Piemonte Film Tv Fund 2023 – prima sessione

30 Aprile 2023

 

Titolo Piemonte Film Tv Fund 2023 – prima sessione
Ente finanziatore Commissione europea

Regione Piemonte

Obiettivi ed impatto attesi L’obiettivo del bando è generare un volano di sviluppo (con conseguente aumento potenziale degli impatti) per gli interventi finanziati a valere sulla priorità I “RSI, competitività e transizione digitale” e V “Coesione e sviluppo territoriale” del PR, in conformità alle disposizioni comunitarie, nazionali o regionali vigenti in materia e dei principi di semplificazione e riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese.

In particolare, tenuto conto delle peculiari caratteristiche settoriali, il bando supporta le imprese operanti nel settore della produzione audiovisiva, cinematografica e televisiva, con l’obiettivo di favorire l’attrazione e l’incremento di investimenti idonei a sviluppare l’indotto e l’occupazione attraverso:

a) l’insediamento di nuove imprese sul territorio regionale;

b) il consolidamento degli investimenti – relativi a nuove produzioni – delle imprese presenti sul territorio in termini di competitività e crescita per favorire il pieno e qualificato utilizzo delle infrastrutture regionali disponibili.

 

 

Il presente bando sostiene gli investimenti diretti alla produzione di opere audiovisive afferenti alle seguenti categorie:

– lungometraggi di finzione, a principale sfruttamento cinematografico;

– lungometraggi di animazione con durata minima di 52 minuti, a principale sfruttamento cinematografico;

– opere di finzione singole televisive e web, destinate principalmente alla trasmissione televisiva, anche SVOD;

– opere di animazione singole televisive e web con durata minima di 24 minuti, destinate principalmente alla trasmissione televisiva, anche SVOD;

– opere di finzione seriali televisive e web, destinate principalmente alla trasmissione televisiva, anche SVOD;

– opere di animazione seriali televisive e web con durata minima di 24 minuti, destinate principalmente alla trasmissione televisiva, anche SVOD

Criteri di eleggibilità beneficiari dei contributi previsti dal presente bando sono piccole e medie imprese (PMI)  , così come definite dalla Raccomandazione della Commissione europea n. 361 del 6 maggio 2003, entrata in vigore il 01.01.2005 e che al momento della presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti:

a)    essere costituite da non meno di due anni a far data dalla presentazione dell’istanza, che abbiano almeno due bilanci depositati

b) essere iscritte al Registro delle Imprese ovvero ad un registro equivalente in uno Stato membro dell’Unione Europea o di uno Stato equiparato;

c) avere una sede legale – Unità locale in Piemonte oppure dichiarare l’impegno all’apertura di almeno una Unità locale (che deve risultare da visura camerale della società) in Piemonte entro il pagamento del contributo (inteso come emissione dell’atto contabile di liquidazione per l’erogazione dell’acconto e/o saldo);

d) essere produttori indipendenti ;

e) essere produttori unici o coproduttori dell’opera audiovisiva che costituisce l’investimento o avere un contratto di produzione esecutiva con la società di produzione dell’opera audiovisiva;

f) operare prevalentemente nel settore di “Attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi” (codice ATECO 2007 J 59.11, codice NACE J 59.11 o equivalente extraeuropeo);

g) non avere ancora avviato in Piemonte la produzione dell’opera audiovisiva per la quale si richiede il contributo (così come definito specificatamente al successivo paragrafo 2.3), ovvero non aver sottoscritto alcun impegno giuridicamente vincolante per l’avvio dei lavori di produzione audiovisiva in Piemonte;

h) non risultare impresa in difficoltà ai sensi dell’articolo 2, par. 1, punto 18 del Regolamento (UE) n. 651/2014; i) non trovarsi in liquidazione volontaria, scioglimento, cessazione, inattività dell’azienda di fatto o di diritto;

j) non essere società fiduciarie né imprese tra i cui soci risultino società fiduciarie, fatta eccezione per il caso in cui la fiduciaria dia evidenza di tutti i fiducianti della stessa, fornendo adeguata e comprovante documentazione a riguardo;

k) nel caso di collegamenti diretti e/o indiretti a monte o a valle con imprese estere, dovranno fornire opportuna documentazione (documenti equipollenti alla visura camerale e copia degli ultimi due bilanci consolidati chiusi e approvati accompagnati da traduzione asseverata in lingua italiana così come specificato al paragrafo 3.1.3) relativa alle suddette società al fine di consentire le adeguate verifiche. Nel caso in cui i suddetti documenti non venissero forniti, la domanda non potrà essere ammessa;

 

l) operare nel rispetto delle disposizioni in materia di contrattazione collettiva nazionale e territoriale del lavoro e degli obblighi contributivi; m) non trovarsi nelle condizioni che non consentono la concessione delle agevolazioni ai sensi della Normativa Antimafia;

n) non trovarsi nella condizione di aver ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti che le amministrazioni sono tenute a recuperare in esecuzione di una decisione di recupero; in ogni caso l’effettivo pagamento dell’aiuto è subordinato alla medesima condizione (cd. clausola Deggendorf);

o) non essere stati destinatari, nei 3 anni precedenti la data di comunicazione di ammissione alle agevolazioni, di provvedimenti con i quali è stata disposta la restituzione totale di agevolazioni pubbliche, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce da parte dell’impresa.

