Patti territoriali per competenze e occupazione

30 Aprile 2024
Titolo Patti territoriali per le competenze e l’occupazione – seconda fase: Formazione Continua dei lavoratori
Ente finanziatore REGIONE LOMBARDIA
Obiettivi ed impatto attesi  Nell’ambito della Nuova European Skills Agenda, promossa dalla Commissione Europea a giugno 2020, una delle azioni faro previste è rappresentata dal Patto per le competenze, lanciato a novembre 2020. Tale Patto, ancorato al pilastro europeo dei diritti sociali, rappresenta un modello di impegno condiviso tra tutti i principali portatori di interesse pubblici e privati per sviluppare le competenze nei diversi settori economico-produttivi, anche in considerazione del fatto che a seguito dell’impatto della doppia transizione ecologica e digitale, il contesto del mercato del lavoro si caratterizza per elementi di innovazione e cambiamento più repentini che in passato.

 

Con specifico riferimento alla transizione ecologica, le principali strategie europee (tra cui il Green Deal), nazionali e regionali assegnano al FSE+ il compito di dotare il territorio di nuove e diffuse competenze per approntare un nuovo modello di sviluppo in grado di coniugare produttività, equità e sostenibilità e garantire una transizione giusta, che superi il conflitto tra lavoro e ambiente.

 

In tale quadro, Regione Lombardia ha promosso i Patti territoriali per le competenze e per l’occupazione (di seguito denominati anche “Patti”), definiti come “strumento di anticipazione e indirizzo dell’offerta formativa”, da realizzare tramite partenariati composti da soggetti pubblici e privati di un determinato territorio, settore e/o filiera. Il percorso di promozione dei Patti si articola in due fasi:

• Prima fase – Manifestazione di interesse, avviata con D.G.R. n. XI/7231 del 24/10/2022 e conclusasi il 15/03/2023 con la ricezione e la presa d’atto avvenuta con D.D.U.O. n. 10466 dell’11/07/2023 di 30 Patti territoriali;

• Seconda fase – Presentazione delle proposte progettuali di dettaglio da parte dei Patti, avviata con D.G.R. n. XII/1457 del 27/11/2023 e successivamente integrata con la D.G.R. n. XII/1708 del 28/12/2023 e D.G.R. n. XII/1983 del 04/03/2024. Con il presente Avviso Regione Lombardia intende pertanto finanziare una nuova misura per l’attuazione della Seconda fase dell’iniziativa, con l’obiettivo di far emergere l’evoluzione in atto delle competenze richieste dalle imprese, in particolare sulla spinta della digitalizzazione e della transizione ecologica, e sperimentare nelle progettualità dei partenariati modelli di risposta efficaci da parte dell’offerta formativa e dei servizi al lavoro, sulla base dei seguenti principi:

• stretta interconnessione tra i fabbisogni di competenze delle imprese e gli interventi formativi, per fornire concrete opportunità ai lavoratori di upskilling e reskilling;

• innovazione e complementarità rispetto alle misure già esistenti, con l’obiettivo di promuovere virtuose sinergie ed evitare possibili sovrapposizioni e improduttiva dispersione di risorse.

Criteri di eleggibilità I soggetti beneficiari sono differenziati per ambito di intervento, come di seguito descritto. A.3.a. Ambito di intervento 1 “Formazione continua – Generale”

 

Gli interventi sono realizzati dai Patti che hanno avanzato la candidatura all’iniziativa nell’ambito della Prima fase, eventualmente modificati nel rispetto dei seguenti vincoli:

• il soggetto indicato come capofila nella candidatura avanzata nell’ambito della Prima fase deve essere tra i partner di progetto, non necessariamente come capofila;

• almeno il 50% dei partner di progetto deve essere confermato rispetto alla candidatura avanzata nell’ambito della Prima fase. Gli enti che costituiscono la rete di supporto contribuiscono al rispetto del vincolo del 50% dei partner di progetto che deve essere confermato rispetto alla candidatura avanzata nell’ambito della Prima fase;

• territorio, settore e/o filiera devono essere confermati rispetto alla candidatura avanzata nell’ambito della Prima fase.

 

Con riferimento al soggetto capofila del Partenariato, che può essere anche differente da quello individuato dal Patto nell’ambito della Prima fase, lo stesso deve necessariamente essere uno tra i seguenti soggetti:

• Associazioni datoriali di rappresentanza di uno dei territori, settori e/o filiere individuati per l’intervento del Patto;

• Camere di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato;

• Amministrazioni provinciali, Città Metropolitana;

• Enti aderenti alle associazioni di rappresentanza datoriale del settore della formazione professionale. Soltanto per quanto riguarda il Patto relativo alla filiera della formazione professionale, il capofila potrà essere individuato fra gli Enti aderenti alle associazioni di rappresentanza datoriale del settore della formazione professionale, con i vincoli di cui al punto successivo. Il ruolo di capofila può essere svolto direttamente o delegato ad una società o ad enti controllati e/o partecipati o facenti parte dell’associazione. In tal caso, il soggetto delegato può erogare i servizi formativi a condizione che sia in partnership con almeno due enti di formazione inclusi nel Partenariato.

