Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese”

15 Marzo 2023
Titolo “Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese”
Ente finanziatore Regione Piemonte

Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) nell’ambito dell’Obiettivo di Policy 2 “Un’Europa resiliente, più verde e a basse emissioni di carbonio” – Priorità’ II – “Transizione ecologica e resilienza”

Obiettivi ed impatto attesi Le agevolazioni messe a Bando offriranno alle imprese la possibilità di ridurre le emissioni di CO2 anche attraverso l’installazione di impianti a fonti rinnovabili per la produzione di energia termica ed elettrica. Le misure determineranno un risparmio in termini di costi dell’energia e di conseguenza anche di maggiore competitività delle imprese sui mercati, in un’ottica di sostenibilità e di lotta ai cambiamenti climatici.

Gli interventi saranno cofinanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) nell’ambito dell’Obiettivo di Policy 2 “Un’Europa resiliente, più verde e a basse emissioni di carbonio” – Priorità’ II – “Transizione ecologica e resilienza” per le seguenti azioni:

Azione II.2.i.2 – Efficientamento energetico nelle imprese

Nell’ambito di un impegno globale verso una transizione energetica sostenibile, la misura ha la finalità di concorrere al perseguimento di target energetico-ambientali in linea con quelli UE e quelli nazionali attraverso una serie di interventi di efficientamento energetico che coinvolgono tutti i settori degli usi finali e in particolare i più energivori. L’azione, pertanto, intende offrire alle imprese, in primo luogo le PMI, la possibilità di rendere più efficienti dal punto di vista energetico le attività connesse ai cicli di produzione delle imprese e gli edifici di queste ultime abbattendo i consumi di energia primaria e di conseguenza i costi legati al consumo di energia. Sono interessate anche le Grandi Imprese su progetti di rilevanza strategica, per rendere più impattanti i risultati innanzitutto rispetto agli obiettivi di sostenibilità ambientale fissati.

 

Azione II.2ii.2 – Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese

L’azione coopera al perseguimento di target energetico-ambientali in linea con quelli UE e nazionali offrendo alle imprese, in primo luogo le PMI, la possibilità di ridurre le emissioni di CO2 attraverso l’installazione di impianti a fonti rinnovabili per la produzione di energia termica ed elettrica. L’azione determinerà inoltre un risparmio in termini di costi dell’energia e di conseguenza anche di competitività delle imprese sui mercati in un’ottica di sostenibilità all’interno di una strategia di mediolungo periodo nella lotta ai cambiamenti climatici. Sono interessate anche le Grandi Imprese su progetti di rilevanza strategica, per rendere più impattanti i risultati innanzitutto rispetto agli obiettivi di sostenibilità fissati a livello unionale e nazionale.

 

Criteri di eleggibilità Possono richiedere le agevolazioni di cui al presente Bando:

∙ le Micro, Piccole e Medie imprese (MPMI);

∙ le Grandi Imprese (GI).

Le imprese, non identificabili come imprese in difficoltà , al momento della presentazione della domanda devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

1.    iscrizione al Registro delle imprese e possesso di bilanci: l’impresa deve essere iscritta al Registro delle imprese tenuto dalla Camera di Commercio da almeno 2 anni e possedere almeno 2 bilanci chiusi ed approvati.

2.    caratteristiche della sede di realizzazione del progetto: la sede o l’unità locale ove verranno realizzati gli interventi deve essere sita e operativa in Piemonte e risultare attiva e produttiva

3.    assenza di procedure concorsuali e di procedimenti volti alla loro dichiarazione ed assenza di liquidazione volontaria

4.    affidabilità economica e finanziaria: l’impresa deve avere prospettive di sviluppo e continuità aziendale e deve essere in regola rispetto agli obblighi previsti dalle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali;

5.    obblighi di restituzione di somme relativi a precedenti agevolazioni ottenute da Finpiemonte e/o Regione Piemonte

6.    trasparenza della proprietà societaria: le imprese non devono essere società fiduciarie né imprese tra i cui soci risultino società fiduciarie, fatta eccezione per il caso in cui la fiduciaria dia evidenza di tutti i fiducianti della stessa, fornendo adeguata e comprovante documentazione a riguardo.

