Nidi Gratis

31 Agosto 2023
Titolo Nidi Gratis

Avviso Comuni

Ente finanziatore Regione Lombardia
Obiettivi ed impatto attesi Regione Lombardia ha l’obiettivo di sostenere le famiglie in condizione di vulnerabilità economica e sociale per facilitare l’accesso ai servizi per la prima infanzia, rispondendo ai bisogni di conciliazione vita-lavoro e favorendo la permanenza, l’inserimento e il re-inserimento nel mercato del lavoro, in particolare delle madri, e di contribuire all’abbattimento dei costi della retta dovuta dai genitori per la frequenza del/la proprio/a figlio/a in nidi e micro-nidi pubblici o in posti in nidi e micro-nidi privati autorizzati acquistati in convenzione dal Comune, nel rispetto dei regolamenti comunali. Data la necessità di favorire una più ampia integrazione delle risorse pubbliche destinate alle politiche di sostegno alla famiglia e alla conciliazione, la presente misura regionale viene realizzata in sinergia con la misura c.d. “Bonus nido nazionale”, che prevede la corresponsione di un rimborso a copertura delle rette relative alla frequenza di un asilo nido, differenziato in funzione dell’ISEE.
Criteri di eleggibilità  

Possono partecipare al presente Avviso i Comuni in forma singola o associata (ad esempio i Consorzi di Comuni, le Unioni di Comuni e le Comunità Montane). Nel caso di presentazione in forma di Ufficio di Piano, l’Ente Capofila presenta la domanda assumendo la funzione di referente unico per tutti i Comuni aderenti all’Ambito; pertanto, tutti gli adempimenti relativi alla Misura sono in capo all’ente capofila ed è inibita la presentazione della domanda da parte del singolo Comune. I requisiti che devono possedere i Comuni sono i seguenti:

1.    Compartecipare alla spesa per i servizi per la prima infanzia (asili nido/micro-nidi Per “compartecipazione alla spesa” si intende ogni risorsa attivata dal Comune per assicurare il funzionamento dei servizi per la prima infanzia, migliorarne la qualità/capacità di risposta ai bisogni delle famiglie o favorire l’accesso ai servizi da parte delle famiglie.

2. Adottare agevolazioni tariffarie, differenziate in base all’ISEE, a favore delle famiglie, per la frequenza dei bambini ai servizi per la prima infanzia (asili nido/micro-nidi a titolarità pubblica o privati autorizzati) In relazione a tale requisito, si specifica che i Comuni con asili nido/micro-nidi, che al momento della pubblicazione del presente Avviso non si siano già dotati di Deliberazione di approvazione delle Tariffe o Documento equivalente, dovranno necessariamente adottarlo prima della presentazione della domanda di adesione alla Misura.

3. Essere titolari in forma singola o associata di nidi e/o micro-nidi pubblici e/o di avere sottoscritto convenzioni per l’annualità 2023-2024 per l’acquisto di posti in convenzione con asili nido e/o micro-nidi privati autorizzati In relazione a tale requisito, si specifica che i Comuni con asili nido/micro-nidi privati autorizzati, che al momento della pubblicazione del presente Avviso non si siano già dotati di convenzione per l’acquisto dei relativi posti per l’annualità 2023-2024 dovranno necessariamente perfezionarla prima della presentazione della domanda di adesione alla Misura. La convenzione deve prevedere la copertura dell’intero anno educativo 2023-2024. Qualora la convenzione scada successivamente alla data di presentazione della domanda di adesione e prima del 31 luglio 2024, il Comune dovrà impegnarsi in fase di adesione a sottoscrivere alla scadenza della stessa una nuova convenzione, a copertura dell’anno educativo e alle medesime condizioni della convenzione in essere alla data di presentazione della domanda.

