Strade, terminali ferroviari e stradali e piattaforme logistiche multimodali: studi, lavori o misti CEF-T-2023-CORECOEN-ROADS-WORKS

30 Settembre 2023
Titolo Strade, terminali ferroviari e stradali e piattaforme logistiche multimodali: studi, lavori o misti

CEF-T-2023-CORECOEN-ROADS-WORKS

 

Roads, rail-road terminals and multimodal logistic platforms: studies, works or mixed

CEF-T-2023-CORECOEN-ROADS-WORKS

 

Ente finanziatore Commissione europea

 

Settore di riferimento TRASPORTI
Obiettivi ed impatto attesi Obiettivo:

L’obiettivo è quello di sviluppare progetti di infrastrutture di trasporto su strade, terminali ferroviari e piattaforme logistiche multimodali della rete principale della TEN-T.

Ambito di applicazione:

Studi e/o lavori su strade, terminali ferroviari e piattaforme logistiche multimodali relativi a:

  • collegamenti stradali pre-identificati come stabilito nella sezione 1 e 2 della parte III dell’allegato al regolamento CEF, in particolare i collegamenti transfrontalieri sulla rete centrale;
  • componenti della rete stradale principale situati in Stati membri che non hanno una frontiera terrestre con un altro Stato membro
  • migliorare i collegamenti stradali ai porti marittimi e interni e ai terminali ferroviari e stradali elencati nell’allegato II del regolamento (UE) n. 1315/2013 solo se l’accesso ferroviario al/nel porto non esiste, o non è in fase di costruzione, e purché il progetto affronti una strozzatura significativa;
  • costruzione o ammodernamento di terminali ferroviari e stradali elencati nell’allegato II del regolamento (UE) n. 1315/2013, punti di trasbordo per il trasporto intermodale e altre piattaforme logistiche multimodali accessibili al pubblico situate sulla rete TEN-T o in prossimità di essa, compresi binari di collegamento o di raccordo, connessioni elettriche, elettrificazione e adattamenti per la riduzione dell’uso di energia elettrica, aree di attesa per i veicoli e i container, adattamenti per la movimentazione di treni di 740 metri di lunghezza, attrezzature di trasbordo pulite per le unità di carico intermodali basate su un combustibile a emissioni zero (ad es.elettricità, idrogeno), attrezzature specifiche per le autostrade viaggianti e il trasporto di semirimorchi su rotaia, aggiornamenti delle attrezzature che consentono il trasbordo di nuove unità di carico intermodali, attrezzature e applicazioni TIC che migliorano l’interoperabilità, l’uso di dati di trasporto digitali o la gestione dei terminali, come fotogates e attrezzature automatiche per il check-in e il check-out.

I progetti di opere possono includere la generazione di energia rinnovabile in loco (elemento sinergico ai sensi della Sezione 10.6), come impianti fotovoltaici, turbine eoliche, ecc. che viene utilizzata principalmente, ad esempio, per le attività del terminal. Tali elementi sinergici devono migliorare i benefici socio-economici, climatici o ambientali del progetto e non possono superare il 20% dei costi totali ammissibili del progetto.

Non saranno sostenuti gli edifici, le strutture di stoccaggio e i magazzini. I progetti che riguardano le strade devono essere conformi alla Direttiva 2008/96/CE[1] come modificata dalla Direttiva (UE) 2019/1936[2] e alla direttiva 2004/54/CE [3].

Ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 2, lettera a), punto i), del regolamento CEF, i progetti relativi alla rete centrale possono includere elementi correlati alla rete globale, se necessario per ottimizzare l’investimento. Questi elementi possono costituire fino al 10% dei costi totali ammissibili del progetto e devono essere presentati come un pacchetto di lavoro separato.

Le strutture e le infrastrutture sostenute dal CEF devono essere accessibili a tutti gli operatori su base non discriminatoria.

 

Criteri di eleggibilità Per essere ammissibili, i richiedenti (beneficiari ed enti affiliati) devono:

– essere persone giuridiche (enti pubblici o privati)

– essere stabilito in uno dei paesi ammissibili, ossia:

– Stati membri dell’UE (compresi i Paesi e territori d’oltremare (PTOM)) – Paesi terzi associati al Fondo di coesione

Le domande di progetto situate nei Paesi terzi associati sono ammissibili al finanziamento nei presenti inviti alle condizioni stabilite dall’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento TEN-T (UE) n. 1315/2013 e dall’articolo 5, paragrafo 2, e dall’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento CEF (UE) 2021/1153.

