Partenariati per la cooperazione – Partenariati di cooperazione nel settore della gioventù presentati da ONG europee

31 Gennaio 2024

 

TITOLO Partnerships for Cooperation – Cooperation Partnerships in the field of Youth submitted by European NGOs

 

Partenariati per la cooperazione – Partenariati di cooperazione nel settore della gioventù presentati da ONG europee

 

 

ERASMUS-YOUTH-2024-PCOOP-ENGO

 

ENTE FINANZIATORE Commissione europea

Programma Erasmus Plus

SETTORE DI RIFERIMENTO Gioventù
OBIETTIVI ED IMPATTO Sarà data priorità alle azioni che contribuiscono agli ambiti centrali della strategia dell’UE per la gioventù 2019-2027, ossia mobilitare, collegare e responsabilizzare i giovani.

Un’attenzione particolare sarà rivolta al rafforzamento della cooperazione intersettoriale che consente maggiori sinergie tra i diversi ambiti d’azione importanti per i giovani, promuovendo la partecipazione giovanile in vari gradi e forme e sostenendo la cittadinanza attiva dei giovani, in particolare i giovani a rischio di esclusione sociale.

 

Nel campo della gioventù, le priorità specifiche saranno quelle elencate di seguito.

 

• Promuovere la cittadinanza attiva, il senso di iniziativa dei giovani e l’imprenditorialità giovanile, compresa l’imprenditoria sociale: questa priorità mira a promuovere la cittadinanza attiva tra i giovani, in particolare con il volontariato e le azioni di solidarietà, e a rafforzare in tal modo il senso di iniziativa dei giovani, specialmente in campo sociale, e a sostenere le loro comunità. I progetti nell’ambito di questa priorità potrebbero anche promuovere l’imprenditorialità, l’apprendimento creativo e l’imprenditoria sociale tra i giovani. Gli elementi chiave di questa priorità sono il dialogo interculturale, la conoscenza e il riconoscimento della diversità e la promozione della tolleranza.

 

• Aumentare la qualità, l’innovazione e il riconoscimento dell’animazione socioeducativa: la priorità mira a promuovere il riconoscimento e la convalida dell’animazione socioeducativa e dell’apprendimento informale e non formale a tutti i livelli, nonché a sostenere lo sviluppo della qualità e l’innovazione in questo campo, in linea con le priorità sancite dall’agenda europea per l’animazione socioeducativa e dalla dichiarazione di Bonn del dicembre 2020. Ciò implica lo sviluppo delle capacità degli animatori socioeducativi nelle pratiche online e offline che li riguardano come pure il sostegno allo sviluppo e alla condivisione di metodi per raggiungere i giovani emarginati, per prevenire il razzismo e l’intolleranza tra i giovani, prevenire i rischi e le conseguenze della digitalizzazione e saperne cogliere le opportunità.

 

• Rafforzare l’occupabilità dei giovani: la priorità mira a rafforzare le competenze chiave e le abilità di base dei giovani. Il settore giovanile svolge un ruolo importante nel delicato passaggio dalla gioventù all’età adulta che implica anche l’integrazione nel mercato del lavoro. Nell’ambito di questa priorità saranno fondamentali le attività incentrate sull’inclusione e l’occupabilità dei giovani con minori opportunità (compresi i NEET), con particolare attenzione ai giovani a rischio di emarginazione e a quelli provenienti da un contesto migratorio.

 

• Rafforzare i legami tra politiche, ricerca e pratica: questa priorità affronta la necessità di legami più forti tra politiche, ricerca e pratica nel campo della gioventù per ottenere prove più evidenti dei bisogni e facilitare l’elaborazione delle politiche. Nell’ambito di questa priorità saranno importanti le attività per promuovere una migliore conoscenza della situazione dei giovani e delle politiche giovanili in Europa e non solo.

