Risarcimento danni 2023 da predazione grandi carnivori

30 Gennaio 2024
Titolo
Risarcimento danni 2023 da predazione grandi carnivori. Bando 2.

 

Ente finanziatore REGIONE PIEMONTE
Obiettivi ed impatto attesi Il bando dispone il risarcimento dei danni causati dalle predazioni da grandi carnivori selvatici al patrimonio zootecnico piemontese avvenuti nel periodo dal 01/10/2023 al 31/12/2023 tramite il rimborso diretto agli allevatori che hanno denunciato la predazione del 100% del valore commerciale del capo. Vengono inoltre riconosciuti:

il risarcimento dei capi dispersi a seguito dell’evento predatorio, se inseriti nel verbale ASL;

le spese veterinarie e farmaceutiche per gli animali feriti; il risarcimento delle perdite di produzione.

 

Il bando prevede, inoltre, aiuti agli apicoltori piemontesi censiti nella Banca dati nazionale che hanno subito danni da orso e non si sono avvalsi di copertura assicurativa.

Criteri di eleggibilità: Hanno diritto agli aiuti gli allevatori di ovini, caprini, bovini, equini o altre specie di interesse zootecnico sul territorio della Regione Piemonte, in qualità di Piccole e Medie imprese e Micro imprese (di cui agli articoli 1 e 2 dell’Allegato 1 del Reg. UE 2022/2472 del 14.12.22 ABER), iscritti all’Anagrafe Agricola regionale che hanno subito predazioni nel periodo dal 01/10/2023 al 31/12/2023

 

Il beneficiario non può avvalersi di coperture assicurative per questa tipologia di danno e quindi non può aver ottenuto indennizzi per gli eventi predatori di cui alla certificazione del veterinario ASL allegata alla domanda. 9)

Gli indennizzi del presente bando non sono cumulabili con altri risarcimenti, anche di natura assicurativa, cui l’interessato abbia diritto per il medesimo evento dannoso.

 

Gli allevatori, per poter accedere all’aiuto, dovranno presentare idonea certificazione del Veterinario ASL, che dovrà riportare le matricole dei capi morti/dispersi/feriti a seguito dell’evento predatorio. Qualora il Veterinario ASL non possa procedere al sopralluogo nei tempi previsti, sarà possibile presentare documentazione attestante l’invio all’ASL, competente per territorio, della richiesta di sopralluogo per avvenuta predazione (in fase di presentazione della domanda, allegare mail/PEC o altra documentazione attestante la richiesta di sopralluogo effettuata all’ASL entro i tempi e nei modi previsti dalla stessa), oltre che la documentazione relativa alla predazione (autocertificazione e rilievi fotografici). Nel caso delle sole specie zootecniche per le quali sono state istituite banche dati nazionali individuali è riconosciuto il risarcimento anche per i capi dispersi a seguito di evento predatorio; il verbale, rilasciato dal Veterinario ASL, dovrà riportare il numero dei capi dispersi ed il loro codice di iscrizione nella banca dati nazionale. Se al momento del sopralluogo, non è possibile l’identificazione simultanea delle matricole dei dispersi, queste ultime dovranno essere comunicate entro 30 giorni lavorativi all’ASL, ai fini dell’aggiornamento del verbale.

Contributo finanziario: Per tutte le specie l’indennizzo dei danni diretti è pari al 100% del valore commerciale del capo morto o disperso a causa di predazione, facendo riferimento alla tabella, di cui all’Allegato 2 del presente atto.

 

Le spese sostenute dal detentore dell’animale ferito (documentazione valida ai fini fiscali) devono essere direttamente connesse con l’evento predatorio:

• le spese veterinarie potranno essere riconosciute se documentate dalla fattura quietanzata del veterinario e se, nella fattura, è affermato che la prestazione è a carico del/degli animali oggetto dell’attacco attestato nel verbale di predazione (deve essere riportato il riferimento al numero di verbale e/o le matricole dei capi feriti)

I danni causati dalle predazioni da grandi carnivori di cui al presente bando non verranno risarciti:

• qualora nel verbale di accertamento del veterinario la predazione da grande carnivoro (lupo/canide) risulti dubbia, esclusa o inverificabile;

• nel caso di danni ai capi di bestiame che al momento dell’attacco del predatore non risultino registrati all’anagrafe nazionale del bestiame (BDN) per le specie per cui essa è prevista, a meno che non si tratti di esemplari giovani (non ancora ricadenti nell’obbligo di marcatura e iscrizione all’anagrafe del bestiame);

• nel caso di danni subiti a seguito della mancata messa in opera di almeno un sistema di prevenzione di cui all’art. 7 dell’Allegato 1 alla D.G.R. 12/07/2023, n. 44-7215;

• nel caso di danni non certificati dal veterinario A

• nel caso in cui la documentazione attestante l’invio all’ASL, competente per territorio, della richiesta di sopralluogo per avvenuta predazione non abbia dato seguito alle registrazioni su ARVET/BDN dell’evento predatorio;

• nel caso in cui i rimborsi per animali morti, feriti e dispersi a seguito dell’evento predatorio non siano stati indicati nel verbale di predazione ASL;

• nel caso di uccisioni riconducibili a cause diverse dalla predazione da animale protetto;

• nel caso di danni subiti da aziende non in regola con le norme di Polizia Veterinaria e per questo sanzionate nel periodo 01/10/2023 al 31/12/2023;

• nel caso di capi dispersi la cui matricola identificativa non è stata integrata nel verbale di predazione ASL entro 30 giorni dall’evento predatorio (solamente per i casi in cui la matricola identificativa dei capi dispersi non è reperibile al momento del sopralluogo del Veterinario ASL); 16)

 

Nel caso di predazioni da orso, l’apicoltore potrà richiedere un indennizzo per i danni diretti subiti alle seguenti condizioni:

• apiario censito nella banca dati nazionale;

• presenza di almeno un sistema di difesa elettrificato di cui all’art. 7 dell’Allegato 1 alla D.G.R. n. 44-7215 del 12/07/2023 secondo quanto previsto dal punto 1.2.1.5 degli Orientamenti per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali (2022/C 485/01);

• avvenuta predazione certificata dall’ASL o da altra Autorità designata, sul quale deve essere riportata la presenza di un sistema di difesa ed il numero di arnie (suddivise in arnie per famiglia o per nucleo) danneggiate e non più utilizzabili;

• allevatori che non si sono avvalsi di coperture assicurative per questa tipologia di danno per il periodo 01/10/2023 al 31/12/2023. 17)

 

I cani da guardiania utilizzati per la difesa del bestiame (minimo 2) devono essere iscritti all’anagrafe canina ed essere afferenti alle razze: Cane da pastore Maremmano-Abruzzese, Cane da montagna dei Pirenei.

Scadenza: 20/02/2024 ore 23:59
Ulteriori informazioni: bando 2_2023.pdf (regione.piemonte.it)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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