Quantificazione e comprensione delle emissioni e dei pozzi di metano naturali e antropogenici. HORIZON-CL5-2024-D1-01-01

15 Novembre 2023
Titolo Quantificazione e comprensione delle emissioni e dei pozzi di metano naturali e antropogenici.

HORIZON-CL5-2024-D1-01-01

 

Enhanced quantification and understanding of natural and anthropogenic methane emissions and sinks

HORIZON-CL5-2024-D1-01-01

 

Ente finanziatore Commissione europea

Programma Quadro Horizon Europe

Settore di riferimento Energia
Obiettivi ed impatto attesi Si prevede che questa attività promuova e rafforzi la collaborazione tra le comunità di modellazione e di osservazione (satellitare, terrestre, aerea) e che si spinga verso una migliore valutazione globale e regionale delle fonti e dei pozzi di metano provenienti dalla terraferma e dall’oceano, della loro evoluzione a breve e a lungo termine e dei relativi processi naturali e antropogenici e degli impatti sulla chimica e sulla dinamica dell’atmosfera e sul bilancio della radiazione terrestre. I risultati attesi sono conformi alle raccomandazioni formulate dalla comunità degli utenti durante la conferenza ESA ATMOS-2021.

I risultati del progetto dovrebbero contribuire a tutti i seguenti risultati:

·       Un significativo sforzo europeo per sviluppare una maggiore capacità di valutazione del metano che includa ampi dati avanzati in situ su più scale e da più piattaforme, nuove osservazioni satellitari e sforzi di modellazione potenziati per quantificare e comprendere i punti caldi e di fondo delle emissioni di metano naturali e antropogeniche con una risoluzione senza precedenti nello spazio e nel tempo.

·       Un maggiore coordinamento delle osservazioni in situ delle emissioni di metano, compreso il miglioramento della comunicazione e del collegamento in rete tra le comunità di osservatori interessati.

·       Rafforzamento della base scientifica in Europa per eseguire una valutazione ad alta risoluzione su scala globale e regionale (europea) delle fonti e dei pozzi di metano negli ambienti interessati, dei loro cambiamenti a breve e a lungo termine, delle relative fonti naturali e antropogeniche e degli impatti sulla chimica e sulla dinamica atmosferica.

·       Consulenza politica chiara sui contributi climatici attuali e futuri del metano su scala globale e regionale (europea), compresa l’elaborazione di opzioni di mitigazione efficaci.

·       Fornire un contributo significativo all’IPCC e agli sforzi scientifici correlati per ridurre le incertezze sulle emissioni di metano simili a quelle del Global Carbon Project.

·       Contributo al raggiungimento degli obiettivi dell’accordo COP26 di Glasgow sulla riduzione delle emissioni di metano e alla strategia dell’UE sul metano.

Ambito di applicazione:

La sfida di questo tema è quella di quantificare e comprendere ulteriormente le emissioni di metano naturali e antropogeniche sulla base di siti terrestri e marini europei accuratamente selezionati, con una risoluzione senza precedenti nello spazio e nel tempo, che dovrebbe sfruttare i più recenti progressi nelle osservazioni da satellite, da terra e da aereo, insieme ai progressi nella riconciliazione degli approcci di modellazione inversa e bottom-up.

La proposta affronterà questa sfida attraverso:

·       Realizzare grandi campagne coordinate di monitoraggio in situ, a terra e per via aerea, su diversi ecosistemi terrestri (terrestre, continuum terrestre-acquatico e sottofondo marino) e sulle principali fonti antropiche (ad esempio agricoltura, rifiuti, industria mineraria, petrolio e gas) con approcci di misurazione comparabili e scalabili.

·       Eseguire queste campagne per un periodo di tempo prolungato e pianificarle oltre la durata dei progetti, basandosi sulle infrastrutture di misura e sulle iniziative esistenti, al fine di sostenere la convalida dei prodotti satellitari, ma anche lo sviluppo di nuovi modelli e di tecniche di assimilazione dei dati.

·       Valutare i cambiamenti temporali nel rilascio di metano nel corso dei secoli in siti selezionati e rilevanti a partire da serie storiche esistenti.

·       Progredire verso un sistema integrato di osservazione del metano (su “scala di impianto”) che sfrutti i più recenti progressi nelle osservazioni da satellite, in situ, da strumenti di telerilevamento a terra e aerei, nonché i risultati delle osservazioni dei cittadini.

·       Migliorare la capacità dei modelli e delle tecniche di assimilazione dei dati relativi alle emissioni di metano, sfruttando in modo specifico i nuovi dati satellitari a media e alta risoluzione (ad esempio GHGSat, PRISMA, Sentinel-2, Landsat-8/9, Worldview-3).

·       Fornire una modellazione inversa per separare le fonti e i pozzi di metano e attribuire i flussi stimati dalla modellazione inversa a processi specifici basandosi su una risoluzione spaziale sufficiente per identificare l’origine, ad esempio, di grandi emissioni locali.

·       Progredire verso una valutazione globale e regionale ad alta risoluzione, spaziale e temporanea, delle fonti e dei pozzi di metano e delle sue dinamiche nel tempo, dei relativi processi naturali e antropogenici e degli impatti sul clima.