 

• Sostenere la risposta del campo della gioventù in Europa alla guerra in Ucraina: questa priorità sostiene progetti volti ad attuare, condividere e promuovere approcci e pratiche inclusivi rivolti ai giovani e agli animatori socioeducativi in fuga dalla guerra in Ucraina e ai prestatori di animazione socioeducativa dei paesi di accoglienza attivamente coinvolti in tali attività. Le attività dovrebbero rispettare i principi dell’animazione socioeducativa, compreso l’apprendimento non formale e interculturale, e dovrebbero contribuire alla promozione e alla comprensione dei diritti umani e della democrazia e ad accrescere la capacità delle organizzazioni partecipanti. Possono mirare a fornire servizi linguistici, applicare e ampliare la ricerca, rafforzare le sinergie e le complementarità con organizzazioni attive nel settore della gioventù in Ucraina, esplorare buone pratiche a sostegno del benessere psicosociale dei giovani rifugiati e degli animatori giovanili provenienti dall’Ucraina e promuovere lo sviluppo delle capacità delle organizzazioni di animazione socioeducativa, in Ucraina e nei paesi di accoglienza, ecc.

CRITERI DI ELEGGIBILITÀ

 

 

Può candidarsi/svolgere il ruolo di coordinatore qualsiasi organizzazione partecipante con sede in uno Stato membro dell’UE o in un paese terzo associato al programma. Tale organizzazione presenta la domanda per conto di tutte le organizzazioni partecipanti coinvolte nel progetto. Per i partenariati nei campi dell’istruzione, della formazione e della gioventù presentati da ONG europee e gestiti dall’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA), il coordinatore che si candida deve essere una ONG europea  attiva nel campo dell’istruzione, della formazione e della gioventù.

 

Ai fini del presente programma, si tratta di ONG con una struttura formalmente riconosciuta, composta da un organismo/segretariato europeo legalmente costituito da almeno un anno in uno Stato membro dell’UE o paese terzo associato al programma e da organizzazioni/sedi nazionali in almeno nove Stati membri dell’UE e paesi terzi associati al programma. Le organizzazioni/sedi nazionali devono:

· avere un legame giuridico comprovato con l’organismo/segretariato europeo;

· essere attive nel campo dell’istruzione, della formazione o della gioventù. Una ONG europea deve pertanto essere composta da almeno nove entità (l’organismo/segretariato europeo + otto organizzazioni/sedi nazionali) stabilite in nove diversi Stati membri dell’UE e paesi terzi associati al programma.

 

Tutti gli istituti di istruzione superiore (IIS) stabiliti in uno Stato membro dell’UE o in un paese terzo associato al programma e in attesa di partecipare a un partenariato di cooperazione devono essere titolari di una carta Erasmus per l’istruzione superiore (CEIS). Gli IIS di paesi terzi non associati al programma non devono essere titolari della CEIS, ma dovranno accettarne i principi. Ai fini di questa azione, i gruppi informali di giovani non sono considerati un’organizzazione e quindi non possono partecipare (né come candidati né come partner).

 

A un partenariato di cooperazione può partecipare qualsiasi organizzazione pubblica o privata stabilita in uno Stato membro dell’UE o in un paese terzo associato al programma o in qualsiasi paese terzo non associato al programma del mondo

 

Le organizzazioni stabilite negli Stati membri dell’UE e nei paesi terzi associati al programma possono partecipare come coordinatori del progetto o come organizzazioni partner. Le organizzazioni di paesi terzi non associati al programma non possono partecipare in qualità di coordinatori dei progetti. Indipendentemente dall’ambito di intervento del progetto, i partenariati di cooperazione sono aperti a qualsiasi tipo di organizzazione attiva nel campo dell’istruzione, della formazione, della gioventù, dello sport o in altri settori socioeconomici e sono aperti anche a organizzazioni che svolgono attività trasversali a diversi campi (ad esempio enti locali, regionali e nazionali, centri di riconoscimento e certificazione, camere di commercio, organizzazioni professionali, centri di orientamento, organizzazioni culturali e sportive).

 

In aggiunta alle organizzazioni che partecipano formalmente al progetto (coordinatore e organizzazioni partner), i partenariati di cooperazione possono anche coinvolgere altri partner del settore pubblico o privato che contribuiscono alla realizzazione di compiti/attività specifici del progetto o che sostengono la diffusione e la sostenibilità del progetto.

