Sostegno a Cluster regionali per la ricerca

15 Settembre 2023
Ente finanziatore Piemonte
Obiettivi ed impatto attesi Il presente Bando, come previsto dalla scheda di misura approvata con D.G.R. n. 17/7152 del 03/07/2023, intende sostenere Programmi di attività di Cluster di innovazione regionali, finalizzati in particolare a supportare l’ecosistema della ricerca e innovazione regionale nel fronteggiare le sfide poste e cogliere le opportunità offerte dalla molteplice transizione (digitale, ecologica, sociale), coerentemente con gli obiettivi individuati nella programmazione regionale e con gli ambiti di specializzazione della Smart Specialization Strategy (S3) 2021/2027. Gli interventi ammessi a valere sul Bando saranno cofinanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) nell’ambito dell’Obiettivo di Policy 1 “un’Europa più competitiva e intelligente attraverso la promozione di una trasformazione economica innovativa e intelligente e della connettività regionale alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)” – “PRIORITA’ I RSI, competitività e transizione digitale”.

 

 

Il Bando in oggetto rappresenta una prima attivazione della azione del PR FESR 2021-2027 I.1i.3 “Sostegno all’ecosistema dell’innovazione”, la quale “sostiene interventi di rafforzamento del sistema dell’innovazione tramite la definizione e aggiornamento di strumentazione dedicata e l’apporto di soggetti qualificati che possano fungere da coordinatori e catalizzatori delle istanze innovative e da snodi del sistema regionale.

Tali soggetti potranno favorire connessioni, collaborazioni e intersettorialità, agire da partner strategici della Regione Piemonte nella definizione di roadmap e scenari tecnologici e nella partecipazione a iniziative nazionali ed europee di interesse sistemico, anche al fine di creare le condizioni per favorire ulteriormente l’apertura internazionale del sistema produttivo regionale”.

La Misura rappresenta il proseguimento dell’attuazione – nella programmazione FESR 2021/2027 – della nuova politica di Cluster attivata nell’ambito del POR FESR 2014/2020 e finalizzata ad realizzare e promuovere un nuovo modello di azione dei Poli di innovazione regionali caratterizzato da una impostazione “a sistema” che prevede in particolare:

– un approccio e un’organizzazione sistemici ed integrati sia nei rapporti della Regione che dell’intero ecosistema dell’innovazione;

– una dimensione di intervento non più soltanto specialistica e tematica, ma cross settoriale e rivolta a paradigmi e a dimensioni trasversali più che a settori specifici;

– azioni rivolte sia a supporto della Regione che dell’ecosistema dell’innovazione e dei suoi attori (imprese, organismi di ricerca, enti di formazione, ecc.).

– il supporto alla Regione nella governance e attuazione della S3, con particolare riferimento alla gestione del processo di scoperta imprenditoriale, dialogando con i suddetti attori del sistema regionale dell’innovazione;

– la prosecuzione del presidio delle singole aree di specializzazione di ciascun Cluster e il loro sviluppo coerente con la nuova S3 regionale, mediante l’elaborazione di roadmap tecnologiche e la definizione di domini tecnologici e applicativi;

– la collaborarazione con i principali soggetti/enti territoriali di riferimento sui temi dell’internazionalizzazione, della nuova imprenditorialità, dell’attrazione degli investimenti, dello sviluppo e qualificazione delle competenze con particolare riferimento a quelle connesse alla transizione ecologica e digitale;

– il rafforzamento, anche d’intesa e in rappresentanza della Regione, della presenza regionale nelle iniziative, reti e piattaforme nazionali ed europee ritenute di interesse strategico

Criteri di eleggibilità Sono ammissibili a finanziamento i partenariati, costituiti o costituendi, di soggetti identificabili come gestori di “Poli di Innovazione” secondo la definizione di cui all’art. 2 punto 92 del Regolamento (UE) N. 651/2014 e s.m.i (come da ultimo modificato dal Regolamento (UE) 2023/1315 della Commissione del 23 giugno 2023) che di seguito si riporta: “strutture o raggruppamenti organizzati di parti indipendenti (quali start-up innovative, piccole, medie e grandi imprese, organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza, organizzazioni senza scopo di lucro e altri pertinenti operatori economici) volti a incentivare le attività innovative mediante la promozione, la condivisione di strutture e lo scambio di conoscenze e competenze e contribuendo efficacemente al trasferimento di conoscenze, alla creazione di reti, alla diffusione di informazioni e alla collaborazione tra imprese e altri organismi che costituiscono il polo”.

 

I partenariati possono essere strutturati giuridicamente secondo tre diverse modalità:

· costituiti mediante un’associazione temporanea di scopo, all’interno della quale i soggetti aderenti (che rispondono ai requisiti di cui sopra) conferiscono un mandato collettivo speciale senza rappresentanza ad un soggetto giuridico;

· costituito nella forma di un consorzio od una società consortile;

· costituito nella forma di Rete – Soggetto ai sensi della Legge n. 134/2012. Per i partenariati non ancora costituiti al momento della presentazione della pre proposal dovrà essere resa da ciascun soggetto identificabile come gestore di Polo d’Innovazione una dichiarazione di impegno, in caso di ammissione a contributo, a sottoscrivere il contratto della costituenda Associazione temporanea, ovvero aderire al costituendo consorzio o Rete Soggetto, entro il termine fissato dalla comunicazione dell’approvazione della pre-proposal da parte della Regione. La dichiarazione andrà redatta, su carta semplice intestata, secondo il modello allegato al presente Bando.

