Programma di finanziamento per l’attuazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani

15 Gennaio 2024
Titolo
Programma di finanziamento per l’attuazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani – anni 2024-2025
Ente finanziatore Regione Piemonte
Obiettivi ed impatto attesi La Regione Piemonte, con il presente bando, intende sostenere la realizzazione di interventi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi di riduzione della produzione di rifiuto indifferenziato e di in cremento della raccolta differenziata e del riciclaggio posti dal vigente Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani, come previsto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 27-7845 del 04/12/2023 di approvazione di criteri e modalità per l’attuazione del Programma di finanziamento per le annualità 2024-2025. Gli interventi devono essere coerenti con i criteri del sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani definiti dal capitolo 6.3 del Titolo I del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani (PRUBAI), ap provato dal Consiglio regionale con deliberazione n. 277-11379 del 9 maggio 2023, oltre che – per gli aspetti pertinenti – con i Criteri ambientali minimi approvati con DM 23 giugno 20221. Il Programma è finanziato con risorse regionali, quota parte del gettito del tributo speciale per il conferimento in discarica dei rifiuti, come previsto dall’art. 38 L.R. n. 1/2018

Il bando sostiene la realizzazione di interventi finalizzati al raggiungimento degli obiettivi di riduzione della produzione di rifiuto indifferenziato e di incremento della raccolta differenziata e del riciclaggio posti dal vigente Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani (PRUBAI).

Sono finanziabili proposte progettuali relative a 3 diverse Linee di intervento:

  • LINEA 1 – Miglioramento dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani nei Comuni montani.

Sono finanziabili progetti che comprendano almeno uno dei seguenti interventi, in ordine di priorità:

a) potenziamento dei servizi di raccolta rifiuti, da svolgere con modalità domiciliare anche tramite contenitori ad accesso controllato almeno per il rifiuto urbano indifferenziato e per il rifiuto organico;

b) gestione in loco del rifiuto organico (autocompostaggio, compostaggio di comunità, compostaggio di prossimità), anche in sostituzione del servizio di raccolta del rifiuto organico;

c) realizzazione o ampliamento di centri di raccolta anche semplificati, a servizio di un bacino sovracomunale con popolazione anche inferiore a 5.000 abitanti.

Le proposte progettuali devono coinvolgere esclusivamente comuni classificati “Montani” ai sensi della D.C.R. n. 826-6658 del 12/05/1988; il territorio interessato dal progetto deve garantire, nell’anno solare successivo alla conclusione dell’intervento, il conseguimento di risultati di riduzione della produzione pro capite di rifiuto indifferenziato (RUR) e di incremento della raccolta differenziata (%RD) migliorativi rispetto agli obiettivi attribuiti allo stesso territorio dal Consorzio di area vasta nei propri documenti di programmazione

  • LINEA 2 – Riorganizzazione dei servizi di raccolta finalizzati al passaggio da raccolta stradale a raccolta domiciliare internalizzata almeno per i rifiuti indifferenziati residuali, la frazione organica ed i rifiuti di carta e cartone, secondo il modello organizzativo definito dal capitolo 6.3 tabella 6.3.4 e seguenti Titolo I del PRUBAI.

 

  • LINEA 3 – Interventi per la riduzione della produzione di rifiuto indifferenziato in comuni già serviti da raccolta domiciliare. Sono finanziabili progetti che comprendono uno dei seguenti interventi, in ordine di priorità

a) Misurazione puntuale almeno del quantitativo di rifiuto indifferenziato residuo per l’applicazione della tariffazione puntuale, secondo i criteri approvati dal d.m. Ambiente 20 aprile 2017 e da successive disposizioni regionali;

b) Raccolta del rifiuto indifferenziato tramite “sacco conforme” o “sacco prepagato”.

Le proposte progettuali delle Linee 2 e 3 devono coinvolgere utenze domestiche e non domestiche; il bacino servito deve essere costituito da almeno 15.000 abitanti residenti; il territorio interessato dal progetto deve garantire, nell’anno solare successivo alla conclusione dell’intervento, il conseguimento di risultati di riduzione della produzione pro capite di rifiuto indifferenziato (RUR) e di incremento della raccolta differenziata (% RD) migliorativi rispetto agli obiettivi stabiliti a partire dall’anno 2026 dal Titolo I del PRUBAI (RUR < 126 kg/ab, RD > 70%).

 

Criteri di eleggibilità: Sono beneficiari del presente Bando i Consorzi di area vasta (CAV) di cui all’art 9 della L.r. n. 1/2018. I Consorzi di area vasta sono titolati alla presentazione delle istanze di finanziamento, sono re sponsabili, nei confronti della Regione, dell’attuazione degli interventi e della loro rendicontazione. Ciascun Consorzio di area vasta può essere beneficiario di contributo regionale per un massimo di 2 istanze di finanziamento, non relative alla stessa Linea di intervento tra quelle individuate al suc cessivo articolo 2.2. Per l’attuazione degli interventi, comprese le procedure di affidamento di lavori, forniture e servizi, i Consorzi di area vasta possono avvalersi del gestore del servizio di raccolta in qualità di soggetto attuatore. E’ esclusa la possibilità di avvalersi del Comune/dei Comuni interessati dagli interventi.
Contributo finanziario: La dotazione finanziaria del bando è pari a euro 3.453.000,00 come stabilito dalla D.G.R. n. 27 7845 del 04/12/2023 di approvazione del Programma di finanziamento, ripartita nel seguente modo per le Linee di intervento descritte al successivo art. 2.2:

·       40% alla Linea 1, fino ad un massimo di Euro 1.381.200,00;

·       30% alla Linea 2, fino ad un massimo di Euro 1.035.900,00;

·       30% alla Linea 3, fino ad un massimo di Euro 1.035.900,00.

La dotazione finanziaria potrà essere incrementata con ulteriori risorse che si renderanno even tualmente disponibili sul bilancio regionale. L’agevolazione è costituita da un contributo in conto capitale, a fondo perduto. Il bando prevede quale procedura valutativa il procedimento “a sportello”, di cui all’art. 5 del D.Lgs. n. 123/1998 e s.m.i.

 

Il contributo è a fondo perduto, pari al 70% delle spese ammissibili di investimento e di gestione e nel limite degli importi massimi stabiliti dal bando.

Ciascun beneficiario potrà beneficiare di un contributo complessivo non superiore a euro 800.000,00.

Gli interventi oggetto di contributo dovranno essere ultimati entro il 31/10/2025; le spese dovranno essere sostenute entro il 15/11/2025 e rendicontate entro il 30/11/2025.

 

Scadenza: 16/09/2024 – 23:59
Ulteriori informazioni: DD-A16-1090-2023-TESTO_ATTO_timbrato.pdf (regione.piemonte.it)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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