L’imperativo climatico e il suo impatto sulla governance democratica

28 Dicembre 2022
Titolo HORIZON-CL2-2023-DEMOCRACY-01-05

 The climate imperative and its impact on democratic governance

L’imperativo climatico e il suo impatto sulla governance democratica

Ente finanziatore Commissione europea

Programma Horizon Europe

Settore di riferimento Affari sociali
Obiettivi ed impatto attesi  

Risultati attesi: I progetti devono contribuire a tutti i seguenti risultati attesi: – Migliorare la capacità della governance democratica di affrontare sfide complesse e a lungo termine, attraverso una migliore comprensione della dimensione socio-politica della crisi climatica (compresi i movimenti per il clima) e del suo impatto sulla governance democratica, sulla partecipazione e sulla coesione sociale; l’impatto della transizione verde sulla governance pubblica e sulle pratiche democratiche, sulla loro legittimità e reattività; e il ruolo crescente delle istituzioni non maggioritarie nel processo decisionale.

– Migliorare la capacità della governance democratica di mobilitare e coinvolgere i cittadini attraverso la partecipazione, un processo decisionale più informato e la comunicazione ai cittadini sulle politiche relative al clima, sulla base degli insegnamenti tratti dalla gestione della pandemia COVID-19, dall’analisi dei disastri e degli scenari finali e da altri esempi storici di tali imperativi politici e sociali.

– Migliorare gli approcci politici a tutti i livelli di governo attraverso raccomandazioni per affrontare l’imperativo climatico in modo democratico e con il sostegno dei cittadini, bilanciandolo con altri imperativi politici, compreso il ruolo dell’istruzione nel promuovere l’alfabetizzazione climatica.

– Incoraggiare la cooperazione internazionale attraverso una migliore comprensione delle sfide sovranazionali della crisi climatica e delle conseguenze degli scenari di crisi climatica sulla domanda di strutture democratiche, sulla politica internazionale e sull’impegno dei cittadini.

 

I movimenti per il clima hanno evidenziato la questione della possibilità di raggiungere gli obiettivi climatici urgenti nel rispetto dei processi democratici, mantenendo la fiducia, la legittimità e l’efficienza delle istituzioni democratiche. Un ampio segmento della società, d’altra parte, percepisce come troppo onerosi i cambiamenti nel proprio stile di vita necessari per mitigare o adattarsi ai cambiamenti climatici, oppure si concentra su altre priorità, come ad esempio gli imperativi politici legati a questioni finanziarie o di sicurezza. Le politiche adottate nell’ambito della transizione climatica non saranno indolori, aumentando la difficoltà per i governi democratici in cerca di rielezione di legiferare efficacemente per rispondere alle esigenze della crisi climatica.

Le disuguaglianze sociali aumentano il rischio che i segmenti meno avvantaggiati della società siano maggiormente colpiti dalla crisi climatica e dalle politiche adottate per la transizione climatica. Gli obiettivi globali comuni per la transizione climatica evidenziano anche le carenze della governance su questioni sovranazionali. Allo stesso tempo, l’imperativo climatico apre anche la strada a una partecipazione civica innovativa in un’area politica esistenziale.

Pertanto, le proposte presentate nell’ambito di questo tema dovrebbero contribuire a rinvigorire la governance democratica, suggerendo percorsi per migliorare l’efficacia delle istituzioni e delle politiche basate sullo Stato di diritto, in particolare percorsi per pratiche di governo aperto che consentano una partecipazione civica attiva in tutto il processo di elaborazione delle politiche.

Dovrebbero contribuire a rafforzare la resilienza e la sostenibilità sociale ed economica attraverso una migliore comprensione del rapporto tra governance democratica e imperativo climatico.

Le proposte dovrebbero utilizzare le lezioni della storia e l’analisi della situazione attuale e delle migliori pratiche per formulare raccomandazioni politiche per il futuro. Alla luce delle tensioni esistenti tra la governance democratica e gli imperativi climatici, le proposte dovrebbero esaminare come le società hanno affrontato la partecipazione dal basso in passato, se le società più inclusive e politicamente democratiche sono in grado di sviluppare meglio le politiche di prevenzione e mitigazione e quali nuove strutture sono necessarie per affrontare l’imperativo climatico, per affrontare efficacemente la sua complessità, l’urgenza e gli impatti a lungo termine. Le proposte sono incoraggiate a considerare le attività di innovazione sociale per stimolare il cambiamento sociale, le nuove pratiche sociali, l’appropriazione sociale o l’adozione da parte del mercato. Dovrebbero essere presi in considerazione aspetti di genere e intersezionali (ad esempio, etnia, background socioeconomico), in particolare per quanto riguarda l’impegno dei cittadini, la partecipazione civica e l’alfabetizzazione climatica. Le proposte devono cercare sinergie e complementarietà con altri cluster, partenariati e missioni del programma Horizon Europe, in particolare con i partenariati per la transizione verso l’energia pulita, nonché con altri programmi e strumenti di finanziamento dell’UE per massimizzare l’impatto a lungo termine. Le proposte presentate nell’ambito di questo invito possono essere il collegamento necessario per far sì che i risultati dei progetti escano dai partenariati e arrivino ai responsabili politici che possono attuarli direttamente per ottenere i massimi risultati. Il raggruppamento e la cooperazione con altri progetti selezionati nell’ambito di questo tema e con altri progetti pertinenti sono fortemente incoraggiati.

Criteri di eleggibilità Per essere ammissibili, i richiedenti (beneficiari ed enti affiliati) devono: essere persone giuridiche (enti pubblici o privati) avere sede in uno dei Paesi ammissibili, ovvero: Stati membri dell’UE (compresi i Paesi e territori d’oltremare (PTOM)) per tutti i temi Paesi SEE (Norvegia, Islanda, Liechtenstein) per tutti i temi.

I beneficiari e gli enti affiliati devono registrarsi nel Registro dei partecipanti – prima di presentare la proposta – e dovranno essere convalidati dal Servizio centrale di convalida (REA Validation). Per la convalida, sarà richiesto loro di caricare documenti che dimostrino lo status giuridico e l’origine.

 

Contributo finanziario

 

Contributo UE previsto per progetto La Commissione ritiene che un contributo UE compreso tra 2 e 3 milioni di euro consentirebbe di affrontare adeguatamente questi risultati. Tuttavia, ciò non preclude la presentazione e la selezione di una proposta che richieda importi diversi.

Budget indicativo Il budget totale indicativo per il tema è di 9,00 milioni di euro.

Tipo di azione Azioni di ricerca e innovazione

Scadenza

 

14 marzo 2023 17:00:00 ora di Bruxelles
Ulteriori informazioni wp-5-culture-creativity-and-inclusive-society_horizon-2023-2024_en.pdf (europa.eu)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.
disclaimer:
Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo.

Hai bisogno di qualche informazione?

https://www.tizianabeghin.it/wp-content/uploads/2022/02/logo-320x145.png
© Copyright 2022 - Tiziana Beghin
Contatti
Parlamento europeo • Rue Wiertz 60, 1047 Bruxelles