“Spazio di Frontiera: l’inclusione sociale dentro e fuori dal carcere”

15 Aprile 2024
Titolo
Progetto Regionale “Spazio di Frontiera: l’inclusione sociale dentro e fuori dal carcere”
Ente finanziatore Regione Lombardia
Obiettivi ed impatto attesi
  •  Con il progetto regionale s’intende sostenere il reinserimento sociale di persone sottoposte a provvedimento dell’Autorità Giudiziaria sia attraverso percorsi di acquisizione di competenze, formativi e tirocini sia attraverso opportunità di accoglienza abitativa strutturate su diversi livelli in base al bisogno espresso (pronto intervento, Accoglienze abitative temporanee a media e alta intensità; Spazi abitativi per lo svolgimento dei permessi premiali). Con la realizzazione del progetto si prevede di attivare almeno n. 74 alloggi/posti letto coinvolgendo ca. 150 persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria e di attuare n. 120 tirocini in favore di persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità 21 giudiziaria di cui il 60% in misura alternativa alla detenzione con il coinvolgimento di n. 10 imprese profit.

 

Criteri di eleggibilità
  • Possono presentare manifestazioni di interesse reti territoriali composte da almeno n. 4 soggetti, identificati tra i seguenti:
    • Enti gestori accreditati per la gestione di UdO sociosanitarie che abbiano maturato un adeguato periodo di esperienza sulla tematica (almeno due anni);
    • Enti gestori accreditati a livello territoriale per la gestione di UdO sociali che abbiano maturato un adeguato periodo di esperienza nell’ambito delle attività previste (almeno due anni);
    • Enti del Terzo settore iscritti, alla data di presentazione dell’istanza, al RUNTS, ovvero enti del Terzo settore in via transitoria (soggetti iscritti alla anagrafe delle ONLUS presso l’Agenzia delle Entrate) che abbiano maturato un adeguato periodo di esperienza sulla tematica (almeno due anni).);
    • ASST;
    • Comuni singoli o Associati;
    • Enti riconosciuti delle confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato patti, accordi o intese, che abbiano maturato un adeguato periodo di esperienza nel campo (almeno due anni);
    • Altri Enti Pubblici operanti a livello territoriale;
    • Enti accreditati per la formazione ed il lavoro

Ogni ente può partecipare ad un massimo di n. 3 progetti. In ragione della numerosità della popolazione, e al fine di assicurare un’adeguata copertura del potenziale target e l’efficacia degli interventi.

 

Contributo finanziario

 

La dotazione finanziaria disponibile è pari a euro 2.055.060,00 di cui euro 1.955.060,00 a valere sullo stanziamento di Cassa delle Ammende ed euro 100.000,00 a valere sul bilancio regionale.

 

Ai fini della definizione della proposta progettuale, il budget a disposizione per la rete territoriale corrisponde al valore massimo di € 50.000,00 e dovrà essere articolato come segue:

•Spese per Azioni di Inserimento lavorativo: comprese in un range tra il 25% e il 30% del totale;

•Spese per Azioni di Accoglienza abitativa: comprese in un range tra il 68% e il 74% del totale;

•Spese generali: comprese in un range tra l’1% e il 2% del totale. Come indicato, in sede di istruttoria potranno essere previste eventuali rimodulazioni di budget in un’ottica di co-progettazione, per assicurare la completa realizzazione del progetto e il conseguimento dei risultati indicati nel progetto regionale e attesi ai fini del finanziamento di Cassa delle Ammende, anche in proporzione alla capacità realizzativa dei partner.

 

Il contributo sarà erogato da Regione Lombardia agli Enti capofila delle reti secondo la seguente modalità:

•una quota, a titolo di anticipazione, pari al 70% del contributo concesso, a seguito di presentazione del piano esecutivo completo del budget di dettaglio e del cronoprogramma aggiornato a seguito delle risultanze della valutazione delle istanze stesse;

•una quota a saldo, fino ad un ulteriore 30% del contributo concesso, a seguito della presentazione della rendicontazione e validazione delle spese da parte di Regione Lombardia.

 

L’erogazione dell’anticipo, nel caso di soggetti di diritto privato, è subordinata alla presentazione di idonea fidejussione bancaria o assicurativa, escutibile a prima richiesta, per un importo pari all’anticipazione da concedere, redatta secondo il fac-simile “Schema di garanzia fideiussoria”. Nel caso in cui non venisse richiesta l’erogazione della quota a titolo di anticipo, il soggetto partner potrà richiedere il rimborso in un’unica soluzione a fronte della rendicontazione delle spese.

 

 

Scadenza

 

10/05/2024 , ore 12:00
Ulteriori informazioni Bandi | Bandi e Servizi (regione.lombardia.it)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.

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