Patti territoriali per le competenze e l’occupazione

15 Aprile 2024
Titolo
Patti territoriali per le competenze e l’occupazione – seconda fase: Formazione Continua dei lavoratori
Ente finanziatore REGIONE LOMBARDIA
Obiettivi ed impatto attesi Nell’ambito della Nuova European Skills Agenda, promossa dalla Commissione Europea a giugno 2020, una delle azioni faro previste è rappresentata dal Patto per le competenze, lanciato a novembre 2020. Tale Patto, ancorato al pilastro europeo dei diritti sociali, rappresenta un modello di impegno condiviso tra tutti i principali portatori di interesse pubblici e privati per sviluppare le competenze nei diversi settori economico-produttivi, anche in considerazione del fatto che a seguito dell’impatto della doppia transizione ecologica e digitale, il contesto del mercato del lavoro si caratterizza per elementi di innovazione e cambiamento più repentini che in passato. Con specifico riferimento alla transizione ecologica, le principali strategie europee (tra cui il Green Deal), nazionali e regionali assegnano al FSE+ il compito di dotare il territorio di nuove e diffuse competenze per approntare un nuovo modello di sviluppo in grado di coniugare produttività, equità e sostenibilità e garantire una transizione giusta, che superi il conflitto tra lavoro e ambiente. In tale quadro, Regione Lombardia ha promosso i Patti territoriali per le competenze e per l’occupazione (di seguito denominati anche “Patti”), definiti come “strumento di anticipazione e indirizzo dell’offerta formativa”, da realizzare tramite partenariati composti da soggetti pubblici e privati di un determinato territorio, settore e/o filiera.

La misura, da realizzare tramite partenariati composti da soggetti pubblici e privati di un determinato territorio, settore e/o filiera, è finalizzata a promuovere i Patti territoriali per le competenze e per l’occupazione, destinata ai lavoratori.

 

La misura individua due ambiti di intervento:

 

•           Ambito di intervento 1 “Formazione continua – Generale”;

 

•           Ambito di intervento 2 “Formazione continua – Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro”.

Criteri di eleggibilità I soggetti beneficiari sono differenziati per ambito di intervento, come di seguito descritto.

·         A.3.a. Ambito di intervento 1 “Formazione continua – Generale” Gli interventi sono realizzati dai Patti che hanno avanzato la candidatura all’iniziativa nell’ambito della Prima fase, eventualmente modificati nel rispetto dei seguenti vincoli:

• il soggetto indicato come capofila nella candidatura avanzata nell’ambito della Prima fase deve essere tra i partner di progetto, non necessariamente come capofila;

• almeno il 50% dei partner di progetto deve essere confermato rispetto alla candidatura avanzata nell’ambito della Prima fase. Gli enti che costituiscono la rete di supporto contribuiscono al rispetto del vincolo del 50% dei partner di progetto che deve essere confermato rispetto alla candidatura avanzata nell’ambito della Prima fase;

• territorio, settore e/o filiera devono essere confermati rispetto alla candidatura avanzata nell’ambito della Prima fase. Con riferimento al soggetto capofila del Partenariato, che può essere anche differente da quello individuato dal Patto nell’ambito della Prima fase, lo stesso deve necessariamente essere uno tra i seguenti soggetti:

• Associazioni datoriali di rappresentanza di uno dei territori, settori e/o filiere individuati per l’intervento del Patto;

• Camere di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato;

• Amministrazioni provinciali, Città Metropolitana;

• Enti aderenti alle associazioni di rappresentanza datoriale del settore della formazione professionale. Soltanto per quanto riguarda il Patto relativo alla filiera della formazione professionale, il capofila potrà essere individuato fra gli Enti aderenti alle associazioni di rappresentanza datoriale del settore della formazione professionale, con i vincoli di cui al punto successivo. Il ruolo di capofila può essere svolto direttamente o delegato ad una società o ad enti controllati e/o partecipati o facenti parte dell’associazione. In tal caso, il soggetto delegato può erogare i servizi formativi a condizione che sia in partnership con almeno due enti di formazione inclusi nel Partenariato. A.3.b.

 

 

Ambito di intervento 2 “Formazione continua – Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro” Gli interventi sono realizzati dai Patti che hanno avanzato la candidatura all’iniziativa nell’ambito della manifestazione di interesse, eventualmente modificati nel rispetto del seguente vincolo: • territorio, settore e/o filiera devono essere coerenti con i settori di attività individuati dell’Accordo quadro di collaborazione tra INAIL e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Con riferimento al soggetto capofila del Partenariato, lo stesso deve necessariamente essere uno tra i seguenti soggetti:

• Associazioni datoriali di rappresentanza di uno dei territori, settori e/o filiere individuati per l’intervento del Patto;

• Camere di Commercio, Industria, Agricoltura e Artigianato;

• Amministrazioni provinciali, Città Metropolitana;

• Enti aderenti alle associazioni di rappresentanza datoriale del settore della formazione professionale;

• Enti, associazioni o società di servizi formativi o di rappresentanza di settori/filiere. Il ruolo di capofila può essere svolto direttamente o delegato a un ente formativo che opera nel settore, ad enti controllati e/o partecipati o facenti parte dell’associazione. In tal caso per l’erogazione dei servizi formativi, l’Ente capofila dovrà essere in Partenariato con almeno due Enti di Formazione non necessariamente accreditati.

Contributo finanziario

 

La dotazione finanziaria è disponibile come segue

·         Ambito di intervento 1 Formazione continua – Generale – € 5.000.000,00, a valere sul Programma FSE+ 2021-2027 – Priorità 1 – Obiettivo specifico ESO4.4. – azione d.1;

·         Ambito di intervento 2 Formazione continua – Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro – € 1.937.999,00, a valere sulle risorse di cui all’Accordo Quadro tra INAIL e la Conferenza delle Regioni e Province autonome.

 

Gli interventi sono attuati tramite l’erogazione di un contributo pubblico, a seguito di presentazione di un progetto da parte del soggetto capofila, con un finanziamento minimo di € 90.000,00 e max 375.000,00.

Scadenza

 

30/01/2025 , ore 17:00
Ulteriori informazioni Bandi | Bandi e Servizi (regione.lombardia.it)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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