 

Il possesso dei requisiti sopra enunciati dovrà essere attestato nell’ambito della sezione “dichiarazioni” del format “domanda di contributo” della piattaforma “FINanziamenti DOMande” (FINDOM) e, con l’eccezione della qualifica di PMI, dovrà perdurare fino all’erogazione finale del contributo. Le imprese aventi sede legale in Paesi al di fuori del territorio dell’Unione Europea sono tenute a stipulare un accordo di coproduzione o un contratto di produzione esecutiva con un’impresa avente residenza fiscale nell’Unione, la quale si configurerà come soggetto richiedente, che dovrà essere titolare di tutte le spese ammissibili.

 

 

I contributi sostengono la realizzazione di un prodotto che deve avere valenza culturale. La valenza culturale della produzione cinematografica costituisce elemento sostanziale afferente alla natura, agli obiettivi e alle condizioni di attuazione dell’operazione ai fini della verifica del principio di stabilità previsto dall’art. 65 del Regolamento (UE) 1060/2021 nei 5 anni successivi al pagamento finale al beneficiario.

I progetti di realizzazione di opere audiovisive, alla data di candidatura, devono possedere, pena esclusione, i seguenti requisiti:

a) copertura finanziaria minima del 30% del “costo a copia campione” (la percentuale non deve includere l’eventuale quota riconosciuta a titolo di tax credit interno), fermo restando il rispetto dei limiti di cumulo posti dalle norme in materia di aiuti di stato;

b) essere in possesso di contratti di distribuzione, deal memo o lettera di impegno per la distribuzione o un contratto di pre-acquisto o coproduzione o di attivazione con un broadcaster o una piattaforma SVOD o VOD. Non si considera soddisfatto questo requisito tramite la presentazione di sola lettera di interesse;

c) piano di lavorazione che preveda:

– per la finzione, un minimo di 10 giorni di riprese in Piemonte;

– per l’animazione, alternativamente la realizzazione in Piemonte:

1. del design/model pack del lungometraggio o del design/model pack di almeno il 20% degli episodi della serie;

2. degli storyboard di almeno il 20% degli episodi della serie o di almeno il 20% della durata del lungometraggio calcolata in minuti;

3. dell’animazione di almeno il 20% degli episodi della serie o di almeno il 20% della durata del lungometraggio calcolata in minuti;

4. del lighting e/o del rendering e/o del compositing e/o della color correction di almeno il 20% degli episodi della serie o di almeno il 20% della durata del lungometraggio calcolata in minuti.

 

 

I tempi di realizzazione devono rispettare quanto previsto nel cronoprogramma allegato alla domanda di partecipazione al bando. Le imprese beneficiarie sono tenute a consegnare alla Regione Piemonte la rendicontazione finale entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione del contributo, pena la revoca del contributo stesso (salvo eventuali proroghe richieste e concesse dal Responsabile di Gestione). Per i progetti di animazione la consegna della rendicontazione finale deve avvenire entro 30 mesi dal provvedimento di concessione (salvo eventuali proroghe richieste concesse dal Responsabile di Gestione).

Contributo finanziario

 

Gli aiuti di cui al presente bando sono concessi ai sensi dell’art. 54 del Regolamento (UE) n. 651/2014 come contributi a fondo perduto. Ai sensi dell’art. 54, comma 4 lettera b) l’importo dell’aiuto concesso è calcolato in termini di percentuale delle spese effettuate in Piemonte relative alle attività di produzione. Il contributo così definito, per ciascuna tipologia di costo ammissibile, costituisce l’ammontare massimo di contributo concedibile che varia a secondo della tipologia di investimento ammissibile, come definito nei paragrafi successivi del bando.

 

A fronte della dotazione finanziaria complessiva della Misura “Aiuti a imprese cinematografiche e audiovisive – Piemonte Film Tv Fund” definita dalla D.G.R. 9-6550 del 27/02/2023 il presente bando mette a disposizione per l’annualità 2023 la somma di Euro 4.000.000,00 in due sessioni:

a. prima sessione, con una dotazione finanziaria pari a Euro 2.500.000,00;

b. seconda sessione, con una dotazione finanziaria pari a Euro 1.500.000,00.

 

 

Gli aiuti di cui al presente bando sono concessi ai sensi dell’art. 54 del Regolamento (UE) n. 651/2014 e s.m.i. come contributi a fondo perduto. Il contributo relativo alla domanda di finanziamento non può essere in ogni caso:

· inferiore a Euro 50.000,00;

· superiore a Euro 150.000,00 per le opere di animazione singole televisive e web;

· superiore a Euro 300.000,00 euro per lungometraggi di finzione e opere di finzione singole televisive e web;

· superiore a Euro 400.000,00 per lungometraggi di animazione, opere di animazione seriali, televisive e web e opere di finzione seriali, televisive e web

 

 

L’ammontare del contributo per la domanda di finanziamento, nei limiti delle intensità anche cumulate previste dall’art. 54, commi 6 e 7 del Regolamento (UE) n. 651/2014, viene definito applicando le seguenti percentuali riferite ai seguenti costi:

a) 70% dei costi ammissibili relativi al personale dipendente residente in Piemonte di cui ai CCNL indicati al punto 1.1 del paragrafo 2.5.1;

b) 40% dei costi ammissibili relativi al personale dipendente residente in Piemonte di cui al punto 1.2 del paragrafo 2.5.1;

c) 40% dei costi ammissibili relativi ai professionisti del settore cinematografico con partita iva residente in Piemonte, di cui al paragrafo 2.5.1 punto 2);

d) 40% dei costi ammissibili relativi ai fornitori di beni e servizi, con sede legale o operativa in Piemonte

 

I costi ammissibili cd. “sopra la linea” sono imputabili fino ad un importo massimo di euro 100.000,00 (iva esclusa).

 

Scadenza

 

06/06/2023 ore 12:00
Ulteriori informazioni Guida dell’utente alla definizione di PMI (regione.piemonte.it)

 

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