7.    clausola Deggendorf : oltre alle condizioni su elencate, l’impresa richiedente non deve risultare, al momento di ogni pagamento relativo all’aiuto di Stato concesso, destinataria di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, oppure, ancorché destinataria di un ordine di recupero per effetto di una precedente decisione della Commissione europea che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato interno, l’impresa deve aver provveduto al rimborso all’autorità competente o al deposito di tale aiuto in un conto bloccato; le decisioni a cui fare riferimento sono tutte le decisioni di recupero ancora pendenti che la Commissione europea ha adottato nei confronti dell’Italia (impegno Deggendorf)

 

Sono esclusi dal presente Bando gli investimenti negli ambiti di cui all’art. 7 del Reg. (UE) 2021/1058 e quelli esclusi dal campo di applicazione di cui all’art. 1 del Reg. (UE) n. 651/2014

 

termine per la conclusione dell’investimento è di 24 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione.

Contributo finanziario

 

La dotazione complessiva, a carico di fondi FESR e nazionali ammonta a € 91.800.000 e si suddivide tra due azioni:

 

●      Azione II.2i.2 Efficientamento energetico nelle imprese: € 68.000.000;

●      Azione II.2ii.2 Promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese: € 23.800.000.

Le agevolazioni, che possono coprire fino al 100% dei costi ammissibili dell’investimento, sono costituite da un finanziamento agevolato e da una quota di sovvenzione a fondo perduto.

 

L’agevolazione può coprire fino al 100% dei costi ritenuti ammissibili dell’investimento e risulta così suddivisa:

  1. Nel caso di Micro e Piccole Imprese:

∙ finanziamento pari almeno al 70% del valore del progetto in termini di costi ammissibili, nei limiti della dimensione del progetto di cui al paragrafo 2.3, erogato per il 70% con risorse a valere sul FESR e per la quota restante (pari ad almeno al 30%) da fondi bancari;

∙ contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 30% del valore del progetto in termini di spese ammissibili.

Le percentuali per le imprese la cui sede destinataria dell’investimento sia collocata in un comune compreso nelle cosiddette “aree 107.3.c”20 sono le seguenti:

∙ finanziamento pari almeno al 65% del valore del progetto in termini di costi ammissibili, nei limiti della dimensione del progetto di cui al paragrafo 2.3, erogato per il 70% con risorse a valere sul FESR e per la quota restante (pari ad almeno al 30%) da fondi bancari;

∙ contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 35% del valore del progetto in termini di costi ammissibili

 

  1. Nel caso di Medie Imprese:

∙ finanziamento pari almeno all’80% del valore del progetto in termini di costi ammissibili, nei limiti della dimensione del progetto di cui al paragrafo 2.3, erogato per il 70% con risorse a valere sul FESR e per la quota restante (pari ad almeno al 30%) da fondi bancari;

∙ contributo a fondo perduto, fino ad un massimo del 20% del valore del progetto in termini di costi ammissibili. Le percentuali per le imprese la cui sede destinataria dell’investimento sia collocata in un comune compreso nelle cosiddette “aree 107.3.c” sono le seguenti:

∙ finanziamento pari almeno al 75% del valore del progetto in termini di costi ammissibili, nei limiti della dimensione del progetto di cui al paragrafo 2.3, erogato per il 70% con risorse a valere sul FESR e per la quota restante (pari ad almeno al 30%) da fondi bancari;

∙ contributo a fondo perduto, fino ad un massimo del 25% del valore del progetto in termini di costi ammissibili.

  1. Nel caso di Grandi Imprese (GI):

∙ finanziamento pari almeno al 90% del valore del progetto in termini di costi ammissibili, nei limiti della dimensione del progetto di cui al paragrafo 2.3, erogato per il 70% con risorse a valere sul FESR e per la quota restante (pari ad almeno al 30%) da fondi bancari;

∙ contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 10% del valore del progetto in termini di costi ammissibili

Le percentuali per le imprese la cui sede destinataria dell’investimento sia collocata in un comune compreso nelle cosiddette “aree 107.3.c”22 sono le seguenti:

∙ finanziamento pari almeno al 85% del valore del progetto in termini di costi ammissibili, nei limiti della dimensione del progetto di cui al paragrafo 2.3, erogato per il 70% con risorse a valere sul FESR e per la quota restante (pari ad almeno al 30%) da fondi bancari;

∙ contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 15% del valore del progetto in termini di costi ammissibili

Scadenza

 

La presentazione delle domande secondo la modalità “a sportello” è prevista dalle ore 9,00 del 30 marzo 2023 e fino alle ore 12,00 del 29 settembre 2023.
Ulteriori informazioni Microsoft Word – DDA1610000085_10300.doc (regione.piemonte.it)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.
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