 

Ciascun soggetto deve essere in possesso dei seguenti requisiti al momento della presentazione della pre proposal:

a) dimostrare una solida competenza nel presidiare una o più aree di specializzazione e/o traiettorie trasversali della S3 2021/2027 e corrispondenti alle prevalenti e distintive specializzazioni produttive regionali, per un periodo antecedente di almeno 5 anni;

b) essere sufficientemente rappresentativo di istanze imprenditoriali e industriali del territorio regionale ovvero includere al proprio interno una presenza qualificata di imprese dell’area da essi rappresentata. Inoltre, ciascun soggetto, al momento della presentazione della pre proposal deve essere in possesso dei seguenti requisiti: – avere sede operativa nel territorio regionale o impegnarsi a costituirla entro la data del primo pagamento del contributo; – non essere identificabile come “impresa in difficoltà” ai sensi dell’art. 2, punto 18 Regolamento 651/2014 per cui, tra altro, il beneficiario non è oggetto di procedura concorsuale per insolvenza o in particolare, non deve trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato od altra procedura concorsuale disciplinata dal R.D. 267/1942 o da leggi speciali (es. d.lgs. 270/1999 sull’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi), oppure alle procedure disciplinate dal d.lgs. 14/2019, salvo il caso di concordato preventivo con continuità aziendale o di altre procedure concorsuali che prevedano tale continuità, né essere interessato da procedimenti per la composizione delle crisi da sovraindebitamento (legge 3/2012). Inoltre, non deve essere in corso alcun procedimento volto alla dichiarazione di una delle situazioni descritte e non deve infine trovarsi in liquidazione volontaria, scioglimento, cessazione, inattività dell’azienda di fatto o di diritto;

• essere in possesso di codice ATECO primario delle sedi o delle unità locali destinatarie dell’intervento che non sia escluso ai sensi del Regolamenti UE n. 651/2014. Inoltre non saranno ammissibili, ai sensi degli orientamenti tecnici sull’applicazione del principio “non arrecare un danno significativo” (2021/C58/01), le attività di cui al seguente elenco (salvo che i corrispondenti progetti proposti a finanziamento siano finalizzati a incrementare l’ecosostenibilità dei processi e prodotti aziendali o a contribuire al conseguimento degli obiettivi ambientali): i) attività connesse ai combustibili fossili, compreso l’uso a valle; ii) attività nell’ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento; iii) attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori e agli impianti di trattamento meccanico biologico; iv) attività nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all’ambiente ed il requisito di conformità alla pertinente normativa ambientale dell’UE e nazionale. Inoltre, l’elenco di esclusione includerà le attività relative ai combustibili fossili (incluso l’uso a valle), ad eccezione del calore/energia elettrica basato su gas naturale conforme alle condizioni di cui al l’allegato III della guida DNSH;

• assenza di procedure concorsuali e di procedimenti volti alla loro dichiarazione ed assenza di liquidazione volontaria: il proponente non deve trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato od altra procedura concorsuale disciplinata dal R.D. 267/1942 o da leggi speciali (es. D. Lgs. 270/1999 sull’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi), né essere interessate da procedimenti per la composizione delle crisi da sovraindebitamento (L. 3/2012). Inoltre, non dev’essere in corso alcun procedimento volto alla dichiarazione di una delle situazioni descritte. Le imprese non devono, inoltre, trovarsi in liquidazione volontaria, scioglimento, cessazione, inattività dell’azienda di fatto o di diritto;

• obblighi di restituzione di somme relativi a precedenti agevolazioni ottenute da Finpiemonte e/o Regione Piemonte: il proponente non deve trovarsi nella condizione di dover restituire a Finpiemonte o alla Regione Piemonte somme derivanti da altre agevolazioni precedentemente concesse. Tale obbligo riguarda le restituzioni derivanti da provvedimenti di revoca e/o dal mancato rispetto dei piani di ammortamento;

• trasparenza della proprietà societaria: il proponente non deve essere società fiduciaria né impresa tra i cui soci risultino società fiduciarie, fatta eccezione per il caso in cui la fiduciaria dia evidenza di tutti i fiducianti della stessa, fornendo adeguata e comprovante documentazione a riguardo. Inoltre, nel caso di collegamenti diretti e/o indiretti a monte o a valle con imprese estere, le imprese dovranno fornire opportuna documentazione (documenti equipollenti alla visura camerale e copia degli ultimi 2 bilanci chiusi e approvati o, se del caso, degli ultimi 2 bilanci consolidati chiusi e approvati) relativa alle suddette società al fine di consentire le adeguate verifiche. Nel caso in cui i suddetti documenti non venissero forniti, la domanda non potrà essere ammessa

Contributo finanziario

 

L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale a copertura del 50% dei costi ammissibili. Le agevolazioni vengono concesse sulla base dell’art. 27 del Regolamento (UE) n. 651/2014 e s.m.i. che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, come da ultimo modificato dal Regolamento (UE) 2023/1315 della Commissione del 23 giugno 2023 .

La dotazione finanziaria ammonta a € 7.000.000,00

 

Sono considerate ammissibili le seguenti voci di spesa, a condizione che siano relative ad attività avviate dopo l’invio della Pre proposal e che siano strettamente connesse alle attività e comprese nel programma ammesso a finanziamento:

·         spese per il personale, calcolati a “costi reali”;

·         spese relative a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati;

·         spese per consulenze e per prestazioni ad alto contenuto specialistico. Non sono in alcun caso ammesse le consulenze a carattere ordinario di tipo fiscale, legale, amministrativo e simili;

·          spese per comunicazione, promozione e animazione , comprese le spese di trasferta strettamente necessarie la realizzazione del programma di attività;

·          spese generali, riconosciuti su base forfettaria nella misura del 15% delle spese per il personale

Scadenza

 

28/09/2023 – 17:00
Ulteriori informazioni CL2014R0651IT0040010.0001.3bi_cp 1..1 (regione.piemonte.it)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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