 

Un partenariato di cooperazione è un progetto transnazionale e deve coinvolgere almeno tre organizzazioni di tre diversi Stati membri dell’UE o paesi terzi associati al programma. Non esiste un numero massimo di organizzazioni partecipanti a un partenariato. Tutte le organizzazioni partecipanti devono essere identificate al momento della presentazione di una domanda di sovvenzione. Per le domande presentate alle agenzie nazionali nel campo dell’istruzione scolastica, dell’istruzione e formazione professionale, dell’istruzione degli adulti e della gioventù, la stessa organizzazione (un OID) non può essere presente complessivamente in più di 10 domande per termine di candidatura, come richiedente o come partner.

Come regola generale, i partenariati di cooperazione riguardano la cooperazione tra le organizzazioni stabilite negli Stati membri dell’UE o nei paesi terzi associati al programma. Tuttavia, se la loro partecipazione apporta un valore aggiunto essenziale al progetto e purché sia rispettato il requisito della partecipazione di almeno tre organizzazioni di tre diversi Stati membri dell’UE o di paesi terzi associati al programma, possono essere coinvolte come partner (non come richiedenti) anche organizzazioni di paesi terzi non associati al programma.

 

Durata del progetto

Tra 12 e 36 mesi. La durata deve essere stabilita nella fase di presentazione delle candidature, in base agli obiettivi del progetto e al tipo di attività pianificate nel tempo. La durata di un partenariato di cooperazione può essere estesa, su richiesta giustificata del beneficiario e con l’accordo dell’agenzia nazionale o dell’Agenzia esecutiva, purché la durata complessiva non superi i 36 mesi. In tal caso la sovvenzione totale non cambierà.

CONTRIBUTO FINANZIARIO

 

 

Il modello di finanziamento proposto consiste di tre importi forfettari distinti, corrispondenti all’importo totale della sovvenzione per il progetto: 120 000 EUR, 250 000 EUR e 400 000 EUR.

I richiedenti sceglieranno tra i tre importi predefiniti in base alle attività che desiderano intraprendere e ai risultati che intendono ottenere. Nel pianificare i loro progetti, le organizzazioni richiedenti, insieme ai loro partner di progetto, dovranno scegliere l’importo forfettario più adeguato a coprire i costi dei loro progetti, in base alle loro esigenze e ai loro obiettivi.

Se il progetto viene selezionato per il finanziamento, l’importo forfettario richiesto diventa l’importo complessivo della sovvenzione.

 

Le proposte devono descrivere le attività che i richiedenti si impegnano a realizzare con l’importo forfettario richiesto e devono soddisfare i principi di economia, efficienza ed efficacia.

 

La scelta dell’importo forfettario da richiedere dovrebbe basarsi sulla stima del costo complessivo del progetto effettuata dal richiedente. Partendo da tale stima i richiedenti devono scegliere l’importo forfettario più adeguato alle loro esigenze, garantendo nel contempo un uso efficiente dei fondi e il rispetto del principio di cofinanziamento (che prevede il ricorso ad altre fonti di finanziamento a integrazione del bilancio del singolo progetto, il cui costo complessivo previsto è pertanto superiore all’importo forfettario fisso richiesto). In caso di dubbio tra due importi, i richiedenti possono:

a) ridurre i costi del progetto, ad esempio identificando modalità più efficaci sotto il profilo dei costi per ottenere risultati analoghi o adeguando il numero/la portata delle attività del progetto al bilancio;

b) aumentare la portata del progetto, ad esempio puntando a raggiungere un maggior numero di partecipanti con le proprie attività, aumentando il numero di attività o producendo ulteriori realizzazioni.

 

L’adeguatezza del numero, della portata e della complessità delle attività proposte rispetto all’importo richiesto nonché la loro rilevanza per gli obiettivi del progetto saranno elementi importanti della valutazione della qualità, in linea con i criteri di aggiudicazione sopra descritti.

SCADENZA

 

 

I richiedenti devono presentare la domanda di sovvenzione entro il 5 marzo alle 17:00:00 (ora di Bruxelles).

ULTERIORI INFORMAZIONI 2024-Erasmus+Programme-Guide_IT.pdf (europa.eu)

 

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo

 

 

 

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