 

 

 

Ambito di intervento 2 “Formazione continua – Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro” Gli interventi sono realizzati dai Patti che hanno avanzato la candidatura all’iniziativa nell’ambito della manifestazione di interesse, eventualmente modificati nel rispetto del seguente vincolo:

• territorio, settore e/o filiera devono essere coerenti con i settori di attività individuati dell’Accordo quadro di collaborazione tra INAIL e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Con riferimento al soggetto capofila del Partenariato, lo stesso deve necessariamente essere uno tra i seguenti soggetti:

• Associazioni datoriali di rappresentanza di uno dei territori, settori e/o filiere individuati per l’intervento del Patto;

• Camere di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato;

• Amministrazioni provinciali, Città Metropolitana;

• Enti aderenti alle associazioni di rappresentanza datoriale del settore della formazione professionale;

• Enti, associazioni o società di servizi formativi o di rappresentanza di settori/filiere. Il ruolo di capofila può essere svolto direttamente o delegato a un ente formativo che opera nel settore, ad enti controllati e/o partecipati o facenti parte dell’associazione. In tal caso per l’erogazione dei servizi formativi, l’Ente capofila dovrà essere in Partenariato con almeno due Enti di Formazione non necessariamente accreditati.

Per entrambi gli ambiti di intervento, inoltre, il Partenariato:

• deve coinvolgere obbligatoriamente: o Organizzazioni sindacali firmatarie di contratti collettivi nazionali maggiormente rappresentative del territorio, settore e/o filiera; o Aggregazioni di imprese, in numero non inferiore a 10, con caratteristiche omogene per ambito territoriale, settore e/o filiera, o in alternativa soggetti di rappresentanza delle imprese o aggregazioni di imprese rappresentati dai Distretti del Commercio o che hanno costituito filiere produttive e di servizi ed ecosistemi industriali, produttivi ed economici, ai sensi della normativa vigente; o Uno tra i soggetti ammessi a presentare l’offerta formativa:

▪ Soggetti iscritti alle sezioni A o B dell’Albo regionale degli operatori accreditati per i servizi di istruzione e formazione professionale, con numero definitivo di iscrizione alla data di presentazione dell’offerta (D.G.R. n. XI/6696 del 18/07/2022);

▪ Università lombarde e consorzi universitari;

▪ Fondazioni ITS con sede legale/operativa in Lombardia;

• deve comprendere almeno ulteriori 3 categorie di soggetti indicate a seguire:

o Reti di enti locali territoriali (Comuni);

o Fondi interprofessionali; o Enti bilaterali per la formazione; o Associazioni od albi e ordini professionali; o Istituti di credito;

o Fondazioni bancarie; o Università, enti ed organismi di ricerca e sostegno all’innovazione, ivi inclusi acceleratori ed incubatori; o Istituzioni scolastiche, formative, e fondazioni ITS

o (preferibilmente) reti tra queste; o associazioni o reti di operatori accreditati ai servizi al lavoro e/o alla formazione di Regione Lombardia; o Consulenti/società di outplacement;

o Organizzazioni del terzo settore.

 

Tutti i soggetti del Partenariato devono avere una sede operativa nel territorio di Regione Lombardia. Fanno eccezione, esclusivamente per la Linea di intervento A, i soggetti portatori di competenze altamente specialistiche in coerenza con il fabbisogno peculiare del territorio, settore e/o filiera di riferimento, individuati in sede di presentazione del progetto.

 

 

 

Contributo finanziario

 

La dotazione finanziaria messa a disposizione per l’Ambito di intervento 1 “Formazione continua – Generale”, in base a quanto previsto dalla D.G.R. n. XII/1983 del 04/03/2024, risulta complessivamente pari a € 5.000.000,00, a valere sul PR FSE+ 2021-2027, nell’ambito della Priorità 1, Obiettivo specifico ESO4.4, Azione d.1

 

La dimensione finanziaria dei progetti dovrà rispettare, a pena di inammissibilità, i seguenti parametri:

• non inferiore a € 90.000,00;

• non superiore a € 375.000,00. Con riferimento all’Ambito di intervento 1 “Formazione continua – Generale”, il contributo pubblico non potrà essere superiore all’80% del costo totale ammissibile; pertanto, il cofinanziamento a carico del Partenariato dovrà essere pari ad almeno il 20% del costo totale ammissibile.

 

 

Scadenza

 

30/01/2025 , ore 17:00
Ulteriori informazioni Bandi | Bandi e Servizi (regione.lombardia.it)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo

 

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