Scenari futuri e giovani visioni per la democrazia europea 2040 HORIZON-CL2-2024-DEMOCRACY-01-11

30 Novembre 2023
Titolo Scenari futuri e giovani visioni per la democrazia europea 2040

HORIZON-CL2-2024-DEMOCRACY-01-11

 

Future scenarios and young visions for European democracy 2040

HORIZON-CL2-2024-DEMOCRACY-01-11

 

Ente finanziatore Commissione europea

Programma Horizon Europe

Settore di riferimento La giustizia
Obiettivi ed impatto attesi I progetti devono contribuire ai seguenti risultati attesi:

·       Flussi di lavoro per gli scenari futuri, roadmap e playbook strategici per realizzare gli scenari preferiti per la democrazia nell’Unione Europea 2040, studiati, discussi e co-sviluppati attraverso processi iterativi di coinvolgimento su larga scala con diversi gruppi di stakeholder: giovani cittadini europei, attori politici e istituzionali e società civile organizzata.

Ambito di applicazione:

La democrazia nell’UE deve affrontare le sfide dell’estremismo e della polarizzazione crescenti, dell’autoritarismo nascosto, delle interferenze elettorali e della diffusione di informazioni manipolative. Le democrazie politiche sono alla ricerca di nuovi equilibri in contesti sociali in rapida evoluzione, mentre affrontano un’infinità di sfide interne e globali e di cambiamenti nei rapporti di potere. Questo, a sua volta, riduce la volontà di intraprendere riforme che potrebbero approfondire ulteriormente l’Unione europea. Le tendenze nazionalistiche e populistiche, le tensioni tra contesti nazionali e internazionali, la polarizzazione politica e sociale mettono a rischio valori e pratiche consolidate (come la democrazia parlamentare, lo Stato di diritto, la separazione dei poteri, il dialogo democratico, ecc.

Alla luce dell’attuale discorso sulla necessità di ripensare e riprogettare gli spazi pubblici virtuali e reali e l’impegno civico, questa ricerca indagherà anche sul futuro della democrazia e dei suoi strumenti, esplorando anche i punti di vista delle istituzioni politiche, come i parlamenti nazionali e le istituzioni europee, e quelli degli attori della società civile organizzata per quanto riguarda le loro visioni per il futuro, le tendenze emergenti come, ad esempio, i modelli di democrazia partecipativa e deliberativa che servono meglio il bene pubblico, costruiscono la fiducia tra governi e cittadini e approfondiscono la democrazia in generale. Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta allo sviluppo di futuri spazi pubblici europei (e nazionali) che si sostengono a vicenda e lavorano insieme, e all’evoluzione dell’attuale modello dell’UE (con le sue peculiarità e il suo spesso citato deficit democratico) verso il suo potenziale migliore.

Con l’accelerazione della complessità del cambiamento, è sempre più necessario combinare solidi metodi di previsione scientifica che si basano su dati storici oggettivi con pratiche di previsione qualitativa e speculativa, e con una serie di impegni iterativi su larga scala (online e di persona) al fine di costruire e co-sviluppare scenari futuri alternativi che possano mettere i giovani che vivono nell’UE in grado di plasmare in modo proattivo il loro futuro collettivo nell’Unione europea. Inoltre, le proposte dovrebbero aiutare a comprendere le visioni della prossima generazione e come fornire loro gli strumenti per mettere in pratica tali visioni. È importante documentare (ad esempio con un filmato, un documentario, una biblioteca di interviste video, ecc.) il percorso intrapreso nel tempo, dalla ricerca al coinvolgimento su larga scala delle parti interessate, ai dibattiti e al co-sviluppo dei risultati per i cittadini europei, affinché si impegnino con i contenuti durante l’avanzamento del progetto e dopo la sua conclusione.

 

Criteri di eleggibilità Qualsiasi soggetto giuridico, indipendentemente dal suo luogo di stabilimento, compresi i soggetti giuridici di Paesi terzi non associati o di organizzazioni internazionali (comprese le organizzazioni internazionali di ricerca europee ) è ammesso a partecipare (indipendentemente dal fatto che sia ammissibile o meno al finanziamento), a condizione che siano state soddisfatte le condizioni stabilite dal regolamento Horizon Europe e qualsiasi altra condizione stabilita nel tema specifico del bando. Per “soggetto giuridico” si intende qualsiasi persona fisica o giuridica costituita e riconosciuta come tale ai sensi del diritto nazionale, del diritto dell’UE o del diritto internazionale, dotata di personalità giuridica e che può, agendo in nome proprio, esercitare diritti ed essere soggetta a obblighi, oppure un soggetto privo di personalità giuridica. I beneficiari e gli enti affiliati devono registrarsi nel Registro dei Partecipanti prima di presentare la domanda, per ottenere un codice di identificazione dei partecipanti (PIC) ed essere convalidati dal Servizio Centrale di Convalida prima di firmare la convenzione di sovvenzione. Per la convalida, durante la fase di preparazione della sovvenzione, verrà chiesto loro di caricare i documenti necessari che dimostrino il loro status giuridico e la loro origine. Un PIC convalidato non è un prerequisito per presentare una domanda.
Contributo finanziario

 

Contributo UE previsto per progetto

La Commissione ritiene che un contributo dell’UE compreso tra 3 e 4 milioni di euro consentirebbe di affrontare adeguatamente questi risultati. Tuttavia, ciò non preclude la presentazione e la selezione di una proposta che richieda importi diversi.

Bilancio indicativo Il bilancio indicativo totale per il tema è di 4,00 milioni di euro.

Tipo di azioni di ricerca e innovazione

Scadenza

 

07 febbraio 2024 17:00:00 ora di Bruxelles
Ulteriori informazioni wp-5-cultura-creatività-e-società-inclusive_orizzonte-2023-2024_it.pdf (europa.eu)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.
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