Progetto INLAV Lombardia

30 Novembre 2023
Titolo  

PROGETTO INLAV LOMBARDIA – INTEGRAZIONE LAVORO LOMBARDIA 

 

Ente finanziatore   

LOMBARDIA 

Obiettivi ed impatto attesi  Obiettivo della presente manifestazione di interesse è suscitare la partecipazione e giungere a individuare gli Ambiti Territoriali Sociali interessati alla sperimentazione del Modello INLAV per l’emersione del sommerso e l’inclusione, preliminarmente progettato dal punto di vista teorico-scientifico – grazie al lavoro svolto dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca – a partire dalle “Linee Guida nazionali in materia di identificazione, protezione e assistenza alle vittime di sfruttamento lavorativo in agricoltura” le quali prevedono un sistema a trazione pubblica con presenza di punti unici di accesso sul territorio ed un complesso integrato di servizi dedicati. Con la sperimentazione del modello di punto unico di accesso (PUA) si intende propriamente promuovere percorsi di lavoro a livello territoriale con i quali far emergere, sviluppare e perfezionare strategie di intervento – declinate rispetto ai settori economici implicati nonché alle caratteristiche socio-culturali delle popolazioni interessate – utili per la prevenzione ed il contrasto allo sfruttamento lavorativo, a tal fine valorizzando le esperienze e i percorsi già sviluppati su temi analoghi. Tale lavoro prevede, considerata la natura e la complessità del tema specifico, l’attivazione di una rete sinergica di molteplici soggetti, istituzionali e non, competenze e metodologie, del resto necessaria per sostenere la possibilità stessa del “referral ai servizi”, concetto chiave previsto all’interno delle Linee Guida Nazionali quale modalità di funzionamento caratterizzante il punto unico di accesso. Ai fini della promozione della rete e delle relazioni necessarie, il Progetto può contare sull’azione di coordinamento operativo svolta da ANCI Lombardia e prevede la formalizzazione, per ciascun Ambito individuato, di altrettanti Patti territoriali INLAV per l’emersione del sommerso e l’inclusione. Questi ultimi rappresentano una cornice istituzionale per garantire l’impegno alla collaborazione tra i soggetti pubblici e privati interessati al tema nonché l’interconnessione tra le rispettive politiche di servizi già attive, dunque per garantire efficacia alle azioni da sviluppare presso i costituendi PUA INLAV secondo il meccanismo del referral. 
Criteri di eleggibilità  Soggetti privilegiati per la sperimentazione del modello di punto unico di accesso sono gli Ambiti Territoriali Sociali, ai sensi dell’art. 8 comma 3 lett. a) della Legge 328/2000, in virtù del concetto di rete e aggregazione che essi incarnano e in quanto sede principale della programmazione locale, concertazione e coordinamento degli interventi dei servizi sociali e delle altre prestazioni integrate, attive a livello locale. Gli Ambiti Territoriali Sociali, insieme alle rispettive reti di collaborazioni già attive o da attivare ex novo, saranno i protagonisti della fase di sperimentazione del Modello INLAV, la più importante nel contesto dell’intero sviluppo progettuale dal momento che essa integra le azioni concrete atte a raggiungere i destinatari finali di cui al par. 5. Sono ammessi a partecipare alla manifestazione di interesse gli Ambiti Territoriali Sociali della Regione Lombardia. Al fine di garantire un’adeguata rappresentatività e distribuzione su tutto il territorio lombardo, considerato anche il contributo di creatività che le pratiche perfezionate a livello di ciascun territorio potranno direttamente fornire rispetto al Modello da validare e infine trasferire all’intero territorio regionale, la presente manifestazione di interesse intende individuare almeno un Ambito Territoriale Sociale per ciascun territorio di Provincia/Città Metropolitana, per un totale complessivo di 12 Ambiti. Con riferimento alla specificità territoriale dell’Ambito Oglio Po, si precisa che il medesimo verrà considerato, ai fini della presente manifestazione di interesse, quale facente capo alla Provincia di Cremona. Laddove, a seguito delle istanze pervenute, non fosse possibile individuare alcun Ambito in corrispondenza al territorio di una o più Province/Città Metropolitana, le risorse così disponibili (cfr. par. 8) potranno essere utilizzate per ulteriori istanze ammesse, anche se pertinenti a territori provinciali per i quali sia già stata individuata una candidatura, i quali dunque potrebbero annoverare più di un Ambito Territoriale Sociale di sperimentazione. Ai fini della presentazione dell’istanza di manifestazione di interesse e ai fini della gestione degli adempimenti amministrativi e finanziari previsti, ciascun Ambito individuerà un ente pubblico locale, il quale avrà funzione di referente e interlocutore rispetto alle attività della sperimentazione. Laddove l’ente Capofila di Ambito rientrasse in tale tipologia giuridica, lo stesso risulterà essere il candidato privilegiato per svolgere le suddette funzioni.  

 

Soggetti destinatari finali (target 

Finalità del Progetto INLAV Lombardia è attenzionare e contrastare i fenomeni del lavoro irregolare, del lavoro sommerso, dello sfruttamento lavorativo e del caporalato i quali, fondandosi su un esplicito approfittamento dello stato di bisogno delle persone, inevitabilmente coinvolgono i soggetti più fragili e vulnerabili, tra cui in particolare i migranti. La prevenzione di tali fenomeni si gioca sulla conoscenza dei singoli contesti territoriali, economici e sociali e sulla strutturazione di specifici interventi di inclusione socio-lavorativa. 