Questo argomento fa parte di un’iniziativa di coordinamento tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e la CE sulla Scienza del Sistema Terra. Nell’ambito della EC-ESA Earth System Science Initiative, le due istituzioni mirano a coordinare gli sforzi per sostenere progetti di collaborazione complementari, finanziati dalla CE attraverso Horizon Europe e dall’ESA attraverso il programma ESA FutureEO nell’ambito dell’Atmosphere Science Cluster dell’ESA e delle attività dell’ESA relative all’uso di TROPOMI e di altre missioni pertinenti.

Le proposte devono riguardare la collaborazione con i progetti ESA Atmosphere Science Cluster in corso o futuri, compresi quelli che saranno finanziati attraverso appositi bandi di gara coordinati, e a tal fine devono prevedere mezzi e risorse sufficienti per un coordinamento efficace.

L’ESA contribuirà a questo sforzo fornendo una componente scientifica satellitare dedicata all’osservazione della Terra per integrare, collaborare e coordinarsi con questa attività. In particolare, l’ESA contribuirà con una serie di attività scientifiche complementari dedicate, con particolare attenzione all’esplorazione e allo sfruttamento delle nuove capacità offerte da TROPOMI in combinazione con altre missioni satellitari europee e internazionali, comprese le nuove osservazioni ad altissima risoluzione.

Quando si tratta di modelli, le azioni devono promuovere i più alti standard di trasparenza e apertura, andando il più possibile oltre la documentazione ed estendendosi ad aspetti quali le ipotesi, il codice e i dati gestiti in conformità ai principi FAIR . In particolare, i beneficiari sono fortemente incoraggiati a pubblicare i dati dei risultati in archivi ad accesso aperto e/o come allegati alle pubblicazioni. Inoltre, ci si aspetta la piena apertura di tutti i nuovi moduli, modelli o strumenti sviluppati ex novo o migliorati in modo sostanziale con l’utilizzo dei fondi UE.

I progetti devono tenere conto, durante il loro ciclo di vita, delle attività e delle iniziative pertinenti per garantire e migliorare la qualità del software e del codice scientifico, come quelle derivanti dai progetti finanziati nell’ambito del tema HORIZON-INFRA-2023-EOSC-01-02 sullo sviluppo di approcci basati sulla comunità.

 

Criteri di eleggibilità Qualsiasi soggetto giuridico, indipendentemente dal suo luogo di stabilimento, compresi i soggetti giuridici di Paesi terzi non associati o di organizzazioni internazionali (comprese le organizzazioni internazionali di ricerca europee ) è ammesso a partecipare (indipendentemente dal fatto che sia ammissibile o meno al finanziamento), a condizione che siano state soddisfatte le condizioni stabilite dal regolamento Horizon Europe e qualsiasi altra condizione stabilita nel tema specifico del bando. Per “soggetto giuridico” si intende qualsiasi persona fisica o giuridica costituita e riconosciuta come tale ai sensi del diritto nazionale, del diritto dell’UE o del diritto internazionale, dotata di personalità giuridica e che può, agendo in nome proprio, esercitare diritti ed essere soggetta a obblighi, oppure un soggetto privo di personalità giuridica . I beneficiari e gli enti affiliati devono registrarsi nel Registro dei Partecipanti prima di presentare la domanda, per ottenere un codice di identificazione del partecipante (PIC) ed essere convalidati dal Servizio centrale di convalida prima di firmare la convenzione di sovvenzione. Per la convalida, durante la fase di preparazione della sovvenzione, verrà chiesto loro di caricare i documenti necessari che dimostrino il loro status giuridico e la loro origine. Un PIC convalidato non è un prerequisito per presentare una domanda.

 

Se i progetti utilizzano dati e servizi di osservazione della terra, posizionamento, navigazione e/o tempistica correlati basati su satelliti, i beneficiari devono utilizzare Copernicus e/o Galileo/EGNOS (possono essere utilizzati anche altri dati e servizi).

 

I beneficiari saranno soggetti ai seguenti obblighi aggiuntivi per quanto riguarda le pratiche di scienza aperta: L’accesso aperto a tutti i nuovi moduli, modelli o strumenti sviluppati ex novo o migliorati in modo sostanziale con l’uso dei finanziamenti UE nell’ambito dell’azione deve essere garantito attraverso la documentazione, la disponibilità del codice del modello e dei dati di input sviluppati nell’ambito dell’azione.

Contributo finanziario

 

Contributo UE previsto per progetto

La Commissione ritiene che un contributo dell’UE di circa 15 milioni di euro consentirebbe di affrontare adeguatamente questi risultati. Tuttavia, ciò non preclude la presentazione e la selezione di una proposta che richieda importi diversi.

Bilancio indicativo

Il budget totale indicativo per il tema è di 15,00 milioni di euro.

Tipo di azioni di ricerca e innovazione

Scadenza

 

5 marzo 2024
Ulteriori informazioni wp-8-clima-energia-e-mobilità_orizzonte-2023-2024_it.pdf (europa.eu)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.
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