relative alle opere agronomiche, per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;

5. le spese relative alle opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione;

6. le spese per l’acquisto terreni, nella misura massima del 10% del valore complessivo del progetto.

La potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100% della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

Per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo le agevolazioni sono concesse in regime de minimis nel limite massimo di euro 200.000.

Le spese effettuate devono essere rendicontate per Stato Avanzamento Lavori (nel numero massimo di 5) al fine di ottenere l’erogazione delle corrispondenti quote di agevolazioni.

Scadenza

 

La presentazione della domande potrà essere effettuata a partire aalle ore 10:00 del 10 novembre 2022 sul Portale ISMEA (attivo nei giorni feriali dalle ore 9:00 alle ore 17:00), previa registrazione e accreditamento.

Procedura valutativa a sportello.

Ulteriori informazioni Più Impresa – Imprenditoria giovanile e femminile in agricoltura – ISMEA

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.
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