Miglioramento della coesistenza tra l’agricoltura, gli allevamenti e la fauna selvatica

31 Dicembre 2023
Titolo CSR 2023-2027. Miglioramento della coesistenza tra l’agricoltura, gli allevamenti e la fauna selvatica (SRD04 – Az. 1.D)
Ente finanziatore Piemonte
Obiettivi ed impatto attesi L’intervento, ai sensi degli art. 73 e 74 del Reg UE 2021/2115, è finalizzato alla realizzazione di investimenti non produttivi agricoli (intesi come investimenti su superfici a prevalente destinazione agricola ancorché non utilizzate attualmente a tale scopo) con una chiara e diretta caratterizzazione ambientale. In relazione al carattere non produttivo degli investimenti, il presente intervento prevede che gli stessi non siano connessi al ciclo produttivo aziendale oppure, in caso di connessione, che non producano un significativo incremento del valore e/o della redditività aziendali. Con riferimento alla chiara e diretta caratterizzazione ambientale, il presente intervento non prevede la possibilità di sostenere investimenti per l’adeguamento a norme esistenti o a standard ambientali comunemente in uso.

 

A titolo esemplificativo, è prevista la realizzazione dei seguenti investimenti: -recinzioni fisse o mobili, elettrificate o senza protezione elettrica, per la protezione degli animali dalla fauna selvatica durante il ricovero notturno;

-alloggi (micro-unità abitative) per il personale di custodia degli animali al pascolo;

-acquisto di cani da guardiania;

-altri sistemi di dissuasione acustici/luminosi antintrusione da fauna. L’allegato 5 (al punto G.5.) al presente bando, riporta le caratteristiche tecniche minime richieste per alcuni investimenti

 

Criteri di eleggibilità Il presente bando è riservato a:

– agricoltori singoli o associati (così come definiti al Capitolo 5.2. del CSR per gli interventi a superficie o a capo), inclusi i consorzi di scopo;

– altri gestori del territorio pubblici o privati, anche associati;

– soggetti collettivi inclusi i beneficiari di interventi di cooperazione, che nell’ambito della propria compagine includano soggetti di cui ai precedenti criteri.

Coloro che intendono presentare la domanda di aiuto devono aver costituito il fascicolo aziendale, ai sensi del D.lgs n. 173/98 e del DPR n. 503/99, presso un Centro autorizzato di assistenza in agricoltura (CAA) o presso la Direzione Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte, essere iscritti all’Anagrafe Agricola del Piemonte (contestualmente alla costituzione del fascicolo) e aver validato i dati alla data di presentazione della domanda.

I richiedenti devono dichiarare in modo esplicito di non avere in alcuna sede nulla da rivendicare nei confronti della Regione Piemonte, dell’Organismo pagatore (ARPEA), dello Stato e della Commissione europea in caso di impossibilità di pagamento degli aiuti per mancata o insufficiente assegnazione delle risorse necessarie al PSP 2023-2027.

 

Ai fini dell’ammissibilità al sostegno, gli interventi devono essere ubicati all’interno del territorio regionale.

Contributo finanziario

 

La dotazione finanziaria prevista per l’attuazione di questo bando (Sottointervento SRD04 – D) è fissata in Euro 500.000,00 per l’anno 2023, di cui: • 203.500 euro a carico del FEASR ( 40,70% del totale);

• 207.550 euro a carico dello Stato (41,51% del totale);

• 88.950 euro a carico della Regione Piemonte (17,79% del totale).

 

Qualora si rendessero disponibili risorse finanziarie al termine del processo istruttorio e/o ulteriori risorse aggiuntive che potrebbero essere assegnate ad integrazione della dotazione finanziaria, si potrà procedere a finanziare eventuali investimenti ritenuti idonei, ma non finanziabili per mancanza di risorse, nella prima graduatoria approvata.

 

La spesa massima ammissibile per ciascuna operazione di investimento è pari a 20.000,00 euro. La spesa minima ammissibile realizzata da un singolo beneficiario è pari a 1.000,00 euro.

 

Il sostegno è erogato sulla base del rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti dal beneficiario. Il sostegno viene erogato nella percentuale del 100% della spesa ammessa e delle spese sostenute, sotto forma di contributo in conto capitale.

 

·         CR05 – D – Ai fini dell’ammissibilità è necessario che la domanda di sostegno sia corredata dalla presentazione di un Progetto di investimento e/o di un Piano Aziendale volto a fornire elementi per la valutazione della coerenza dell’operazione per il raggiungimento delle finalità dell’intervento.

·         CR06 – D – Al fine di evitare eccessivi oneri amministrativi per la gestione dei procedimenti connessi all’erogazione del sostegno non sono eleggibili al sostegno operazioni di investimento per le quali la spesa ammissibile sia al di sotto di un importo minimo pari a 1.000 euro.

·         CR08 – D – Al fine di consentire l’accesso ai benefici del sostegno ad un numero adeguato di beneficiari è stabilito un importo massimo di spesa ammissibile per ciascuna operazione di investimento pari a 20.000 euro.

·         CR09 – D – Al fine di garantire l’effetto incentivo del contributo pubblico, non sono ammissibili al sostegno le operazioni materialmente completate o pienamente realizzate prima che la domanda di sostegno sia stata presentata all’Autorità di Gestione dai beneficiari, a prescindere dal fatto che tutti i relativi pagamenti siano stati effettuati.

·         CR10 – D – Nell’ambito della sotto azione D sono ammissibili gli investimenti per migliorare la coesistenza tra agricoltura, allevamenti e le specie di interesse comunitario tutelate dalla Dir. 92/43/CEE (Lupo, Lince, Orso bruno e Sciacallo dorato)

 

Tenuto conto che le specie di interesse comunitario tutelate dalla Dir. 92/43/CEE presenti in Piemonte sono: Lupo, Lince e Sciacallo dorato, sono ammissibili le categorie di spese relative ai seguenti investimenti:

 

a) acquisto e/o realizzazione di:

– cani da guardiania appartenenti alla razze Pastore Maremmano Abruzzese o Cane da Montagna dei Pirenei, iscritti al Libro Genealogico (con Pedigree);

– recinzioni fisse o mobili, elettrificate o senza protezione elettrica, per la protezione degli animali dalla fauna selvatica durante il ricovero notturno;

– altri sistemi di dissuasione acustici/luminosi antintrusione da fauna o altri diversi sistemi di prevenzione; –

alloggi (micro-unità abitative) per il personale di custodia degli animali al pascolo;

b) spese generali e tecniche collegate alle spese di cui al precedente punto a) nei limiti massimi del 10% della spesa ammissibile.

L’allegato 5 (al punto G.5.) al presente bando, riporta le caratteristiche tecniche minime richieste per alcuni investimenti.

Scadenza

 

 29/03/2024 – 23:59
Ulteriori informazioni Bando SRD04 – Az 1.D.pdf (regione.piemonte.it)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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