I beneficiari e gli enti affiliati devono iscriversi al Registro dei Partecipanti – prima di presentare la proposta – e dovranno essere convalidati dal Servizio Centrale di Convalida (REA Validation).

Per la convalida, sarà richiesto loro di caricare documenti che dimostrino lo status giuridico e l’origine. Altre entità possono partecipare in altri ruoli del consorzio, come partner associati, subappaltatori, terze parti che forniscono contributi in natura, ecc.

 

Composizione del consorzio Non applicabile

 

Allegati e documenti di supporto obbligatori (modelli disponibili per essere scaricati dal sistema di presentazione del portale, compilati, assemblati e ricaricati):

 

– tabella di bilancio dettagliata per WP/calcolatore – rapporti di attività dell’ultimo anno (a meno che non siano esentati dal controllo della capacità operativa; vedi sezione 7)

– elenco dei progetti precedenti (progetti chiave degli ultimi 4 anni) (modello disponibile nella parte B)

– orario/grafo di Gantt

– accordo dello Stato membro interessato (lettera di sostegno)

– analisi costi-benefici:

– per le opere e i progetti misti con un budget (costi totali ammissibili) superiore a 10 000 000 di euro: analisi costi-benefici (ACB) completa (relazione e modello di flusso di cassa)

– per i progetti di opere e misti con un budget (costi totali ammissibili) inferiore a 10.000.000 di euro: calcolatore di ACB semplificato

– fascicolo di conformità ambientale (per le opere, per gli studi con interventi fisici e per gli studi senza interventi fisici. Per le domande relative a progetti soggetti a VIA16 , è possibile includere una sintesi del processo di protezione climatica nel sistema di presentazione del portale alla voce “Altri allegati”.

Si ricorda che gli importi inseriti nella tabella di bilancio sintetica (compilata direttamente online) devono corrispondere agli importi calcolati nella tabella di bilancio dettagliata. In caso di discrepanze, prevarranno gli importi della tabella di bilancio sintetica online.

 

Al momento della presentazione della proposta, dovrete confermare di avere il mandato di agire per tutti i candidati. Inoltre, dovrete confermare che le informazioni contenute nella domanda sono corrette e complete e che i partecipanti soddisfano le condizioni per ricevere i finanziamenti dell’UE (in particolare l’ammissibilità, la capacità finanziaria e operativa, l’esclusione, ecc.) Prima di firmare la sovvenzione, ogni beneficiario ed entità affiliata dovrà confermare nuovamente questo aspetto firmando una dichiarazione d’onore (DoH). Le proposte prive di un sostegno completo saranno respinte.

Contributo finanziario

 

Budget del progetto Sono ammessi budget di progetto (importo massimo della sovvenzione) di qualsiasi importo. Al fine di garantire l’efficienza degli interventi di finanziamento dell’UE, i candidati sono fortemente incoraggiati a presentare domande per progetti con un contributo totale richiesto dall’UE ai costi ammissibili non inferiore a 1 000 000 di EUR. Ove possibile, i progetti correlati dovrebbero essere raggruppati e presentati come un’unica proposta.

 

I candidati devono disporre di risorse stabili e sufficienti per attuare con successo i progetti e contribuire con la loro quota. Le organizzazioni che partecipano a più progetti devono avere una capacità sufficiente per realizzarli tutti.

La verifica della capacità finanziaria sarà effettuata sulla base dei documenti che vi sarà richiesto di caricare nel Registro dei Partecipanti durante la preparazione della sovvenzione (ad esempio, conto economico e bilancio, business plan, relazione di revisione contabile prodotta da un revisore esterno approvato, che certifichi i conti dell’ultimo esercizio finanziario chiuso, ecc).

L’analisi si baserà su indicatori finanziari neutri, ma terrà conto anche di altri aspetti, come la dipendenza dai finanziamenti dell’UE e il deficit e le entrate degli anni precedenti. Il controllo sarà normalmente effettuato per tutti i beneficiari, ad eccezione di:

– enti pubblici (enti istituiti come enti pubblici ai sensi del diritto nazionale, comprese le autorità locali, regionali o nazionali) o organizzazioni internazionali – se l’importo della singola sovvenzione richiesta non supera i 60 000 euro

Scadenza

 

Data di scadenza

30 gennaio 2024 17:00:00 ora di Bruxelles

Ulteriori informazioni call-fiche_cef-t-2023-corecoen_en.pdf (europa.eu)

Servizio offerto da Tiziana Beghin, deputato al Parlamento europeo, membro non iscritto.
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