 

Secondo le indicazioni del Programma che finanzia il Progetto INLAV Lombardia, i destinatari degli interventi e dei servizi previsti nella sperimentazione devono essere cittadini di paesi terzi, regolarmente soggiornanti in Italia. Per cittadini di paesi terzi si intende chiunque non sia cittadino dell’Unione Europea, ossia persone che non hanno la cittadinanza di uno Stato membro. Lo stesso indicatore di realizzazione del POC Inclusione, ai fini del monitoraggio delle attività, è il seguente: “Persone di Paesi terzi coinvolte in percorsi di inserimento socio-lavorativo o raggiunte da azioni programmate”. Il monitoraggio richiesto dal programma prevede la necessaria rilevazione dei dati di dettaglio, secondo modalità che saranno indicate successivamente, dei cittadini di Paesi terzi che beneficiano di servizi specifici. Inoltre, i dati complessivamente raccolti durante le sperimentazioni saranno oggetto di analisi ed elaborazioni da parte dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, con l’intento di individuare chiavi di lettura e previsione del fenomeno dello sfruttamento lavorativo e di procedere alla valutazione e validazione finale del Modello. Rispetto alla platea dei lavoratori, in prospettiva le azioni sviluppate nel corso della sperimentazione e il Modello per l’emersione del sommerso e l’inclusione a cui esse daranno contributo vogliono tendere verso un’applicazione il più possibile ampia, dal momento che le vittime o potenziali vittime di sfruttamento lavorativo includono di fatto anche cittadini comunitari. Tuttavia, ai fini delle attività di Progetto e del relativo monitoraggio, il target ammissibile dei destinatari è rappresentato unicamente dai cittadini di paesi terzi e, di conseguenza, gli eventuali servizi personalizzati potranno essere rendicontati soltanto se ad essi forniti. 

Contributo finanziario  

 

La sperimentazione dei PUA INLAV, così come l’intero Progetto INLAV Lombardia, è finanziata con risorse del POC Inclusione 2014-2020, Asse prioritario 2 “Sistemi e modelli d’intervento sociale”, relativo all’attuazione dell’obiettivo tematico 9 “Promuovere l’inclusione sociale e combattere la povertà ed ogni discriminazione”, che persegue, tra gli altri, l’obiettivo specifico 9.2 “Incremento dell’occupabilità e della partecipazione al mercato del lavoro, attraverso percorsi integrati e multidimensionali di inclusione attiva delle persone maggiormente vulnerabili”. In accordo con quanto definito nel piano finanziario del progetto, il budget complessivo per la sperimentazione dei PUA INLAV ammonta ad € 1.800.369,12.  

Considerata la volontà di individuare e coinvolgere 12 Ambiti Territoriali Sociali per l’implementazione operativa di 12 PUA INLAV con servizi dedicati, il contributo disponibile per la sperimentazione di ciascun PUA INLAV con relativi servizi sull’intero periodo previsto di 14 mesi è di € 150.030,76. Ciascun contributo di € 150.030,76 si articola in due quote:  

– una prima quota di € 20.038,76 per la copertura dei costi del personale impiegato per il coordinamento del PUA, ossia i 2 operatori citati al par. 6, per i quali è stato previsto un monte ore complessivo di 826, con un impegno di entrambi a tempo parziale;  

– una seconda quota di € 129.992,00 per la copertura dei costi connessi al dispiegamento dei Servizi INLAV a favore dei destinatari finali (informazione, contatto e identificazione, presa in carico e referral), nell’ambito della quale un importo pari al massimo il 15% potrà essere destinato ai costi indiretti. 

 

 Il pacchetto di tali servizi verrà affidato dall’Ambito a soggetti terzi attraverso l’attivazione di procedure di evidenza pubblica, tenendo conto delle disposizioni di settore in materia di servizi sociali per quanto concerne gli affidamenti di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali.  

La rendicontazione delle spese avverrà in ottemperanza ai criteri di ammissibilità definiti dai Regolamenti Europei (Reg. UE n. 1303/2013; Reg. UE n. 1304/2013) e dagli atti nazionali (D.P.R. 5 febbraio 2018, n. 22; Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 2 del 2 febbraio 2009) e secondo le modalità indicate nella manualistica del Programma, in particolare nel Manuale Beneficiari del PON Inclusione. 

Scadenza 

 

L’istanza di candidatura alla manifestazione di interesse, a cura dell’ente pubblico locale individuato quale referente dell’Ambito Territoriale Sociale ai fini della sperimentazione del PUA INLAV, deve essere presentata esclusivamente sulla piattaforma informativa Bandi online all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it, a partire dalle ore 12:00 del 15/11/2023 fino alle ore 12:00 del 31/12/2023 pena l’esclusione della domanda. 
Ulteriori informazioni   8a5b20598bae1d7e018bb965b70223a8 (regione.lombardia.it) 

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto. 

Disclaimer: Le opinioni espresse sono di responsabilità esclusiva dell’autore o degli autori e non riflettono necessariamente la posizione ufficiale del Parlamento europeo. 

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