4. Non aver applicato per l’annualità 2023-2024 aumenti di tariffe rispetto all’annualità 2022- 2023 ad eccezione delle seguenti fattispecie:

– adeguamenti della quota di retta a carico della famiglia con aumenti entro il 7%;

– arrotondamenti dell’importo della retta all’euro per eccesso o per difetto;

– aumenti delle rette per le fasce ISEE superiori a € 20.000,00; Saranno oggetto di specifica valutazione in fase di istruttoria le variazioni delle rette determinate al verificarsi delle seguenti fattispecie:

i) cambio di gestione del servizio (per esempio, da pubblico a privato o viceversa);

ii) cambio delle modalità di calcolo delle rette (per esempio, da scaglioni ISEE a funzione lineare).

 

 

I soggetti destinatari sono i bambini e le loro famiglie ammessi alla Misura. I bambini dovranno frequentare nidi e micronidi pubblici e/o posti acquistati in convenzione dall’ente locale (Comune in forma singola o associata) presso strutture private autorizzate, relativi a strutture ammesse in fase di adesione alla Misura.

La retta a carico dei genitori è quella espressamente prevista dal regolamento comunale/Deliberazione di approvazione delle Tariffe o documento equivalente in relazione al proprio ISEE; la quota parte della  retta a carico dei genitori coperta dalla Misura è calcolata al netto dell’importo rimborsabile da INPS, pari a € 272,72.

I nuclei familiari (coppie o monogenitori) devono possedere i seguenti requisiti:

a) indicatore della situazione economica equivalente – ISEE ordinario/ISEE corrente/ISEE minorenni (nel caso in cui il Comune lo richieda per l’applicazione della retta) inferiore o uguale a € 20.000;

b) retta mensile a carico dei genitori superiore all’importo rimborsabile da INPS, pari a € 272,72.

 

Contributo finanziario

 

La Misura prevede un sostegno attraverso erogazione di “buoni servizio” ai soggetti destinatari, con modalità indiretta di erogazione – all’operatore in nome e per conto del destinatario. Il buono servizio integra le agevolazioni tariffarie già previste dai Comuni contribuendo all’abbattimento dei costi della retta dovuta dai genitori in possesso dei requisiti per la frequenza del proprio figlio/a presso i nidi e micro-nidi ammessi alla Misura, determinata nel rispetto del regolamento comunale/Deliberazione di approvazione delle Tariffe o documento equivalente, e differenziata in base alle fasce ISEE, con esclusivo riferimento alla quota di retta mensile aggiuntiva rispetto all’importo rimborsabile da INPS. L’abbattimento dei costi della retta non può essere utilizzato per eventuali costi aggiuntivi (preiscrizione, iscrizione, mensa, etc.), se non compresi all’interno della retta. La Misura esclude espressamente il pagamento da parte delle famiglie per la frequenza dei nidi e micro-nidi della quota di retta mensile aggiuntiva rispetto all’importo rimborsabile da INPS. Il contributo regionale a copertura parziale della retta transita direttamente dalla Regione Lombardia ai Comuni. La Misura si configura come un’agevolazione a fondo perduto a parziale copertura della retta prevista per la frequenza degli asili nido/micro nidi da parte delle famiglie e gli operatori sono soggetti pubblici e privati autorizzati convenzionati con i Comuni, che sono ricompresi all’interno del sistema integrato di educazione e di istruzione di potestà statale istituito dal D. Lgs. N. 65/2017, e che, pertanto svolgono un’attività di carattere non economico per la parte di posti convenzionati e per i quali dovranno tenere una contabilità separata, che non rileva rispetto alla nozione di impresa e quella di attività economica riportata al punto 2 “Nozione di impresa e attività economica” della Comunicazione sulla nozione di aiuto della Commissione Europea 2016/C 262/01 e dunque l’intervento non ha alcuna rilevanza ai fini dell’applicazione della disciplina sugli Aiuti di Stato.
Scadenza

 

Dal 5 settembre 2023 alle ore 12.00 fino al 15 settembre 2023 alle ore 12.00
Ulteriori informazioni All. A_Avviso Comuni Nidi Gratis 23-24.pdf

 

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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